[Guest Story] Cuming Back – Scritta da Bro

Introduzione:

A seguito di una quantità eccessiva di lacrime versate sulle mie storie nelle corso del weekend, mi prendo una mini pausa di riflessione.

Non sono uno di quegli uomini che ci trova una conferma personale, nei lucciconi di una ragazza.

Penso solo di aver distrutto qualcosa di bello.
Quindi cedo la parola a Bro – e con lui pubblico la primissima Guest Story del blog  – con la speranza che questo posto diventi nel tempo un luogo dove si parla della seduzione per quello che è: una lotta fra istinti e i filtri sociali, intrisa di sudore, false speranze e tante, tante seghe mentali.
Prima o poi, vorrei che anche una ragazza mi donasse un suo racconto.

Sarei fottutamente curioso di sapere cosa pensa DAVVERO una donna mentre si lascia sedurre, sempre che sia possibile per una donna scriverlo (ho seri dubbi al riguardo).
Ora lascio la parola a Bro, che si presenterà con questa storia in tutto il suo splendore.

Se non si capisce quello che c’è scritto, è perché ha scritto da sbronzo.

(Ci saranno anche delle note mie, che scriverò per spiegare delle cose o per prenderlo per il culo xD)

 




E’ venerdì.

Dopo un rapido viaggio ed un simpatico passaggio, eccomi infine arrivato a Lille.

Home sweet home.

Passo una serata piacevole, che scorre tranquilla tra chiacchiere, erba e alcol, in compagnia di amici che non vedevo da tempo.

La serata scorre talmente bene che mi butto a letto ad un’ora indecente, con la stanza che mi gira tutt’intorno.

Inutile descrivere le condizioni in cui mi trovavo il giorno dopo (o il giorno stesso?)…

 

(Nota per i lettori: le condizioni di Bro oscillano costantemente fra il “ma che giorno è oggi?” e il “la vita è una merda… Voglio un’altra birra”, almeno iniziate ad entrare in sintonia con il personaggio)

 

Ore 16:00 del giorno dopo (o del giorno stesso?)

Inizio ad emergere dal letto, dopo sbornia livello 12 su una scala da 0 a 10.

Decido con Rema’ (un amico di Bro semi-alcolista e impulsivo come una ragazzina mestruata, con cui stavo per fare a cazzotti l’estate scorsa) che l’unica soluzione valida per provare a sopravvivere, sia andare al Burger King.

Mangiata de arroganza, pance satolle e testa sempre a puttane, ma per fortuna sento i grassi del panino che iniziano a lottare con il rimasuglio alcolico di dolore e morte in me.

“Ora riposino” penso “e per stasera torno in formissima” – non fosse che NON POSSO fare il riposino, poiché ho appuntamento con la famiglia per il compleanno di Sistah.

 

Allora vado col piano B: un paio di birre, due tiretti di canna e via di corsa a raggiungere la family.

La cena di compleanno si svolge agile. Birra, vino e spumanti sono d’obbligo.

Sento un tremito nello sforzo. E’ il tasso alcolemico di ieri che sta tornando di selvagezza, condito da quello nuovo.

Che la serata abbia inizio.

 

Ore 23:00

Si esce da tavola, chiedo a Sistah che programmi abbia per la serata, mi dice che deve andare più tardi in un discoteca non lontano da casa di Rema’.

Le propongo di venire a farsi ‘na biretta con me e i miei amici che mi aspettano in un baretto simpatico, con molte birre diverse. Sistah ovviamente accetta, la sua prima biretta in compagnia del Big Bro.
Per strada discutiamo, le chiedo come stia andando la vita universitaria e se si trova bene.

Ci metto poco a capire che l’alcolismo è di famiglia e che in effetti si è ambientata benissimo.

 

ubriaca

(Tutta suo fratello!)

Quando arriviamo al bar, ovviamente gli altri sono in ritardo.

Primo giro di pinte: Cornet, 8,5%.

Tasso alcolico: grazie al cielo non ho la macchina e sono a piedi.

 

Ore 00:00

Secondo giro di pinte: Anosteke Blonde, 8%.

Tasso Alcolico: Camminare sarà ardua.

 

Ore 00:30

Arrivano Maralla (una fica a caso) e Rema’, altro giro altra corsa. Triple karmeliet, 8,4%.

Tasso Alcolico: Sti bicchieri son piedi de sabbia! più bevo più sete mi vien!!

 

Ore 01:00

Sistah riceve una chiamata dalle sue amiche, stanno andando via dalla discoteca, il locale faceva cacare. Sistah le dice di raggiungerci. Nell’attesa, Cuvée des Trolls, 7%.

Tasso alcolico: Volemose tutti bbene.

 

Ore 01:30

Le amiche arrivano, o meglio l’amica, le altre l’hanno boscata. Festeggiamo una persona in più: Chouffe, 8%.

Tasso alcolico: Le distanze più lunghe sembrano accorciarsi.

 

Ore 02:00

Ci sbattono fuori dal pub, devono chiudere e abbiamo rotto il cazzo a star lì (chissà perché, non faccio fatica a crederlo).
Mi presento 4 volte all’amica di Sistah  – che da qui in poi sarà chiamata Sbaggeggia – di cui continuo a dimenticare il nome… ma ci faccio poco caso, perché la figa fa schifo.

Iniziamo ad errare a caso, andando verso la via della sete, cercando un posto in cui placare la nostra ormai implacabile sete.

Tasso alcolico: smettessimo di bere, la sbronza accumulata potrebbe ucciderci. (logica ineccepibile da vero ubriaco molesto ahahah)

 

Ore 02:25

Entriamo in un altro bar, e da qui in poi ho ricordi sfocati, ma riassumendo:
Siam rimasti lì fino a chiusura, ogni 20 minuti c’era un giro di pinte più varie altre pinte che so di aver raccattato su tavoli vicino, che dubito mi appartenessero.

So di essermi fatto delle risate facendo credere a dei pugliesi che ero uno chef girovago che mangia street food e che sto per aprire il mio ristorante itinerante, so di aver bestemmiato contro un tizio che mi stava sulle palle a pelle, so che siam usciti da lì alle 5 in condizioni Armageddon.

 

Fuori dal locale, Sistah si ferma a parlare con un gruppo di giovini pulzelle, amiche di università, che sono anche fighe.
Inizialmente questa cosa mi piace, poi mi ricordo che la figa fa schifo, perché ti distrae dalle cose importanti della vita, tipo drogarsi, ubriacarsi, fare i soldi da usare per drogarsi e ubriacarsi di nuovo.

 

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(Ecco come si comporta solitamente Bro di fronte alla figa)

 

Con uno sbiascicare pari a quello di un serpente senza lingua provo a convicerle tutte a finire la serata con noi da Rema’, dove c’è da bere e da fumare, ma ovviamente fallisco.

Mi incammino quindi col resto della combriccola, abbandonando le giovini pulzelle a loro stesse.

Per strada succede il degenero, dopo un lasso di tempo che non saprei quantificare, ma più o meno a metà strada, passa un chicco random e mette la mano al culo a Sistah.

Ora, con il mio fisico da sollevatore di ipotesi, so che potrei fargli malissimo, anche perché lui è solamente il triplo di me e più alto. Inizio quindi ad apostrofarlo con veemenza, volendo che si scusi per il suo gesto demmerda.

Ovviamente lo faccio pacatamente, come ogni brava persona ubriaca. Inizio quindi ad informarlo del lavoro di sua madre e di sua sorella, bestemmiandogli contro in tutte le lingue che conosco + in romano.

Dopo uno zero due mi ritrovo con una mano intorno al collo che mi sta stritolando.

Poi il degenero.

CHIUNQUE si trovasse nelle vicinanze (ovvero Sistah, Maralla, Sbaggeggia, Rema’ e 4 persone random mai viste che erano lì) inizia a bestemmiargli contro, tanto che lui inizia a non capire cosa fare, partono urla e bestemmie ovunque.

L’Amico di chicco prova a calmarlo, chiunque inizia a buttarglisi contro. Rapidamente finisce con lui che si scusa e che sparisce con il suo amico.

 

 

sbronzi

(Vi hanno filmati, ho ritrovato il video! xD)

 

Ore 06:00

Arriviamo infine da Rema’.
Inizia il degenero, io stanco mi butto sul divano, accanto a Maralla (ma chi cazzo è sta Maralla?), che si addormenta rapida.

Bevo e fumo, osservando gli altri ballare e divertirsi (dove cazzo abbiano trovato le energie…bhò).

La musica inizia a farmi cacare, mi alzo e vado verso il pc per cambiarla e mi siedo su Sbaggeggia che era comodamente seduta sulla poltrona davanti al Pc, figurarsi se uno alla mia età deve stare in piedi e lontano dal PC!
Metto una canzone, iniziano a girare birra e canne, ne sono felice.

 

In uno scrupolo di gentilezza chiedo a Sbaggeggia se abbia una richiesta musicale, ma nel farlo mi giro verso di lei e mi viene spontaneo dirle:

 

<<Hai delle tette splendide>>

 

e, già che ci sono, dopo averle rivolto la parola 3 volte quella sera ed essermene uscito con questa splendida catch frase finale, decido di pomiciarmela selvaggia, senza aspettare una sua risposta.

Ora, hai mai infilato la lingua in bocca ad una compagna di classe della tua sorellina, davanti alla suddetta sorellina?

Sappi che puoi fare peggio a livello imbarazzo, e succederà…. (Se penso a quanti anni ha la mia, di sorella, spero proprio di no xD)

 

Nella mia estrema classe e gentlemenezza decido che forse sia più giusto che sia io seduto e lei sulle mie ginocchia, mentre le fò capire che s’ha da alzà, chiedo anche gentilmente alla Sistah, già che è lì accanto, se mi passa una birra.

 

Il tasso alcolico è OVER 9000, e decido di infilarle una mano tra le gambe. Già che Sbaggeggia ha una gonna, la manovra risulta abbastanza facile.

Quindi in sostanza io sto pomiciando e accarezzando la figa di Sbaggeggia, mentre Sistah ovviamente mi guarda allibita.

Una parte di me inizia a capire che la cosa è alquanto assurda e potrebbe mettere a disagio Sistah, inizio quindi a smettere.

 

-”Cazzo fai?”
-”Ehi, da quanto tempo, sharanno du messhi che non ti shfai wiwo!”

(Nota per il lettore: Bro si era lasciato da poco con la sua fidanzata. Una fica atomica… Che lo stava per accoltellare! Davvero, non sto scherzando, è arrivata la polizia e tutto il resto.)

-”Si, ma cazzo fai? Non avrai intenzione di smettere ora?
-”Ma Sbaggegghia non mi piashe e sono abituatao a megio! E dovevi farti wiwo prima, con le giovini pulzelle al bar!”
-”Prima non me la sentivo, problemi? Ora IO comando il tuo corpo, tu devi solo starci.”
-”Shai cosha? She la metti coshì, no! Eppoi m ishento a dishagio, c’è Sistah!”
-”A disagio ti ci dovevi sentir prima, ora zitto e lasciami fare.”
-”No, oghni wolta che hai fatto tu, è finita con pshicopatiche, non mi fido più!”
-”Ecco perché non mi sono fatto vivo prima, non mi meriti, stronzo! Ora decido io!”
-”NO.”

 

Dopo questa forte presa di decisione (più che altro perché mi son rotto il cazzo di pomiciare) con grande classe, la guardo e dico, con sguardo fiero e perso in una distilleria clandestina:

 

<<Alshati, che ci shono delle priorità nella wita.>>

 

E con la destrezza di una tartaruga dentro ad una zuppa, la sollevo, la faccio sedere sulla sedia accanto (o meglio, la faccio cadere rovinosamente sul suolo), mi stappo la birra mi giro un cicchino e fumo e bevo, mentre lei mi guarda allibita.

 

-”Bravo, ti ho lasciato fare il demente n’attimo, ora riprendiamo e smetti di rompermi il me stesso, anche perché hai bevuto la birra di troppo e sei in balia delle mie volontà.”
-”nuoooooo, awewi pianificato tutto.”
-”Si mio bel demente. Non puoi rimanere in lutto per sempre per una storia finita. Dimmi, cosa vedi quando guardi nei suoi occhi blu?
-“Principalmente le shue tette immenshe!”
-“Bravo, allora adesso ti concentri su i suoi occhi blu e le sue tette immense e si scopa!”
-”Shi padrone.”

 

Con la classe di un rinoceronte zoppo alla carica, la rimetto sulle mie ginocchia e torno a pomicciarci selvaggio, mani sotto la gonna, viso tra le tette.

Il tutto davanti a Sistah, ma ormai questa informazione non perviene più al mio cervello.

Sistah ed Rema’ gentilmente si tolgono dai tre passi, andando nella stanza affianco, dicendomi che preferiscono lasciarci soli, o meglio, questo me lo hanno ricordato l’indomani, poiché non me ne ero minimamente reso conto. (Ehm… Solo io trovo sospetto il fatto che Rema’ si sia portato Sistah in camera?)

 

Ora la situazione è la seguente, io sto pomiciando Sbaggeggia, e mi rendo improvvisamente conto di una cosa: l’alito.

Il suo: vasca da bagno degli anni ’20 usata per distillarci illegalmente la grappa affumicata all’erba.

Il mio: malto belga, malto scozzese, canna da zucchero della Martinica, erba Giamaicana, tabacco Virginia, la morte Internazionale.

La parte razionale di me prende il sopravvento mentre la mano di lei prende il mio pene.

 

-”Ohi, che stai facendo? Occhi sulle tette e si scopa.”
-”Nuoo, riushirò a shventare il tuo piano, non mi piace! Eppoi dove? Dietro di noi, dorme Maralla. Collashata e di là c’è Sistah con Rema’!”
-”Tsk, idiota, a quello ci pensiamo dopo, ora buttati tra le sue tette! O mando l’impulso di farti un altra birra !”
-”Io resishterò!.”

 

Due minuti dopo sto bevendo un’altra birra.

Quattro minuti dopo sono con la faccia tra le tette di Sbaggeggia, mentre dietro di noi c’è Marella, collassata.

 

Ormai ho abbandonato ogni minima parvenza di sobrietà, se mi fanno l’alcol test probabilmente provo a bermelo.

 

-”Ora vai di leccata, che almeno son sicuro che dopo te la trombi, tonno. Muauauaua”

 

Lei è seduta sulla sedia, gambe aperte, la mia faccia dentro, l’erezione ormai è possente ed inarrestabile, maledizione, il mio stupido cazzo sa veramente come farsi funziare.

(E meno male… Dopo due mesi di lutto post-breakup sennò ti si staccava)

Nel mentre mi ritrovo con la faccia tra le sue cosce, arriva Rema’.

 

Apre la porta.

 

leccare la figa

La richiude.

 

Sbaggeggia prova a ricomporsi, la mia faccia tra le sue gambe glielo impedisce.

Mi alzo, la bacio, il mio occhio clinico vede dei preservativi (secondo me Rema’ era venuto a prendere quelli! L’hai lasciato da solo con la tu’ sorellina, ma ti rendi conto ahahah che brutta persona che sei xD) , ne prendo uno, tiro fuori il cazzo e me lo metto, pronto a scoparmela lì, con musica in random, e Maralla che ci dorme accanto.

Lei mi fa capire che non è il caso….io che sono un gentlemen dentro, non posso che dirle:

 

<<Andiamo nel wabgno!>>

 

Ed è lì, con tutto l’assurdo possibile, che mi siedo sul cesso con la tazza chiusa e lascio che mi cavalchi, concentrandomi su occhi e tette.

Una scopata gloriosa, nel bagno di chi mi ospita, mentre la musica dietro è incredibilmente stupida (mi ero ripromesso che mi sarei ricordato del titolo, poiché rendeva il tutto ancor più assurdo, ma la memoria è sfocata), con la compagna di classe di Sistah, mentre nelle stanze accanto tutti dormono. (Seeeeee, ti garberebbe!!! Ahahah ok la smetto)

Al momento di venire, non ho potuto che pensare: “Welcum Back!”.

Quando sono andato a crollare a letto, erano le 11 del mattino.

Sbaggeggia e Sistah alle 12 son andate via, Sbaggeggia portandosi via una mia felpa che Sistah ha prontamente recuperato.

Grazie mio fedele pene, per avermi rimesso sulla retta via.

 

P.S: Ho poi saputo che Maralla NON dormiva e si, ha visto molto…

Troppo…

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14 Commenti su "[Guest Story] Cuming Back – Scritta da Bro"

 
quello che vuole uscire con voi

io voglio uscire con voi

Proprietario di Victor

Guarda, non so quanto ti convenga! Io quando esco con Bro mi faccio sempre il segno della croce perché so che alla fine mi convincerà a bere talmente tanto da dimenticarmi come cazzo mi chiamo xD

Eudes-Conrad

Tsk, mai vero, sono un astemio notorio!

Proprietario di Victor

Per tutti: Eudes- Conrad = Bro

IlPianista

L’ altra volta, quando andai a casa di ” Bro ” a cena, mi disse con la più totale disinvoltura:

” Compra 3 o 4 casse di birra ( 24 birre in totale ) “.

Il problema?

Eravamo solo io e lui.

brodino vegetale

confermo, Bro beve tanto, ma tanto… penso di essere l’unico che l’ha spento … BEN 2 VOLTE … hahahaha cmq secondo me dovremmo organizzare una serata da qualche parte dove nessuno sa chi siamo e vedere in quanti riconoscono gli individui di queste storie solo dai racconti !

Proprietario di Victor

Penso anche io… Infatti non farei mai a gara con voi due!
Comunque, prima di fare una serata così, dovresti scrivere una storia pure tu, brodino ;)

Brodino vegetale

Brodino vegetale = Tofu = Seitan = tutti i fottussimi nomi che mi hai messo nelle storie

Io scrivere una storia? Non sono in grado hahahaha

Eudes-Conrad

Tsk, nego questo alcolismo di cui mi accusate! Comunque si, sarebbe geniale da fare l’idea della serata e la gente deve indovinare chi siamo XD Ora scusate, torno a letto che il dopo sbornia mi sta devastando.

quello che vuole uscire con voi

bene signori, mi ricordate tanto i miei amici che mi mancano tanto.
venite a lisbona a farmi compagnia, mezzo litro di birra costa un euro.
ah e c’è figa, magari mi reframmate e ricomincio vedere la luce in fondo al tunnel. cioè ricomincio a vedere il tunnel proprio

Proprietario di Victor

Ah guarda, a Bro se gli offri un divano e una cassa di birra, ti raggiunge pure in Uzbekistan!

franco minchia

ahahah mitici!! mi mancavano i racconti su questo blogge!! solo personalmente non ce l avrei mai fatta a scopare dopo tutti quei litri di alcol etilico.

Torna a scrivere anche te proprietario di victor ;)

Proprietario di Victor

Detto fatto ;)

Meravigliosa, ahahahaha

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