Coppia batte asso a suon di schiaffi – Decamerone cazzone ep. 7

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By Brodino Vegetale, secondo giorno della Goldenweek

Dopo essermi svegliato presto per andare da una delle aziende per le quali lavoro ed essermi presentato con la faccia di uno zombie ancora rintronato realizzo di dover trovare la seconda ragazza della goldenweek.

Panico.

Può essermi andata bene la sera prima ma non sono il tipo figo che riesce a trovare ragazze come e quando vuole, anzi. L’unica cosa a mio favore è che è venerdì, c’è più gente a giro ed in più esco con un mio caro amico spagnolo. Difficile ma non impossibile.

Mi propone aperitivo con dei nostri amici che non vede da tanto. Ci sta. Ci sono la sua ragazza, Freddie Mercury, Cosplaygirl e BigBlondie. Non esattamente il gruppo più adatto per imbroccare a giro devo dire la verità.

La vedo buia. Sono lì a tavola a bere un drink dopo l’altro ed a parlare con loro. Allo stesso tempo penso a come diamine fare per trovare una ragazza senza contattare quelle che mi avevano scritto nei giorni precedenti, ormai era tardi per invitarle fuori. Ricordo le parole sagge di Bruce Lee nell’annebbiamento da alcol:

“Empty your mind, be formless, shapeless – like water. Now you put water into a cup, it becomes the cup, you put water into a bottle, it becomes the bottle, you put it in a teapot, it becomes the teapot. Now water can flow or it can crash. Be water, my friend.”

Lo prendo alla lettera e spengo il cervello.

Raggiungiamo dei ragazzi che erano a bere in piazza della repubblica ed il mio livello alcolico alle 2 di sera è a dir poco sulle stelle. Zero ragazze da portarsi a casa in vista. Mi arrendo. Vado verso casa.

— Bravo davvero, i miei complimenti, secondo giorno e già hai fallito.

— Mica si può vincere sempre, poi non è da tutti fare la goldenweek, anche Barney di How I meet your mother lo dice.

— Sticazzi, potevi scrivere a quelle che ti avevano cercato e potevamo essere ancora in ballo ed invece ci hai fatto perdere!

— Prediligo gli amici alle scopate, quindi a cuccia! In più sono sbronzo e dubito che il Muto si svegli

Sono ormai a pochi metri da casa. Mentre discuto con le mie palle e penso a cosa potevo aver fatto diversamente per riuscire nella mia impresa sento qualcosa…

“hey!… hey! scusa…. hey!…”

Mi giro. Non c’è assolutamente nessuno per strada. Vedo però due ragazze a tipo 10 metri di distanza che accelerano il passo fino a raggiungermi. Sono carine ma palesemente giovani.

Sono due torinesi in viaggio. Avranno si e no 23 anni (poi ho scoperto in modo del tutto particolare che ne avevano 28).

“Avresti la tessera sanitaria per comprare le sigarette?”, chiedono.
“ehm, si certo aspetta che la cerco”

Mentre Merida compra le sigarette parlo con Moana. Ho scelto i nomi di due principessine disney perche mi sembravano fin troppo carine e coccolose, innocenti. Quanto mi sbagliavo. Ma ci arriveremo.

Moana mi spiega che sono a farsi un piccolo giro per l’Italia per festeggiare la seconda laurea di Merida. Dice che sono state un po a giro ma che non hanno trovato locali fighi dove bere e che quello dove erano state aveva chiuso. Mi chiede se conosco qualche posto dove andare a bere a quell’ora. Sono le 3:40.

“Certo che lo conosco! Ce ne sono due a dire il vero, uno si chiama Montecarla e l’altro Teatrino. Sono due club privati che stanno aperti fino a tardi, dove si può bere e giocare a calcino”

“Figo, ci daresti l’indirizzo? Almeno ci andiamo. Ci siamo svegliate tardi e non ci va di andare a letto, almeno non stiamo a casa a girarci i pollici, puoi venire anche tu se ti va”

Non sta succendendo davvero… avevo perso le speranze… secondo me sono collassato ed è un sogno

“Ehm… si.. certo.. vengo volentieri.. ma se non vogliamo camminare o spendere per un taxi, io abito qui a 40 metri ed ho degli alcolici a casa se non avete paura di entrare nella casa di un serial killer”

— No, non l’hai detto davvero brutto deficiente ! Una delle peggiori battute scontate che usano i tipi di tinder che non sanno cosa dire per convincere le ragazze a salire da loro, sei una vergogna!

“Dipende da che genere di alcolici hai”

— Whaaaaat????? Non è possibile!!!

“Ho del Rhum e del Gin. Avrei anche del vino ma non penso che sia furbo calare di gradazione”

“Tu che dici, Merida?”

“A me va benissimo non camminare”

“Veniamo allora”

Parlare e proporre è semplice. Sinceramente mi aspettavo un: “No, non veniamo in casa degli sconosciuti alle 4 di mattina” e quindi non ero pronto… per niente.

Saliamo. Ci sediamo sul divano ed iniziamo a bere e chiacchierare.

Mi raccontano che hanno studiato “Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità” (l’ho dovuto ricercare su internet perché sinceramente avevo sentito “NOIA” quando l’hanno detto) e che stanno organizzando un viaggio per andare in grecia subito dopo il loro giro dell’Italia. Beviamo e continuiamo in una conversazione abbastanza noiosa. Notano il libro VVV sul divano. Mi chiedono di cosa tratta.

“È un libro autobiografico scritto da uno dei miei migliori amici dove racconta della sua vita e delle sue esperienze sessuali mentre ne discute con il suo pene.”

Momento di silenzio.

Grossa risata.


“Ok davvero, di cosa tratta?”

“Ero serio! Predetelo”

Iniziano a sfogliare il libro e la conversazione prende una piega molto più interessante. Grazie PdV.

Si sciolgono completamente e mi raccontano di essere felici di essere incappate in qualcuno non chiuso mentalmente. Dicono di avere sempre il solito problema quando spiegano ai ragazzi la loro visione del mondo. La cosa m’incuriosisce.

“E cosa sarebbe questo grande problema?”

“Beh… come dire… appena diciamo che siamo una coppia, entrambe bisessuali, la prima cosa che viene in mente a tutti è di chiederci di baciarci”

“Scontato, io al loro posto chiederei una cosa molto diversa”

“Ah si? Cosa?”

“Come fate a non scannarvi quando entrambe avete il ciclo?”


Risata generale.

— Oh ma che dici pensi di provarci prima o poi o vuoi restare sveglio a caso?

— Mica posso provare l’approccio diretto, queste sono fidanzate, magari mi becco il ballo della cobra in tha face.

— Maccheeeé ti hanno appena raccontato che si mangiano la patonza a vicenda ma che sono bisessuali, quindi il batacchio lo prendono… in più sono salite a bere a casa tua alle 4 di mattina! secondo te queste due son fesse? semplicemente sanno quello che vogliono.. sei veramente una vergogna, non ci meriti.

— In effetti non capita spesso, ora vediamo cosa mi viene in mente.

Non faccio in tempo a finire di parlare con Stanlio e Olio che Merida mi chiede dov’è il bagno. Indico la strada si alza e se ne va.

“È bella vero? Ho notato come la guardi”

“Beh si, devo ammettere che è una bella ragazza, è pure simpatica ed ha una voce molto dolce”

“Ti andrebbe di sbatterla al muro giusto? Almeno quello è ciò che è successo a me la prima volta”

“Non mi permetterei mai, almeno non adesso che so che siete una coppia… e se devo essere sincero il mio primo pensiero in realtà è stato sul fatto che avesse un bel culo”

“Hahahaha, chissà”

Merida torna e ci becca che ridiamo. Chiede il perchè.

“Mi stava giusto raccontando che hai un bel culo, mica un fol”

“Fol? Cosa vuol dire?”, chiedo.

Entrambe ridono

“Vuol dire che non sei un fesso”

“Beh… grazie? hahaha”

“Facciamo così, se indovini quanti anni abbiamo te lo faccio toccare, se non indovini ti tiro uno schiaffo”

“Uhmm interessante, ci sto…. 23?”, rispondo

“No, 28!”

Dolce un cazzo… mi ha tirato uno schiaffone che sembravano due

“Hahahaha sei la solita stronza con questo gioco… dai vieni qua”, dice Moana.

Mi si avvicina e mi bacia in bocca

“Va meglio?”

“Si, un po’ si”, rispondo.

Mi tira un limone.

— Bravoooo!! Risposta da manuale! Toccale il culo! dai toccale il culo!

— Shhhhh

“Penso che ora vada molto meglio no?”, mi chiede.

“Decisamente meglio… quindi ogni volta che lei fa questo giochino tu finisci per baciare qualcuno?”

“Hahahaha no no, ma te l’ha tirato veramente forte e tu invece non solo ci hai prestato la tessera sanitaria ma ci stai anche offrendo da bere a casa tua, dovevo in qualche modo ricambiare no?”

“I pagamenti in natura sono sempre ben accetti in questa casa”, le dico.

“Se continui a fare il fol con Moana te ne tiro un’altro, te lo dico”, dice Merida.

“No no per carità sono apposto cosi”, rispondo.

“Ah quindi non ne prenderesti un’altro per un’altro bacio come quello di prima?”

“Alcuni sacrifici sono sem…”

Non finisco la frase che Merida mi tira un secondo schiaffo potentissimo che mi fa tremare le pupille. Sento come frizza la pelle della guancia e la cosa mi fa innervosire. Odio le mani in faccia. Un conto è se lo fai per gioco, ma puttana eva mi ha tirato due sberle potentissime.

Moana non si muove di un millimetro. Mannaggia, neanche la pomiciata di consolazione mi becco a questo giro. Che delusione. Mi alzo a prendere da bere.

Quando torno in salotto mi becco di fronte la scena pornsoft per eccellenza, sono sul divano che pomiciano. Rimango fermo per qualche secondo e poi mi siedo tenendo un po’ le distanze. Faccio il solito rumore di finta tosse per far capire che sono arrivato. Nulla. Queste due principessine disney continuano a giocare come se io non ci fossi.

— Ma secondo voi che devo fare?

— Buttati! È palese che vogliono che tu lo faccia!

— Palese? Ma hai visto le due mazzate che mi ha tirato quella nel viso?

— Ehhh era un giochino per provocarti e per vedere come reagivi

— Giochino un cazzo… parlando di cazzo… muto sembra sia interessato

— HHMM HHMM

— Guardaloooo anche Muto concorda con noi tuffati, male che va ti dicono di no e ti godi la scena

Bevo alla goccia il mio bicchiere di rum e mi avvicino. Appoggio delicatamente la mano sulla gamba di Merida che non si stacca per tirarmi un’altra sberla. È un buon segno.

Avvicino il viso ai loro. È un tempo brevissimo ma sembra infinito. Sono a 20 cm da loro. Inzio a pensare che non sia stata una buona idea.

Sono a 15 cm. Non mi stanno minimamente considerando, farò una figura di merda.

Sono a 10 cm. Dovevo starmene a guardare e fare l’indifferente.

Sono a 5 cm. Merida si stacca.

— Ecco che arriva lo schiaffo…

— Abbi fede coglione

Mi bacia. Ha un ottimo sapore ed è delicatissima. Finisce la pomiciata con un dolce e lentissimo morso sul labbro inferiore prima di rilasciare un piccolo e quasi impercettibile gemito.

Moana la sta accarezzando tra le cosce. Sento qualcosa che si avvicina al mio inguine. Merida mi ribacia con più enfasi. Ho una sua mano che accarezza Stanlio, Olio e Muto. L’altra mano mi accarezza la nuca e mi spinge a sé.

Moana ha iniziato a spogliarla ed i gemiti si fanno sempre più forti. L’eccitazione è tanta. Muto ormai inizia a farmi male dentro ai jeans. Ho ancora entrambe le mani libere quindi mi apro la cintura ed i pantaloni.

Merida non perde tempo ed afferra Stanlio e Olio dal basso e sale piano piano fino a Muto che ormai è impazzito. Non smetto di baciarla, è troppo piacevole. I nostri baci vengono interrotti solo dai piccoli gemiti che Moana le fa emettere con la lingua tra le sue gambe.

Andiamo avanti cosi per qualche minuto fino a quando Merida non si mette prima in piedi e poi in ginocchio davanti a me. Io ho ancora tutti i vestiti addosso ma sono sbottonati. Lei ha solo la camicia dalla quale s’intravede il seno. Moana ha solo reggiseno e mutande. Mi abbassa solo i pantaloni ed inizia dolcemente a mordere Muto da fuori le mutande.

— Che situazione magnifica, era tanto che non facevamo una cosa a tre eh?

— Shhhh stiamo lavorando qua sotto, ricaricando i cannoni per dopo

Tira Muto fuori. Mi fissa come se stesse chiedendo il permesso. La fisso. Sorride. Muto sparisce. Si strozza. Muto riappare insieme ad un ponte di saliva. Godo.

Sorride di nuovo. Moana la fa gemere. Vengo buttato sul divano e mi ritrovo entrambe davanti a me in ginocchio.

Non so se lo avete mai provato ma è una sensazione bellissima. Ve la consiglio vivamente. Sono in paradiso. Si alternano a giocare tra Muto e Stanlio e Olio ed ogni tanto si baciano. Mi sto troppo godendo il momento. Accanto a me c’è ancora un bicchiere con del rum. Me lo scolo. Si fermano entrambe.

“E a noi niente?”

“Ti stavamo annoiando per caso?”

“M….”

Merida mi appoggia un dito sulle labbra mi raggiunge sul divano accavallandosi su di me. Mi bacia. Moana si alza e se ne va. Torna pochi secondi dopo e si rimette in ginocchio. Prende Muto e lo veste. La scena sembra da film. Ho addosso una delle ragazze con più carica sessuale che io abbia mai conosciuto e dietro di lei c’è la sua ragazza. Merida cavalca Muto e bacia Moana. Io sono al settimo cielo.

Continuiamo così per un tempo indeterminato, cambiando posizioni e facendo il tutto lentamente e senza fretta. Quella sera ho dormito abbracciandole entrambe. Sono felice. È andata benissimo anche il giorno 2. Mi hanno detto di andarle a trovarle a Torino.

[Jingle di chiusura:]

La storia t’è piaciuta?
T’ha fatto cagare?
Poco male, tanto la potrai votare!

[/Jingle di chiusura]

Illustrazione 7 per il Decamerone Cazzone: Soffocare

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10 Commenti
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ilMagnifico
20 marzo 2020 2:30 pm

Brodino, avevi già il mio rispetto. Ora hai la mia venerazione :)
Al di là della storia, fantastica in sé, mi piace come descrivi momenti, gusti e sensazioni. Sembra di essere li con te (e fare il foursome ;)

Edwige
20 marzo 2020 4:05 pm

La mia preferita fino ad ora. Grande Brodino

Vagiullo
20 marzo 2020 2:59 pm

Quattro anni di matrimonio e mai un threesome.
Che marito puttana!

Si scherza
20 marzo 2020 5:18 pm

Bel fantasy

Asparago
20 marzo 2020 2:29 pm

Bisogna fare sport, mangiare sano, bere tant’acqua, fare tanta cacca e scopare come fa dio

J.B.
20 marzo 2020 4:38 pm

Bella storia!! Scritta bene…e per un finale così sai quanti schiaffi mi farei dare!! Bravo!

Bibbitone
20 marzo 2020 3:24 pm

Ma che culo hai?! Maledetto

Brodino Vegetale
20 marzo 2020 3:46 pm
Reply to  Bibbitone

È stata la settimana “botta di culo” per eccellenza dai retta. 1 tecnica 9 culo

Le(asa-nisi)(masa)
20 marzo 2020 2:20 pm

Non erano uscite per festeggiare la laurea erano scappare dal SERT.

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Oh, ho trovato questa cosa da farti leggere: Coppia batte asso a suon di schiaffi - Decamerone cazzone ep. 7! Questo è il link: https://storiedelcazzo.com/coppia-batte-asso-a-suon-di-schiaffi-decamerone-cazzone-ep-7/