Esercizi del cazzo di Kegel: Victor va in palestra!

Vuoi durare di più?

Vuoi avere orgasmi multipli?

Vuoi liberarti per sempre dalla paura di non riuscire a soddisfare Sasha Grey quando finalmente riuscirai a sedurla?

Bella storia.

Anche io.

 

Per questo motivo, ho studiato in maniera approfondita alcuni famosi esercizi del cazzo ed ho iniziato ad allenare Victor in maniera disciplinata e rigorosa.

Di questi esercizi se ne parla tanto su internet, ma si trovano ben pochi feedback sulla loro reale utilità pratica.

Come faccio sempre in questi casi, ho deciso di usare me stesso come cavia e, visto che ultimamente ho una vita sessuale piuttosto attiva, mi sto avvicinando ad alcune conclusioni.

Allenamento: (1 giorno si e 1 giorno no)

– 100 Kegel rapidi per scaldarmi

– 10 Kegel tenuti più forte e più a lungo possibile intervallati da una ventina di secondi di pausa.

– 10 Reverse Kegel tenuti almeno una trentina di secondi per fare stretching.

 

I Kegel sono esercizi di contrazione. Stringi il buco del culo e il muscolo sotto alle palle (quello che usi per smettere di pisciare e per far dondolare il cazzo quando ce l’hai durello) allo stesso tempo. Dicono che dopo un po’ impari a contrarli separatamente. Io dopo 1 mese ancora non ci riesco, ma chissenefrega.

I Reverse Kegel sono invece esercizi di distensione. In pratica spingi come se dovessi cagarti addosso. Magari evita di cagarti addosso, spingi in modo leggero. Anche qui, non ho ancora imparato a distendere separatamente il muscolo sotto alle palle e il buco del culo, ma invece in questo caso ritengo sia piuttosto importante riuscire a farlo, quindi mi ci sto impegnando.

 

L’obiettivo è quello di aumentare il controllo del muscolo sottopalleo, che di solito si contrae e si distende per i fatti suoi, in modo da riuscire a controllare conseguentemente l’orgasmo.

Che significa controllare l’orgasmo?

Significa permettere al piacere di crescere tanto lentamente quanto desideri, e quindi di venire più o meno quando ti pare, ovvero subito dopo che è venuta lei.

E tutto questo senza dover pensare alla tua bisnonna nuda, gattini morti eccetera.

 

Victor: <Ma è importante venire dopo di lei??? Mi stai mettendo l’ansia!>

 

No. Non lo è, rilassati, vieni quando ti pare, lo rifaremo una seconda volta.

MA

Ci sono situazioni in cui aspettare per farlo una seconda volta non è logisticamente possibile:

 

  • C’è quella volta in cui non scopi da un po’ e non vuoi fare figure di merda.
  • Ci sono dei momenti nella vita in cui vuoi dimostrare qualcosa a te stesso attraverso il sesso.
  • C’è quella che sa twerkare come Abella Anderson.
  • C’è anche quella volta in cui lei ti fa promettere di non venirle in bocca e poi inizia ad usarti per allenarsi a fare i deep throat.
  • E infine ci sono quelle volte in cui riesci a spegnere i tuoi commenti mentali, ad unirti lei non solo col pisello, ma anche con la mente. E la meccanica idraulica molto dubstep dell’atto passa in secondo piano, perché riesci a sentire il flusso di energia che unisce i vostri corpi e ti ricordi qual’è la differenza abissale fra una scopata che assomiglia ad una sega e una scopata che assomiglia ad una unione tantrica… e non vorresti che finisse dopo 7 secondi come al solito.

 

 

Quindi… in parole povere:

Per controllare l’orgasmo devi avere un “pavimento pelvico” bilanciato.

Devi essere in grado di tenere il muscolo sottopalleo rilassato o contratto a volontà.

Se tipicamente sei uno che lo tiene contratto, devi imparare a rilassarti. Se tipicamente sei uno che lo tiene rilassato devi imparare a gestire la contrazione.

 

 

Esperimento 1 – La breve saga di Flash Sborron

Io avevo letto che, con un muscolo ben allenato, il sesso poteva funzionare così:

 

1) Inizi a scopare tenendo il muscolo sottopalleo completamente rilassato.

2) Appena inizi a scaldarti e senti che la zona si contrae, inizi a spingere con un leggero Reverse Kegel per distenderla e continui a scopare. L’assenza di contrazioni involontarie inibisce l’orgasmo ma non il piacere.

3) Quando vuoi venire, inizi a contrarre volontariamente il muscolo sottopalleo per “risvegliarlo” e poi ti lasci andare.

 

Sulla carta va tutto molto bene.

Nella pratica dell’atto sessuale io ho provato 3 volte e ho scoperto che questo è il modo migliore per venire ISTANTANEAMENTE. Victor si è trasformato in Flash Sborron.

Peraltro l’ultima scopata che ho fatto usando questo sistema è stata l’ultima scopata in generale che ho fatto con una trombamica che mi piaceva assai e che poi mi ha mollato per un altro, dicendomi un sacco di balle nel processo.

Sarà stato un caso?

Scoparmela male per l’ultima volta è stata una delle esperienze più schife della mia vita sessuale. L’ultima scopata con me doveva rimanerle impressa nella mente a vita come massima aspirazione da ricercare invano con tutti gli altri uomini finché non andrà in menopausa, quella troia, ma vabbè.

Il problema è che appena inizio a spingere mentre scopo, mi sembra che potrei scorreggiare in qualsiasi momento, questa tensione psicologica si trasforma in tensione fisica, e le mini contrazioni che ne conseguono creano un effetto domino e si trasformano in contrazioni orgasmiche vere e proprie. Più cerco di spingere per distendere il muscolo, più ho paura e creo tensione, prima vengo.

Comunque faccio buon viso a cattivo gioco: ho scoperto come fare la sveltina più veloce del West.

 

Esperimento 2 – Ho sborrato?

Scopata diversa, esperimento diverso, conseguenze diverse.

Inizio a fare sesso normalmente, senza dare direttive ai muscoli pelvici. Quando sto per venire, stringo tutto a morte con un Kegel Super Sayan di 3° livello per fermare l’orgasmo.

In questo modo, avevo letto, blocchi l’eiaculazione e ti guadagni un altro giro di giostra.

Peccato che non funzioni.

Intanto, per bloccare l’orgasmo, devo tirare fuori il cazzo e stare fermo tipo 30 secondi con la tipa che mi guarda e non capisce che cazzo sto facendo (anche se glielo spieghi, è imbarazzante lo stesso) e poi mi è capitato 2 volte di fila di sborrare senza venire.

Cioè, non solo mi sono privato di più di un orgasmo, che già è una cosa orribile da fare a se stessi, ma in più ho sborrato senza godere.

Non so se mi sono spiegato bene.

Sto parlando di fermare l’orgasmo, non sentire più niente, ma sborrare lo stesso, in differita. Ti rimane duro, hai ancora voglia di venire, ma lei ormai è coperta di sperma e l’atmosfera si rovina un tantino.

Che schifo.

Un attimo prima di mandare affanculo Sting, il tantra, e tutti i muscoli della mia zona pelvica, ho deciso di provare a fare una cosa completamente diversa, che non avevo letto da nessuna parte ma che mi sembrava avesse senso per me…

 

 

Esperimento 3 – Bombata a pistone alla Nacho Vidal

Inizio a fare sesso normalmente, senza fare kegel o reverse kegel, quando sento salire il piacere, ben prima di arrivare al punto di non ritorno, lo tiro fuori e lo rimetto dentro come fanno nei film porno, ma ogni volta che lo tiro fuori faccio un Kegel veloce.

Dopo poco il cazzo si condiziona e la sensazione si attenua, ma rimanendo piacevole.

Questa mossa è carina perché:

– non interrompi il sesso, anzi cambi il ritmo, la ragazza è contenta e non si sciupa l’atmosfera.

– fa molto Nacho Vidal in un film porno. (Chissà se anche lui usa questa mossa per lo stesso motivo o se glielo dice il regista.. Io mi sono ispirato a lui immaginando che lo facesse. Sarei veramente un figo se avessi indovinato una cosa del genere! Devo ricordarmi di scrivergli una lettera per chiederglielo.)

– Funziona, cristoiddio funziona! Se azzecco la tempistica, sento che dopo poco, quando lo infilo dentro, il piacere rimane costante anche se inizio ad aumentare il ritmo, finché semplicemente non smetto di tirarlo fuori e riprendo a scopare come prima.

A quel punto, tengo leggermente in contrazione il muscolo sottopalleo, proprio poco poco, un kegel leggerissimo, mentre continuo a scopare.

Finché lo tengo in leggera contrazione, la sensazione di piacere rimane stabile e non c’è verso di venire.

Niet.

Lei puo’ fare le cose più porno di questo mondo, puo’ venire sopra, stare sotto, mettersi a testa all’ingiù, dirmi che è una x-men ed assumere le sembianze di Sasha Grey, dirmi che è esperta in magia nera e sdoppiarmi il pene per fare una doppia penetrazione (si, questa è una fantasia perversa, ma dai, a chi non piacerebbe?)

Continuo a godere senza finché non decido di rilassare il muscolo e lasciare ripartire le contrazioni naturali, involontarie e gioiose dell’orgasmo.

Direi che per ora ci siamo ;)

 

 

I prossimi sviluppi riguarderanno l’esplorazione della possibilità di avere orgasmi multipli, non come quelli delle donne, sempre in sequenza ma prolungati, più intensi e più frequenti.

Vi terrò aggiornati.

 

 

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