Essere single nel 2022

essere single nel 2022

Inverno pesto.

Freddo becco.

In una di quelle serate dove solo la figa può spingerti ad uscire di casa, mi ritrovo a sbirciare attraverso il vetro appannato di una minuscola enoteca fiorentina.

Dopo aver raddrizzato una conversazione partita completamente a caso… 

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… Non posso fallire.

— Oioi… Sei pronto?

— In tiro come sempre.

— Speriamo che la tipina si lasci ispirare dall’intimità dell’atmosfera.

La vedo. Ci sono letteralmente tre tavoli e lei è già seduta.

— Cazzo, sono in ritardo.

Apro la porta, supero il soffio rovente di un climatizzatore collaudato da Satana in persona, scavalco un cane che dorme, schivo l’obiettivo di una macchina fotografica che una cinesina sta facendo roteare tipo spada laser per fare foto ad ogni atomo dell’enoteca e, infine, arrivo al tavolo.

«Hey, ciao! Vedo che hai fatto una scelta di vestiti molto più intelligente della mia.», le dico. 

Sotto il piumino, io sono comunque imbottito di roba, lei invece è… mezza nuda. Una canottiera sbrilluccicante nera, pantaloni stretti, tacchi. 

Immagina l’omino della Michelin con una tipina appena uscita da una disco di Ibiza e più o meno ci sei. 

«Anche arrivare in orario è stata una scelta intelligente, non trovi?», dice lei.

— Ahia

«Erhmhmhm… hai ragione, ti chiedo scusa. Raramente le ragazze sono così puntuali.»

«Perché, lo fai spesso?»

«Quando mi va. Perché, tu no?»

«Sì, anche io.»

Un po’ freddina la ragazza.

«Vino?», chiedo.

«Ok.»

Ordino una bottiglia di Soffocone di Vincigliata sperando che il vino si mescoli con i messaggi subliminali dell’etichetta.

Il piano funziona alla grande… ma solo su di me. 

Dopo un paio d’ore me la scoperei sul tavolino e sono tutto imperticato sulla sedia in attesa di trovare il momento giusto per infilarle la lingua in bocca. Lei invece vuole chiaramente aspettare. Mi provoca, è divertente, ma resta a distanza di sicurezza.

— Fai l’omo! 

— Eh?

— Accarezzale il collo, passale una mano tra i capelli, sulla nuca, guardala intensamente negli occhi con fare suadente, avvicinala a te e limonala duro.

— Mancano i segnali.

— Se non voleva piacerti di brutto non si vestiva così al primo appuntamento.

— Vabbè magari si voleva vestire così e basta non è che da come è vestita tu puoi-

— STAI ZITTO ED ESEGUI IL PIANO

— Ok.

È difficile essere un uomo, a volte. Vuoi essere educato e rispettoso, ma devi comunque provarci tu e ad un certo punto fare LA MOSSA.

LA MOSSA in questo caso non può essere avventata, burina o volgare. Niente mani sulle cosce, niente baci improvvisi, niente combo Piedino + Occhiolino + Battuta sdrammatizzante. Qui serve qualcosa di più… sottile. 

Un contatto che dimostri interesse, ma risulti allo stesso tempo così delicato da essere quasi impercettibile. 

Ad un certo punto vedo un ciuffo di capelli ribelle che sta per caderle sulla fronte. Allungo la mano per passarle le dita fra i capelli. In fondo è quasi un gesto di dovuta cortesia, le sarebbe certamente caduto davanti agli occhi, sai che fastidio… Invece se io glielo ributto all’indietro… ecco, dolcemente…

«NON MI TOCCARE LA TESTA», urla di scatto la tipina quando le passo una mano tra i capelli, alzandosi e facendo cadere la sedia che sbatte secca sul parquet con uno SPATANKLANG che fa tremare i calici e sveglia il cane che dorme.

Tutto il locale si gira.

Già mi vedo in manette, con la faccia schiacciata contro il muro di pietra dell’enoteca, che cerco di farfugliare alla pula che non c’è stata alcuna violenza, cioè volevo solo darle un bacio, e sì, lo so che i vestiti di una donna non possono essere interpretati da un maschio come un lasciapassare per muovere avance sessuali ma diocristo agente, un uomo cosa deve fare – sì, certo, dovevo chiedere prima (l’agente è donna), ma signora mi permetta, non muore forse l’attrazione quando si deve chiedere il permesso controfirmato per un semplice bacio? Cioè di base uno ci prova e poi se viene rifiutato amen, non si fa male nessuno.

No. Sì, lo so che ha urlato, ma forse è stata una reazione eccessiva, voglio dire. Ok, sì. Ma il patriarcato io non lo scomoderei per una cosa così, guardi agente che sono un ragazzo per bene, pensavo di piacerle tutto qui. Sì agente, ho bevuto. Ma cosa c’entra!? Le stavo solo passando una mano fra i capelli, voglio dire… i capelli non hanno sensazioni! È come se non l’avessi nemmeno toccata! E comunque se vogliamo dirla tutta a un certo punto alcune tipe van toccate, ci sono proprio alcune donne che vogliono l’uomo deciso, ha capito cosa intendo? No, agente, metta via quel taser-NO!

Ritorno nel mondo reale, niente pula, la tipina ha rialzato la sedia e mi guarda. Io sono piuttosto pallido. 

«Scusa», mi fa lei, «Mi sento così in imbarazzo… possiamo uscire?»

«Oooook»

— Scappa! Questa è matta, via dattela a gambe! 

— Aspetta. Devo capire.

Usciamo. Io non dico una parola. Lei è un pochino scossa. La guardo e aspetto, camminando piano.

Per riempire il silenzio, lei inizia a parlare. 

«Ho una… condizione, diciamo così. L’ho scoperto circa quattro anni fa. Ho una vena che mi attraversa il cervello che ha delle pareti sottilissime. È veramente molto fragile. Se si dovesse rompere, mi provocherebbe un aneurisma e potrei morire all’istante. È per questo che sono scattata… scusa ancora, ma ho avuto paura… perché non lo sapevi, ma basta che tu mi dia una botta in testa per sbaglio e potrei morire.»

— Orcoggiuda. 

— Interessante.

— COSA?

— È una creaturina tutta da proteggere e trombare!

— NO. No no no nonononon on on o no! Vade retro spirito da crocerossina, vade retro!

— Scherzi, è così delicatina, non ci vuoi scopare?

«Cavolo, scusa non volevo farti male, non ne avevo idea… ma tipo, se faccio piano ti posso abbracciare o rischio tipo di ammazzarti?»

— No, abbozzala.

«No, se fai piano non c’è nessun rischio», dice lei, sorridendo

Le passo una mano attorno alla spalla mentre camminiamo verso non-si-sa-dove e sento una palla nello stomaco che cresce. 

Inizio a pensare. 

In effetti, non ho voglia di mettermi all’anima una così. Chissà quanti problemi vengono fuori, o quante cose non possiamo fare. 

Poi metti che mi innamoro e muore? 

Oppure le scoppia la vena mentre mi fa un pompino e rimane in carrozzina e poi devo accudirla per tutta la vita, perché non puoi mica scaricarla dalla famiglia a quel punto, cioè che fai, vai dal padre e come gliela spieghi la situazione? 

No no, troppi sensi di colpa. Qui mi sta salendo l’ansia. 

Hey, aspetta un attimo.

— Victor.

— Sì?

— Che stai facendo?

— Nulla. 

— Stai chiedendo allo stomaco di generare sensazioni di sconforto per farmi smollare la tipa?

— … forse.

— Sei una merda. 

Privato della spinta testosteronica necessaria per mettere su tutto il circo necessario a far finire entrambi nel mio letto, mi ritrovo a riaccompagnarla alla macchina senza fare LA MOSSA.

Ci salutiamo con un bacio sulla guancia. 

Forse doveva andare così.

Le scrivo letteralmente il giorno dopo.

— Allora sei davvero una fava

— Lasciami divertire!

Iniziamo a sentirci al telefono. Penso ad un menù appropriato per invitarla a cena. 

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Quando è arrivata ci mancava solo che avesse scritto “scopami” sulla maglietta. La prendo in collo all’ingresso. La porto in camera. Faccio per buttarla sul letto. Nella frazione di secondo in cui il suo culo è a mezz’aria mi ricordo che potrebbe esploderle una vena nel cervello. La riacchiappo al volo per rallentare la caduta, provocandomi quattro ernie ma salvandole la vita. Le scoppia a ridere. 

«Non sono così delicata, sai.»

«Non si sa mai, penso che te la leccherò e basta, ho paura a scoparti.»

Lei mi guarda interdetta.

Il motivo per cui gli essere umani siano così attratti da ciò che non possono avere è un mistero; a me basta sapere che ciò vale per qualsiasi cosa, incluso il pene. 

Scopiamo, effettivamente con grande cautela, e poi – come spesso accade quando ottieni quello che vuoi – inizi a vedere la situazione con rinnovata lucidità mentale.

Gli americani la chiamano Post Nut Clarity e nell’Urban Dictionary viene presentata con questo dialogo: 


«Jerry: Ciccio ti devo raccontare una cosa, ieri stavo guardando il Mago di Oz mentre mi facevo una sega, poi la Post Nut Clarity mi ha svegliato di brutto e ho capito che infilare il pene in uno spaventapasseri non è una cosa normale.»

«Brian: Jerry, ma che cazzo.»


A me è successa quasi la stessa cosa. 

— Abbiamo scopato. Buonanotte.

— Secondo te la possibilità che nasca una grande storia d’amore da una notte come questa esiste, oppure si tratta dell’ennesima esperienza tanto elettrizzante quanto effimera?

— Oggesù. Una volta. Una volta e basta! Non deve nascere niente da stasera. Troppo rischioso.

Intanto che io medito, lei sta parlando a manetta, come ogni donna dopo il sesso – e io, come ogni uomo dopo il sesso, prima faccio finta di ascoltare, poi mi fingo morto.

Al mattino dopo è ancora lì che parla. Penso non si sia mai spenta per tutta la notte. Vado a strizzarmi la prostata nel WC, preparo un caffè per me e una tazza di Xanax per lei. 

Poi qualcosa, fra le sue parole, inizia a penetrare la coltre di stordimento mattutino e mi entra in testa. 

«… E quindi per questo motivo sono andata in Australia a sparare ai ragni giganti.»

«Scusa, non ho capito?»

«Dicevo, penso che se io lasciassi che la mia condizione mi limitasse nelle scelte, in pratica sarei già morta. Cioè, sarei sana fisicamente, ma morta nello spirito. Se deve succedere, succederà. Fino ad allora voglio affrontare il pericolo e sentirmi in controllo della mia vita, senza lasciarmi dominare dalla paura. Per questo motivo mi sono sparata tutta l’Australia in moto, nonostante ragni giganti, casuari assassini e squali. Poi ho fatto anche il Sud America, quasi tutto in autostop, facendo amicizia con i bandidos che mi hanno accompagnata lungo le rapide del fiume Raudales del Danto, e salutata dicendomi che ero più “loca” di loro.»

Mentre mi racconta delle avventure pazzesche che si regala ogni estate per sentirsi viva e mandare a fanculo la malattia, l’immagine mentale che ho di lei cambia di brutto.

— È interessante, la voglio rivedere.

— Sei una crocerossina di merda.

Iniziamo a frequentarci in modo molto casual, finché non mi invita a stare da lei per un weekend. 

Vive con i genitori, cosa che spiega come possa viaggiare così tanto. Nonostante lavori, non ha intenzione di andarsene da casa dei suoi. 

Durante la cena mi racconta, per la prima volta, del suo ex.

Un albanese pazzo che l’aveva conquistata con atteggiamenti da bullo. 

L’apice della loro relazione è stata una corsa in macchina in cui sono stati inseguiti da un qualche spaccino incazzato che li ha obbligati a fermarsi in una stradina isolata di campagna. 

L’ex, prima di uscire dalla macchina per regolare i conti, ha tirato fuori dal cruscotto una pistola, ha controllato che fosse carica e gliel’ha messa in mano, con l’ordine di sparare in aria se le cose si fossero messe male. 

Lei era così elettrizzata. Si sentiva così viva, immobile sul sedile del passeggero con una pistola fredda e carica in mano.

Mi ha raccontato tutta la faccenda con grande trasporto, sorridendo costantemente, con grande enfasi come per cercare di suscitare in me stupore e ammirazione.

“Wow”

“Che ganzata”

“Sei davvero tostissima” 

— Droga e pericolo di morte, esattamente quello che stavo cercando. Odio ammetterlo, ma avevi ragione.

— Mmh mhh.

— Ok, battiamo in ritirata.

Ora, uno potrebbe anche fottersene di una storia del genere. Ma io no, perché per anni ho frequentato compagnie di spaccini tossici e violenti. Mi sembrava una cosa molto trasgre con cui riempire gli anni dell’adolescenza, ma a ‘na certa anche basta. 

Che poi, le tipe che si accompagnano a spaccini tossici e violenti, alla fine sono tossiche e violente pure loro, solo che te ne accorgi quando ormai te le sei prese a cuore.

Comunque in generale, la regola n°1 è sempre la solita: mai parlare degli ex agli amanti.

Quella sera l’ho trombata perché ero a dormire da lei e perché comunque mi tirava, ma lei dopo mi ha parlato DI NUOVO di altre scorribande alla cazzo di cane che l’avevano gasata e lì ho capito che me ne dovevo andare… Solo che fuori faceva freddo e in più avevo sonno, quindi ho aspettato il mattino seguente.

Abbiamo scopato un’altra volta, giusto per esser sicuro. Ho vacillato quando ho scoperto che era una massaggiatrice esperta e prima mi ha sciolto delle contratture che avevo dal ‘97 e poi mi ha fatto un pompino.

— Oh, questo è il modo in cui si dovrebbe concludere ogni relazione. Bene, grazie e arrivederci!.. Non ci starai ripensando, vero?

— No, siamo oltre la linea del ripensamento. Sono affascinato dalla sua reazione alla vita, ma fa troppe cose stupide e pericolose.

— Oks.

Rompere con una dopo che hai dormito da lei non è proprio una cosa semplice, devi raccogliere tutto il tuo coraggio e dire ciò che è giusto, dire la verità.

«Oh comunque io devo andare ora, ciao eh.», le dico prima di uscire.

— Ahahahahah scusa con cosa l’hai raccolto il coraggio, col cucchiaino? Ahahahahaha

— Dai mi ha appena fatto la colazione, un massaggio e un pompino, non ce l’ho fatta. Le parlerò al telefono un altro giorno. 

— Ahahahahah che senzapalle che sei.

— E che le dovevo dire? Immagino che le sue avventure le servano in qualche modo per accettare la vita, e chi sono io per romperle il cazzo su ‘sta cosa, però non voglio farne parte.

— Bla bla bla. Se ti piaceva lei bastava chiederle di smetterla di frequentare criminali, magari c’era già arrivata da sola, che ne sai. Manco gliel’hai chiesto, perché la verità è non vuoi uscire con una che ha una bomba ad orologeria in testa. È dall’inizio che te lo dico. Vabbè, vi siete divertiti, nessuno si è fatto male, bene così.

— No, non va bene così. Se lo sapevo dall’inizio perché ho continuato a vederla? Abbiamo solo perso tempo.

— Oh ma ripigliati! Da quand’è che non ti piace più la figa? Ma guarda questo… perdita di tempo… ma come ti viene in mente, sono allibito.

— Le mie priorità stanno cambiando, Victor. Le tue no.

— Oh maronn… Sarà molto difficile essere single nel 2022, attaccato a uno come te.

busta150

La Posta del Pene

Una mail al giorno, dal lunedì al venerdì, per allietare le tue pause al cesso.

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Brodino Vegetale
Brodino Vegetale
20 days ago

Ma… quindi… un po’ stai maturando?

Sarà febbre? Covid? Effetto secondario dei vaccini?

Nahh, avrò letto male io…

Comunque ad una certa se non sapevi più cosa dirle… colpetto in testa e passa la paura no? 🤣 sono cattivo lo so

amanteDiRokitansky
amanteDiRokitansky
20 days ago

io di una così mi sarei innamorato. ma solo perché sono un coglione

Nafigator
Nafigator
20 days ago

Potevi solo dirle che sei troppo noioso per stare con una super figa come lei ma eccomi qua che do consigli in giro quando una settimana fa ho fatto molto peggio però grazie per averci dato la possibilità di commentare perché mi fa quasi lo stesso effetto del post nut clarity 🤣

🦈Squalo in Camicia
🦈Squalo in Camicia
20 days ago

Ok… Primo… Non credevo esistesse DAVVERO il Soffocone di Vincigliata.
Ma a quanto pare qualcuno l’ha creato nel mondo reale.
Devo solo convivere con l’idea.
Secondo…
Il finale è arrivato inaspettato.
Voglio dire… sapevo che sarebbe dovuto finire.
Solo non mi aspettavo così.
Alla fine ci hai guadagnato comunque qualcosa da questa uscita.
Una storia.
Qualcosa da scrivere per far andare le tue ditina su una copia di un MacBook che non ci ha creduto abbastanza.
(Ma che è stato comunque in grado di farti raccontare questa storia al mondo. LOL. JK)
Quindi… Tutto bene quel che finisce bene. No!?
Non è stato proprio tempo perso.
Ma tempo trascorso nella Ricerca.
Come fa ogni copywriter.
Bene così.
P.S. Ma è anche buono il Soffocone di Vincigliata?

Vagiullo
Vagiullo
20 days ago

Il parlare dopo il sesso è la prima bandiera rossa, dovevi scappare fin da quella

Vagiullo
Vagiullo
20 days ago

Se il sesso è stato soddisfacente le uniche cose che voglio fare sono sciacquarmi e accoccolarmi a letto per almeno 20 minuti.
Al che dovresti interrogarti sulle tue prestazioni.
(sorry, non ho resistito)

PigiaQuelPigioSuDai
PigiaQuelPigioSuDai
20 days ago

Dio benedica il giorno che ho pigiato quel pigio.

Bentornato, mi sei mancato

Edmundo o animale
Edmundo o animale
20 days ago

Storia ai livelli che ben conosciamo, welcome back pdv!!! Oh ma solo io son curioso di sapere che gli hai detto nel vocale?

Bro
Bro
19 days ago

Delle parole in francese: bidounette non esiste. Si scrive camembert. Hachis Parmentier e non harchi. Reblochon è l’unica che va bene.
Tu ne mérites pas la grandeur de la République !

Victor
Victor
19 days ago
Reply to  Bro

Licenza poetica, non rompere, sei solo una bidounette!

La solita Maestrina
La solita Maestrina
19 days ago

Ahahahahahahahahahahahahah storia molto divertente, bravo! Sono morta dal ridere pensando alla tua faccia quando ti ha raccontato le storie col suo ex tossichello!!

Comunque per me non è vero che stanno cambiando le tue priorità, perché comunque te la sei trombata 😂

PdV
PdV
19 days ago

Le priorità sono cambiate… successivamente

LifeMaster
LifeMaster
19 days ago

Una (seppur bella) scopata non vale pensieri, paranoie e rotture di coglioni. Questo si impara invecchiando.
Poi un giorno Victor farà ammutinamento e smetterà di rispondere ai tuoi input, ma questa è un’altra storia e non è oggi quel giorno. Fino ad allora sono d’accordo sul tuo modus vivendi “scopa meglio, non di più.”

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