Resoconto onesto di una festa Goliardica

Hai presente nei film americani quando si vedono i ragazzetti universitari che vivono in una megavilla tutti insieme e organizzano festini in piscina per bere avidamente barili di birra con l’imbuto come oche francesi?

Questa cosa esiste anche in Italia.
Non solo esiste, ma è più antica, divertente e maiala.

Si chiama Goliardia.

“Per entrare in goliardia uno studente universitario si sottopone ai processi che servono ad eliminare i costrutti imposti dalla società (vergogna fisica, finto pudore, ecc) per vivere meglio e sentirsi più libero e spontaneo nel contesto del gioco. Egli viene processato per ignoranza, e dopo essersi liberato di tutti i pesi inutili che la cultura impone al nostro vivere, viene battezzato e diventa un fratello, accolto da tutti i Goliardi poiché si lava del “peccato originale dei pregiudizi e dell’ignoranza”
– Cit. Brodino completamente ubriaco.

In questa storia ti racconterò come ho vissuto sulla mia pelle una di queste feste, con occasionali apparizioni di Brodino Vegetale, che commenterà in giallo principalmente per insultarmi.

Iniziamo.

Noi
Brodino Vegetale, l’Ispanico Princeps Del Sovrano Commendevolissimo Ordine Goliardico di San Salvi,
Sovrano Gran Maestro Rettore de li Scholari Fiorentini,
Principe della Goliardia

Indicimus
Feriae Matricolarum MMXVII ne li giorni 19-20-21 de lo mestruo Maggiolino et Invitamus Tutti a partecipare festanti e spermatici.

 

Guardo il cellulare.
Distolgo lo sguardo. Rileggo.
Ok c’è scritto davvero quello che ho letto.
Continuo.

Il messaggio prosegue con il programma di tre giorni di festa assolutamente fuori controllo: aperitivo > cena > bevute > discoteca > corso di zumba virtuale > pranzo con birra > Alcolimpiadi > cena > Negroni in piazza > canto di chiusura delle feste matricolari > seconda serata di fila in discoteca > dormire > pranzo in doposbornia per quelli che sopravvivono.

Non c’è nessuna droga al mondo che possa permettermi di reggere tutta ‘sta roba, ma non avevo fatto i conti con la capacità persuasiva di Brodino:

Non è colpa mia se tu sei vecchio dentro e non sei in grado di reggere un tour de force dialettico-alcolico-sessuale di 3 giorni, #gay.

19 maggio 2017, Ore 20:00

Il punto di ritrovo è a due metri da casa mia. Appena apro la porta di casa li vedo.

Ecco i rappresentanti di Roma, Milano, Genova, Firenze, Pisa, Parma, Ferrara, Salerno, Perugia e Sassari, più una tipa a caso che passava di lì per il suo addio al nubilato

 

Uno ha la faccia particolarmente simpatica, mi presento.

«Ciao, piacere»

Mi prende la mano, mi tira a sé e mi sussurra all’orecchio una cosa tipo:

«Correggia Tonante, arcivescovo di terzo livello dell’ordine della santa cappella fiesolana.»

«Ehm… Io sono PdV»

Mi guarda strano e si gira.

Ti ha dato la mano destra e l’ha stretta portandoti vicino a sé abbracciandoti con il braccio sinistro, perché alle origini si intendeva dimostrare a chi si ha di fronte che non si stringono armi in pugno con la destra e nell’alzare il braccio sinistro si scopriva il cuore in segno di fiducia.

Ci saranno cento persone vestite in codice che parlano in codice e io non ci capisco una sega. Chiedo ad un altro ragazzo di spiegarmi le regole base. Mi dice di stare attento a quel tavolo laggiù perché si divertono a pucciare il cazzo nei bicchieri di vino lasciati incustoditi. Più tardi scoprirò che appartengono all’Ordine del Chiavaccio di Prato, un nome una garanzia.

Say My Name, la ragazza di Brodino, mi informa che è arrivata Passera Sacrificale (da qui in poi PasserS), la ragazza che devo ospitare da me.

Ci presentiamo con la faccia di chi sa che c’è qualcosa sotto, ma non lo vuole tirare fuori ora.

– Parli di me?
– No, parlo dell’imbarazzo di questa scopata combinata.
– Facciamo che non inizi a pensare prima del quinto bicchiere di vino, stasera, ok? Dai su che sei ad una festa universitaria e poi scopi!
– Ok, ma se dovesse succedere qualcosa non fare cilecca eh, per nessuna cosa al mondo puoi permetterti di fare cilecca! Sono qui solo perché sono quello che chiava quindi non farmi fare figure di merda!
– MA COME OSI? Sei te quello psicotrombato, mica io.

 

La cena è costituita da alcol e parvenze di cibo. PasserS non fa nemmeno finta di mangiare, si nutre esclusivamente di vino e tabacco. Intorno a noi, tutti si presentano, s’abbracciano, urlano e brindano.

Qualcuno intona una canzone goliardica e l’intera sala lo segue a squarciagola con i bicchieri levati al cielo, facendo vibrare l’aria calda del locale.

Passa una cameriera.

“Fate largo, che passano i giovani,
i seguaci di Bacco e di Venere,
coi berretti color d’ogni genere,
e la fava rivolta all’insú!”

Se ne va.

22:00

Vado in bagno.

Il mini-cesso per bambini è pieno di strippo.

Esco un attimo per salutare una mia amica d’uccello che passava di lì per farmi un salutino. Ancora non le avevo detto del blog. Sapeva solo che scrivevo “qualcosa” su internet e che le avrei dato il link più avanti.

«Hey ciao come st-»
«OH MA TE SEI QUELLO DI STORIE DEL CAZZO?»
«-ai?»
«Bene, cos’è storie del cazzo?»
«Heilà poeta post-moderno, come va col blog, il pene che dice?»
«Eh va tutto bene, grazie.»
«Ah ma sei tu allora quello delle storie del cazzo! Ho letto un botto di robe, sei un grande! Com’era quella con la giapponese col ciclo? Ahahahahah!»
«Mi dici di che parlano?»
«È quella cosa che scrivo, quella di cui ti avrei parlato più in là.»
«Oh raga c’è quello del blog delle trombate!»

 

Torna dalle sue amiche col cellulare in mano e il browser già aperto.

Se ve lo state chiedendo la risposta è sì, l’abbiamo fatto apposta.

Brodino sbuca fuori da un muro e mi fa: «carina quella, chi era?»
«Una con cui esco, o forse uscivo. Non sapeva ancora del blog e mi hanno appena sputtanato in sedici.»
«Ahahahahahah sei un finocchio.»
E sparisce di nuovo.

Vado a cercare PasserS, che è la mia guida in questa giungla, ma vengo fermato dal Protospatario, uno dei capi ordine di Firenze, che mi racconta una storia:

«Insomma avevo imbroccato questa tizia, solo che ero con un amico quindi li ho presentati. Allora lei si è limonata pure lui e alla fine ci ha invitati tutti e due a salire in casa.

Noi saliamo e questa va in bagno. Non ci eravamo accorti che c’era un tizio a dormire nel letto lì accanto e insomma, quando la tizia torna dal bagno questo si sveglia, ci vede, si alza e va nell’angolo della stanza.

Cioè, ci dà proprio le spalle e si mette a fissare l’angolo del muro senza dire niente. Allora io dico al mio amico ‘oh, qui sta succedendo qualcosa di strano’, ma lui ha già ricominciato a pomiciare con la tizia e se ne sbatte. Lei pure fa finta di niente.

Poi però il tizio prende, va in cucina, acchiappa un coltello e inizia a pugnalare il tavolo di legno urlando come un pazzo, allora io tiro via il mio amico e ci mettiamo a correre giù per le scale ridendo come pazzi perché siamo sbronzi. Non ho idea di cosa sia successo alla tipa dopo. Secondo me è morta.»

Mentre cerco di interiorizzare quello che ho appena sentito, il Pirata Livornese accorre con le lacrime agli occhi urlando: «Noooooooooooo, luiiii aahhahhhh, il cazzzo!! Oddiiio ma cos ahhhahahaa».

Guardo alle sue spalle per capire che succede e un tizio a caso mi afferra il naso. Eccoci, questo è sicuramente un gioco, un rituale, un qualcosa che non conosco!

Faccio per prendergli il naso pure io ma mentre sollevo la mano sento una puzza di ciolla pazzesca che mi fa esplodere le narici. Mi giro di scatto.

– Porca puttana che schifo!! Questo ti ha spalmato lo smegma sul naso, spaccagli la faccia!
– Non ci si può menare in goliardia, è tipo l’unica cosa che Brodino s’è preso cura di dirmi. Devo ricordarmi la sua faccia e pisciargli nel drink dopo. Maremma lepre che vomito.

Mentre mi do alla fuga, PasserS appare e mi spinge verso Brodino, che mi fa bere un bicchiere di vino alla goccia, mi fa dare un bacio con la lingua da una delle “nobili” dell’Ordine del Protospatario e mi Nomina Cavaliere del Sovrano Commendevolissimo Ordine Goliardico di San Salvi, col nome di Proprietario di Victor.


Adesso posso presentarmi come PdV nel mondo reale! Ancora non ci credo

20 maggio 2017, Ore 01:00

È l’ora della disco. 100 ubriachi col mantello si riversano nelle sale dello Space Electronics, prendendo possesso della pista fra gli sguardi attoniti degli ubriachi privi di mantello che erano già dentro.

PasserS non balla. Ci prendiamo un drink, chiacchieriamo e ci diamo un bacetto a stampo soft porn, poi l’alcol e la musica prendono possesso del mio corpo e non ho la minima idea di cosa cazzo abbia fatto nelle ore successive.

Ricordo solo che ad un certo punto un ragazzo è venuto a sclerarmi perché avevo indosso un’insegna di PasserS e lei mi ha detto: «Scusa, è mio marito, è piuttosto possessivo, ma stai tranquillo, ci siamo giurati eterna infedeltà… e poi è gay.»

«Ok.»

04:30

Torniamo in cinque a casa mia. Vestiti in terra. Letto. Accarezzo i capelli di PasserS e lei si spegne, appoggiata al mio braccio, totalmente insonorizzata. Non sento neanche il respiro.

– Ma che fa, dorme?
– Secondo me finge e sta usando la tecnica della cerbiatta in autostrada.
– Eh?
– Aspetta per vedere se faccio io qualcosa.
– Ah, perfetto, dille che le volevo dare la buonanotte!
– No, Non ci siamo minimamente comportati come due che stavano per tornare a casa a scopare, mi sembrerebbe un attimo fuori luogo. Poi lei è in pigiama, tu non sei in tiro e io ho sonno, quindi provarci ora infrangerebbe sia la quarta che la quinta regola per una buona scopata.
– Te e le tue regolette del cazzo.
– Buonanotte.

 

12:00

Ci svegliamo saltando completamente il corso virtuale di zumba delle sei e raggiungiamo gli altri per pranzo. Quasi tutti sono sopravvissuti alla serata del giorno prima. Mangiamo un primo e una birra.

Una ragazza mi chiede qual è l’unico vero requisito per essere un goliarda, sbaglio la risposta e finisco la bottiglia alla goccia.

Lo stomaco mi fa capire che devo andarci piano. Il problema è che stanno per iniziare i favolosi giochi delle Alcolimpiadi.

Tutti i goliardi presenti si dividono in squadre da quattro e si sfidano a giochi epici come:

  • il Tiro alla fune con cicchino in bocca,
  • la Staffetta col boccale di birra in mano,
  • la Gara del miglior pompino fatto ad una banana,
  • il Lira’s trash Got Talent, e
  • il Curling delle matricole imbustate.

Chi non gareggia beve sdraiato sul prato.

Un goliarda suona la fisarmonica in mutande.

Il parco è completamente colorato da questo groviglio di gente meravigliosa e variopinta.

Una turista giapponese impazzisce e fa fumare il grilletto della Reflex scattandoci tipo dodicimila foto.

Il marito di PasserS la obbliga a correre la staffetta in mutande con lui.

Qualcuno strippa.

Sono le quattro del pomeriggio, saremo famosi a Tokyo e tutto ciò è meraviglioso.

16:25

Devo assentarmi per lavoro e, mentre non ci sono la leggenda narra che nella sfida trash delle Alcolimpiadi, una ragazza abbia voluto mettere un sigillo definitivo alla cosa tirandosi su la maglietta, facendo una spagnola (con una 5ª coppa Z) ad un compagno di squadra mentre si beve una birra alla goccia che poi, per chiudere in bellezza, strippa a comando facendo il segno delle corna tipico dei rockettari. Nessuno sapeva come batterli e questo ha decretato la fine dei giochi.

19:40

Ora di cena. In Santa Croce e c’è il degenero più completo. Il livello alcolico è sempre più alto, la gente s’accascia sui marciapiedi e sui gradini delle case per fare un pisolino, chi si regge in piedi canta smadonnando davanti alla chiesa o invade i bar alla ricerca di Negroni.

Incontro di nuovo Protospatario, che mi racconta un’altra storia:

«Ero in stazione, di notte. Treno in ritardo di un’ora. Vado a fare una passeggiata nei dintorni e ci sono solo troie nigeriane.

Penso che un pompino sia un buon modo di passare il tempo, però mi son rimasti solo 8€ in tasca, allora vado a negoziare con una, che alla fine cede e me lo succhia.

Torno in stazione e mi viene un calo di zuccheri perché ero appena venuto, ma non ho soldi per comprare una merendina al distributore perché li ho dati tutti alla troia, allora torno da lei e le chiedo se mi presta 1€ per un Mars e nulla… Mi ha mandato affanculo.»

Ho fame.
Prendo PasserS sotto braccio e la porto a mangiare.
Io ordino un panino al lampredotto, lei cibo per uccellini e una birra.

Parliamo della sera prima.

In pratica lei era parecchio in ansia all’idea di dover avere un faccia a faccia con il “mitologico Victor” per volere dei gran capi, e quindi sperava che facessi tutto io e che ci provassi come i maiali.

– Vedi, VEDI CHE SEI BUCO?! E te lo dice una che ti conosce da 24 ore, dovevi solo provarci e avreste scopato, accidenti a te!!
– Ma io non potevo mica spingere con una mezza addormentata dopo una serata alcolica in cui non c’eravamo detti manco mezza porcata ven via…
– Stronzate! Te l’hanno buttata a letto mezza nuda e non c’hai manco provato, ti meriteresti il pisello di Kim Jong Kum o come cazzo si chiama. Invece hai me e quindi le trombate le sfanghi senza fare nulla. Una statua mi dovresti fare. Un oracolo d’oro a mia immagine e somiglianza da baciare e ringraziare ogni sera.
– Ma che schifo!
– Tu fai schifo.

C’è poco da fare caro Victor, il PdV ogni tanto è proprio frocio.

Raggiungiamo il gruppo seguendo le briciole di goliardi ubriachi seminati per strada.

Uno è sdraiato a terra con un palloncino eretto incastrato fra le gambe che se la ride da solo e blocca il traffico.

Un altro si stampa le venature del legno del tavolino di un bar in fronte.
Siamo tutti alla buccia.

Alcuni superstiti hanno assediato il bar accanto alla chiesa.

Brodino continua a chiacchierare mentre si gusta una bistecca offerta dal Capo Città di Pisa e a bere Chianti, fresco e riposato come una rosa. Inizio a sospettare che abbia un gemello e facciano a turni.

21 maggio 2017, ora imprecisata

Una ragazza si fa fottere “uccellare” la feluca da un altro goliarda. Mai farsi uccellare la feluca! Se non ho capito male puoi riprendertela con un pompino, oppure devi imbastire una Discussione davanti ad un bicchier di vino, ovvero dare prova del tuo ingegno per trovare argomentazioni o azioni che rappresentino una degna alternativa.

La ragazza corre nel bar, va dietro al bancone e prepara un drink con dei fiori sopra, una sigaretta incastrata in cima, e un bacio impresso col rossetto sul bordo di vetro in onore di Bacco, Tabacco e Venere.

Stupendo.

La goliardia ha un modo tutto suo di gestire le situazioni umane che permette a persone che non si sono mai viste prima di festeggiare e bere fino a raggiungere gli abissi più profondi della propria coscienza ed avere comunque un codice a cui fare riferimento per sistemare sempre tutto a fine serata.

Ora capisco perché Brodino ci era sparito dentro, nell’ultimo anno.
Ad ogni modo, stasera ha accumulato già 3 pompini.

02:00

Inizio a non capire più cosa dice la gente quando parla. Torno a casa e mi butto a letto col cellulare accanto all’orecchio. Dopo tre ore mi chiama PasserS con una coppia di goliardi. Gli apro, ci andiamo a fumare una sigaretta in balcone.

Albeggia.

Parliamo della vita.

Torno a letto per la seconda volta in due giorni alle 5 del mattino. Sono una proiezione astrale di me stesso, vedo il mio corpo dall’esterno.

«Brodino mi ha proposto una cosa…», dice PasserS
«Ahhnnnnnnn», rispondo
«No, niente.»

Dopo che PasserS mi aveva raccontato l’andazzo della sera prima le avevo proposto di entrare nel letto e che se il PdV era mezzo addormentato di svegliarlo con un bellissimo e gustosissimo pompino.

 

– Cosa cazzo fai?
– Dormo.
– Ma non hai capito? Era un segnale! Un cazzo di segnale evidente che vuole scopare!!

Era molto più di un segnale, se ti fa schifo la figa dillo!!

– Macché ne sai, non ha mica fatto nulla per farmi capire che c’ha voglia
– MA CHE SONO QUESTI DISCORSI DA PARRUCCHIERA!? Dio del Testosterone ti prego fulmina questa lesbica e donami il corpo di un uomo, ho sofferto abbastanza! Sono tre anni che cerco di insegnargli a vivere e non ha ancora capito una sega!! Questo ora vuole che le tipe diano segnali e non mi appoggia. Io non ce la faccio più, questa situazione svuota i corpi cavernosi della mia anima.
– Senti, i messaggi subliminali, le leccatine accennate, tutte ‘ste robe devono finire. So che non rispettano la tradizione dell’appoggio, ma siamo nel 2017 e nei college americani gli uomini sono costretti a girare con dei contratti in tasca da far firmare prima del sesso per paura che la tizia ubriaca che gliela vuole dare il giorno dopo si svegli e sporga denuncia. Io non voglio arrivare a tanto. Un minimo, dico UN MINIMO la tipa deve darmi il via libera. Sennò se la tiene secca e si può mettere i messaggi subliminali nello stesso posto in cui s’infila il vibratore.
– Vivi in una società che ti sta distruggendo la mente e che sta distruggendo la natura dell’uomo e che sta distruggendo il sesso. Io non so dove finiremo.
– Neppure io lo so. Dormiamo.

Mi sto ripetendo come un disco rotto, #gay

Domenica a pranzo arriva Sbrìnci. PasserS e gli altri si presentano, ci salutano e vanno al pranzo della domenica.

Prima che vada via, regalo una copia della rivista di Storie del Cazzo a PasserS, così magari capisce perché c’ho tutti questi complessi.

Poco più tardi mi scrive Vagiullo: «Hey, ma hai dato tu una copia della rivista a PasserS?»

«Sì, gliel’ho data stamani.»

«Ottimo, gliela volevo regalare io, quindi ti devo dare i soldi.»

«Nono, regalo, dille che mi avevi detto tu di tenerlo da parte, io pensavo gliel’avessi già detto.»

«No non gliel’ho detto. Poi sono vagamente disorganizzata e il sabato pomeriggio l’ho trascorso nelle campagne tra firenze e prato, il che ha reso le cose vagamente più complesse. Comunque, ti posso proporre una cosa tramandatami dalla cultura goliardica?»

«Certamente sì.»

«Dato che hai fatto un bel gesto non dovuto, tu pensa a qualcosa che io posso fare per te, un po come voler rendere onore alla tua galanteria.»

Leggo il messaggio, sorrido.
Quante volte mi è capitato di fare un bel gesto, passato totalmente inosservato o dato per scontato.

Ancora non le ho chiesto niente.
Penso che le chiederò di salvarmi la vita in occasione della prossima festa. #soon

In un mondo di risvoltinati spauriti dal sesso, senza regole morali e codici d’onore, esiste un gruppo di ragazzi giovani, libertini, liberati, che rispettano ancora le antiche tradizioni.

Mi aspettavo solo alcol, pompini e vaffanculi.
Penso di aver trovato molto di più.

Alla Goliardia.

A Nostra Santa Madre.

 

P.S.

Se sei uno studente universitario, adesso ti trovi davanti a due scelte.

La prima è la scelta del timido popparuolo: lasciare che tutta questa storia rimanga una visione folle che hai avuto un giorno mentre cagavi e leggevi SdC.

La seconda è la scelta dell’audace randello: provare ad entrare nel giro di feste universitarie più figo d’Italia (non prendono tutti in Goliardia).

Per me la scelta è OVVIA.

Le serate goliardiche sono dei festini riservati agli studenti universitari che si sviluppano tra i fumi dell’alcol, onorando antiche regole maschiliste e inneggianti al sesso occasionale.

Cos’hai di meglio da fare il sabato sera? Netflix? Mavaffanculo Teen Wolf e tutta quella merda lì.

Scrivi ai profili qui sotto e digli che ti mandano il Proprietario di Victor e San Salvi (così ci invitano da loro a sbronzarci e scrivo altre storie con Brodino!!)

Fallo davvero, questa cosa è reale e tu te la stai perdendo, mentre te la potresti godere per i prossimi cent’anni, perché una volta dentro, si è goliardi per sempre.

Ci vediamo ad una festa.

EDIT: prima avevo messo il link di un profilo facebook che poi avrebbe dovuto smistare tutte le richieste, ma siccome è stato letteralmente sommerso (ahahaah come godo!!) metto qui sotto i link specifici delle varie città. Clicca su quella più vicina a te!

FIRENZEFERRARA SALERNOSASSARIBOLOGNAMILANO – PADOVAPARMAGENOVA – ALTRE COMING SOON (appena ‘sti matti mi danno i link)

 

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36 Commenti su "Resoconto onesto di una festa Goliardica"

 
Eudes-Conrad

Brodino, grazie a te so che il PDV vive in un mondo meno annacquato. E, in ogni caso, mi unisco al coro: gayyyyyy

Vagiullo

1) PasseraS non è sposata, e presto pagherà caro ciò
2) IO AMO IL PROTOSPATARIO
3) PdV, il 1° luglio devi venire a Roma!
P.S. Brodino GAYYYYYYYYYYY!

I Am Too Old For This Shit

Però dovresti ricordarti che ormai ti leggono in tutta la Penisola…
Cioè, “strippare” a Firenze vuol dire “venire”?

Say my name

Io mi ricordavo che la puttana glielo dava l’euro per il mars al Proto..mi dovrò far raccontare di nuovo la storia!

poiu

Fanno feste solo a Firenze e solo universitari? Sob…

Unrichtigkeit

Tutto ciò è bellissimo, rimpiango assai di non poter partecipare in quanto non più universitario e non più in suolo italiano.
Maledizione.

PS: ma nella foto dei Goliardi il secondo da sinistra è il Favilla?!

Say my name

Non esiste solo in Italia!

Develto

Articolo spassosissimo. Molto fluido… direi quasi smegmatico!
Bravo!
Ad sprutzum!

AMP

Eccellente! Anzi, qualcosa di più: Ottimo il ritmo, ottima l’esposizione, garbato amalgama di realtà e fantasia, senza escludere la possibilità che sia tutto d’una o dell’altra … Avessi vent’anni cercherei di entrare subito in goliardia, ma visto che ne ho 58 e ci sono (entrato e rientrato) già, posso solo restarci. Usque ad mortem! Un abbraccio!

Zoofila

Vita vita a te!

Mr Malmoro

Dopo essere stato nominato Cavaliere del Sovrano con il nome ‘Proprietario di Victor’ c’è solo una cosa da fare: prima mattinata libera direzione anagrafe.
È ora di trasformare ‘PdV’ nel vero nome

Pampero b.m

Protospatario ti amo

la bella
Coinquì

Invidiaaaaaa. Vaffanculo prossima volta compro un volo :/

BumBum

uh! sembra gente simpatica!
e mi spiace, ma ha ragione @Brodino sei #gay!

Osso

Ottimo racconto del nostro mondo.
Voglio precisare una cosa non solo pisciamo nei vini (nego) ma il Chiavaccio è l’ordine più figo del mondo. Quindi anche se tu sei di Firenze ti s’aspetta nel capoluogo di regione (Prato) e ti facciamo vivere una favola.

gongolo

sta storia pompa quella malinconia un po’ stronza per le cose che ancora stanno sulla to do list. e subito dopo fa tirare su col naso per quelle che vale la pena ricordare e che puntualmente racconti ai primi appuntamenti

Dolores Haze

Caro proprietario di Victor, ma soprattutto caro Victor, ho appena scoperto questo blog e dopo un’ora di intensa lettura sono giunta ad apprezzare ciò che scrivi. Inizialmente ero un po’ scettica devo dire ma il tuo post “Troia” mi ha proprio conquistato perchè hai centrato il punto, questa imprescindibile dicotomia tra la santa (Maria, vergine e madre) e la puttana (Maria Maddalena) è un’eredità, radicata nella nostra cultura cattolica, di cui difficilmente ci si riesce a sbarazzare. Io ho passato tanto tempo ad avere paura della mia sessualità.
Tu dirai, echissenefrega! Giusto, vado al punto!

Mi piacerebbe sapere che cosa secondo te viene considerato “poco attraente” (= la versione democristiana di “ammosciauccello”)? Più che dal lato fisico (de gustibus…) io parlo dal punto di vista comportamentale! Se hai voglia, facci un post. Se no, niente!

Grazie e buona serata :)
DH

Dia.hane

Io ero nelle Vestali a Pisa!

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