Due amici, una donna: che vinca il migliore

Venerdì sera, Firenze, bar da fighetti.

Ci ritroviamo tutti lì davanti per festeggiare il rientro da Stoccolma di un amico e il compleanno della sua fidanzata. Le aspettative per la serata sono alte e siamo tutti presi bene.

Occupiamo una saletta del locale e iniziamo a scaldarci l’animo con le chiacchere e il corpo col vino.

Vado a salutare la festeggiata e scopro che ha saputo che parteciperò ad un corso di bondage ed è piuttosto incuriosita. Le racconto una storia che la annoia, ma cattura l’attenzione di una sua amica di origini Polacche, chiamiamola Sissi.

 

Mi presento, faccio due chiacchere e torno dai ragazzi.

La serata continua e mi ritrovo seduto accanto a Sissi. Ho voglia di iniziare una discussione e decido che l’argomento deve vertere sugli uomini di 50 anni che si mettono con le 25enni.

Esordisco con questa frase: «Oh ma lo sapete che il migliore amico di mio babbo, quello che stava con la milionaria, ha mollato la famiglia per mettersi con una figa di 25 anni?»

Sissi fa una risatina e dice ad alta voce: «Oh ma che è Mirko?!… Ahaha!»

Io sbianco.
Porca puttana.
Era Mirko.
Chi cazzo è questa, e come fa a conoscere quella storia?

Mi giro lentamente, molto lentamente, con uno sguardo che doveva essere inconfondibile, perché vedo la sua pupilla che si dilata mentre il la fisso come se fosse la canna di un fucile.

Silenzio.

Gli astanti esplodono a ridere, io e lei no, probabilmente perché ci stiamo chiedendo entrambi quanto è grossa la figura di merda che abbiamo appena fatto su una scala che va da “zero” a “cagata di brontosauro.

Non provavo una sensazione di stupore misto a curiosità e sensi di colpa così marcata da quando mi feci la prima sega nel lavandino di casa, mentre mia mamma mi chiamava perché era pronto il pranzo.

Viene fuori che le nostre famiglie si conoscono da 30 anni e che io e lei non ci siamo mai visti prima a causa di un particolare intrico di divorzi e litigi.

Figo.

La includo subito nel nostro gruppetto e la presento a Coinquì, che ci fa amicizia in due secondi.
Alla fine del secondo giro di drinks cambiamo locale. Noto per la prima volta un ragazzo che si comporta in maniera molto disinibita con quella che ormai è diventata la mia preda. Raccolgo informazioni e scopro che è il suo ex, attuale trombamico. So subito cosa devo fare.

 

Mi presento e faccio il simpatico. Lui, per rimanere nel personaggio del trombamico, non può mostrare segni di gelosia, quindi risponde con altrettanta simpatia. Più in là scoprirò che in realtà mi stava odiando.

Fatto sta che il mio piano diabolico fila liscio come l’olio e ci ritroviamo su un letto matrimoniale in 4: io, lui, la sua ex e la mia ex.

Non è un gioco per i deboli di cuore.

Lui chiacchera con la mia ex, io con la sua ex mentre tengo un braccio appoggiato sul suo ginocchio. Tutti stiamo pensando ad una cosa sola.

 

– Orgia

– Stai calmo.

– Scambio di coppia!

– Rilassati.

– Oooorgia! Oooorgia!!

– Ma non vedi che siamo in un locale?? E’ pieno di gente sui divanetti intorno!!

– No, non vedo, e comunque non me ne frega. Scambio di coppia orgia orgia scambio di coppia orgia scambio di coppia scambio di orgia coppia di scambiodiorgiadicoppiaaaaa!!

– Abbozzala.

– Dai su, tirami fuo

Mi alzo e me ne vado in bagno.

Quando torno, la situazione è tesa, l’equilibrio si è rotto, lui non era riuscito a mantenerle in tiro entrambe. Forse non ce l’avrei fatta nemmeno io al posto suo. La serata si conclude senza che nessuno faccia niente, le coppie originali si ricompongono.

Quando usciamo, la mia ex mi confida che aveva pensato per tutto il tempo ad un’orgia.

«Lo so, anche io.»

Buonanotte.

 

Giocarsi la ragazza col proprio coinquilino: che vinca il migliore.

Nei giorni successivi io e Sissi ci scambiamo qualche messaggio su fb. La provoco, mi risponde in modo carino e le scrivo: “Ahaah che carina che sei! Senti, ti lascio il mio numero, se ti va aggiungimi su whatsapp”. Dopo 5 minuti mi arriva questo messaggio, da leggere col tono più sarcastico che riesci ad immaginare:

Non potevo non aggiungere un ragazzo così carino, gentile, appropriato, discreto ed amante di conversazioni piacevoli.

E pensare che un tempo chiedere il numero ad una ragazza mi sembrava una cosa difficile.

Le rispondo che è la ragazza più affascinante che abbia conosciuto nell’ultimo periodo. Lei continua a pensare che io sia sarcastico, ma il messaggio passa. Che il gioco abbia inizio.

Dopo un po’ di giorni le scrivo: “Hey, oggi ho pensato ad una proposta indecente a cui non potrai dire di no. Al mio rientro rimarrai senza parole! Nel frattempo, non pensarmi troppo ;)”

Mentre io me la giocavo scialla, scopro che ci sta provando pure Coinquì, e che è a buon punto.
Stanno per fissare un appuntamento.

– Cioè… Ma che cazzo c’entra lui?

– Trombatela!

– Ma ora è un casino! E poi Coinquì c’ha parlato meno della metà di me con Sissi, condiviso assolutamente nulla, non ha nemmeno partecipato all’esperienza dello scambio di coppia fallito…

– Trombatela per primo!!

– Non sei d’aiuto! Non capisci? Qui se ci mettiamo a provarci in due con la stessa ragazza poi si litiga! Non c’è niente che possa far saltare un’amicizia quanto una figa!

– Trombatevela in due!!!

– MA LA VUOI SMETTERE??

Mi rendo conto all’improvviso che mi sto alterando perché so che io e Coinquì ce la stiamo giocando alla pari. L’altra sera l’avrebbe data a me, questa sera potrebbe darla a chiunque, non ho nessun vantaggio.

Lei non è mia, una serata passata insieme non significa niente, gli sguardi che ci siamo scambiati non significano più niente, le mani sul corpo sono state dimenticate non appena l’impronta si è raffreddata.

Finché non te la scopi, per una donna sei solo una serata.

Bene. Che vinca il migliore.

 

Il mio piano è semplice:

> portarla al castello;

> foraggiare vino;

> salire in torre;

> guardare le stelle di notte;

> recitare a caso frasi romantiche di Fabio Volo finché una non coglie nel segno;

> baciarla;

> piantarla di pomiciare come due adolescenti, onde evitare subitanea esplosione testicolare e lamentele di Victor;

> tornare a casa, allungando le mani il più possibile durante il tragitto, mentre l’abitacolo della macchina si satura di ormoni;

> scopare;

> dormire.

 

Riesco a fissarci prima di Coinquì, che aveva altri impegni e forse aveva perso un po’ di interesse. Tutto va ESATTAMENTE secondo i miei piani. Saliamo in torre ad un certo punto tra: “Sono eccitato come un neonato quando cerca di afferrare le farfalline che volano sopra il suo lettino“, e “Siamo due solitudini che si desiderano, ma non sappiamo rompere ciò che ci divide“, la bacio.

Arrivati sotto casa, uso l’antica tecnica dello “struzzo con la testa sotto la sabbia”, cioè apro il portone ed entro con nonchalance.

Mi seguirà, penso.
Non mi segue.

 

– Che palle.

– Che c’è stavolta?

– Vuole la scusa.

– Embè?

– Lo so che ha voglia di scopare quanto me, perché accidenti non lo ammette e sale e basta?

– E a te che te ne frega?

– Che questi filtri sociali sono inutili, cazzo.

– Senti segaiol-filosofo, è da due ore che sono in tiro. Hai 60 secondi per portarla in casa sennò io attivo il programma autodistruzione dei testicoli. Dicono che sia molto doloroso. 

 

«Dai, vieni su, ho un nuovo narghilè da provare e poi ti rimando a casa, tanto stasera non facciamo sesso perché domattina devo alzarmi presto.»

Sale.

Il narghilè viene dimenticato già al terzo scalino, quando siamo in casa voliamo direttamente a letto.

A tratti oppone ancora qualche piccola resistenza di facciata, ma io so che ogni volta che mi dice di no, in realtà mi sto avvicinando di più alla meta.

Dopo poco scopro, con somma gioia, che è una di quelle rare donne che vengono facilmente. Molto facilmente. Victor è tanto felice che sembra Paperon de’ Paperoni quando nuota nell’oro.nuotare, ma non nell'oro

Coloralo di rosa e ci sei quasi.

 

Alla fine lo facciamo due volte, ma al secondo giro di giostra lei implementa il programma “rotture avanzate di coglioni” e se ne esce con domande improponibili tipo:

«Hai da consigliarmi qualcosa in modo che io possa cambiare e piacerti di più?»

 

– WHOOOHOOOHOOOO ARF ARF!

– Hey, ma ha parlato?

– Eh??

– Ha detto qualcosa

– Chi?

 – La ragazza, ha parlato!

– E chi se ne fotte!

– Ma no, le devo rispondere, che cazzo ha detto? Era un roba complicata, c’era pure un congiuntivo, mi sa…

– SHUT THE FUCK UP

«No, mi piaci così.»

 

Poi, visto che insisteva con ulteriori abomini tipo: «tranquillo, non devi per forza venire una seconda volta.», l’ho girata e le ho schiacciato la testa sul cuscino, mentre le sussurravo all’orecchio di stare zitta.

E poi, bombata a pistone fino al culmine.

A letto, nessuna pietà.

 

PS.

A distanza di mesi, aggiorno il post. Ovviamente fra me e lei è finita, una domenica mattina ha iniziato a scrivermi lamentandosi del fatto che non ci vedevamo abbastanza e tentando subdolamente di ricattarmi con la sua figa in cambio di maggiori attenzioni da parte mia.

Le ho scritto che la domenica mattina le rotture di coglioni sono Off-limits.

Mi ha mandato a fanculo.

Mi sono rimesso a dormire.

Poi, un paio di settimane dopo, Coinqui mi fa: «Hey, ma ti scoccia se vado a fare un giro da Sissi?»

«Certo, chiavatela pure.»

Peccato, poteva partire il threesome xD

 

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