Jonnino incontra Tette Perfette

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Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio da parte di Tette Perfette, una ragazza di cui ho parlato più volte nella Posta del Pene e con cui mi vedo da anni, ormai.

È una giramondo incredibile, francese, antisessista e attivamente impegnata per salvare il mondo da Donald Trump.

Di solito ci sentiamo solo quando le sue avventure la portano in toscana, ma sapendo che ho amici un po’ da tutte le parti, stavolta mi ha scritto per sapere se riuscivo a trovarle un tetto per dormire a Bologna.

E che ci vuole?

Ho scritto una mail alla Posta del Pene e un messaggio sul gruppo facebook dei veri Victorini.

In circa 8 minuti Tette Perfette aveva trovato abbastanza case da farsi un interrail dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, ma a Bologna la scelta finale è ricaduta sui Federichi: una meravigliosa coppietta di Victorini che si sono conosciuti alla prima festa di Storie del Cazzo e stanno tutt’ora insieme.

Questa storia potrebbe finire qui, e non sarebbe una Storia del Cazzo… ma per nostra fortuna Jonnino, dopo aver visto il post su faccialibro, ha deciso di rapire Tette Perfette dalla casa accogliente e sicura dei Federichi.

Ora lascio la parola a lui, così potrai sapere cos’è successo direttamente dalla penna del Victorino protagonista di questa storia.


“Comincio a scrivere questa storia con un sorriso gigante perché qualcuno di cui non farò il nome (Andrea Serra infame) ha dato la mia mail aziendale al Proprietario di Victor, che ha pensato bene di farmi scrivere da 500 persone, trasformando il mio telefono in un vibratore, per motivarmi a scrivere in fretta questa storia.

(Ho pubblicato la mail di Jonnino sulla Posta del Pene, chiedendo ai Victorini di spammargli la mail: “Dai Jonnino, raccontaci la storia!” – N.d.PdV)

Ho cominciato a leggere Veni Vidi Victor pochi giorni fa, sì…. con 6 mesi di ritardo, ma avevo altri 5 libri da leggere prima.

Inutile dire che sia un libro che per quanto goliardico ti faccia tremare il cuore con delle riflessioni per nulla scontate subito dopo averti fatto piegare dal ridere.

A ogni modo il PdV tra una citazione di qualche poeta e l’altra, cita tra le sue righe il testo di una canzone: Marie Jeanne di Kacem Wapalek.

“Ça raconte une histoire d’amour qui finit mal…Ça finit toujours mal, sinon ça n’finirait pas…”

“Racconta di una storia d’amore finita male, che se non fosse finita male, non sarebbe finita affatto…”

Inutile dire che dopo aver avuto una storia di 3 anni con la mia “Sbrìnci”, leggendo quelle righe m’è venuta una fitta al petto, come quando ti lasciano la prima volta.

Rompere con la donna della tua vita non è mai facile. Promettere di riprendersi per mano, più avanti, e imboccare direzioni diverse, ti lacera ad ogni passo che fai nella direzione che fa bene a te ma non a voi.

“Lasciarsi bene” è un ossimoro: la rottura è sempre un atto di violenza, per quanto elegantemente la si possa descrivere. Siamo stati bene insieme, finché non lo siamo stati più.

A ogni modo stavo leggendo VVV e pensando all’amore perduto, ma ecco Andrea Serra che mi scrive minaccioso: “Oh coso, ti ho rimediato figa, ma non guardi mai FB [serie di bestemmie in veneto]”

Entro in FB, vedo il post del PdV e il tag di Andrea col mio nome. Dico al PdV che può dare il mio numero a Tette Perfette, poi si vedrà…

Chiudo il libro, metto su Kacem Wapalek ed esco. Bologna è calda e felice… io invece sono negli scantinati della mia mente a risistemare vecchie foto sbiadite dall’umidità del mio umore.

Poco dopo aver cominciato a camminare, un numero sconosciuto mi tira fuori da lì.

“Ciao Jonnino sono l’amica del PdV :) Piacere! Forse puoi ospitarmi domani sera? Per favore :)”

(In quel momento Tette Perfette era già a casa dei Federichi, probabilmente non voleva pesare e rimanere 2 notti a casa loro, oppure i Federichi, essendo amici di Jonnino, gli hanno fatto un assist – N.d.PdV)

Guardo la foto di whatsapp.
Guardo la foto delle tette che ha postato il Pdv nella Posta del Pene.

“Forse posso ospitarti??? Ahahah butto giù il muro della mia camera e ti ospito per il resto della vita, tesoro.”

Ci ripenso, e decido di usare una combo letale di [Approccio Unico + amica del PdV + Sicuro sa che ho già visto i suoi capezzoli + Heyyy livello over 9000]

Risultato:

Forse non una delle mie migliori aperture ma, alla fine, andava detta sta cosa.

Chiacchieriamo un po’ e le dico che potrà avere il mio letto, ma il tutto si gioca sui suoi gusti musicali. Lei mi risponde di arroganza, allora gioco la carta “ musica francese” e le dico che sto ascoltando il tipo col nome strano (scoperto 5 minuti prima grazie al libro) – anche perché, mi sono detto, se il PdV lo ha citato sul suo libro, intendiamoci, è francese, ma non è mica stupido. 😘

Rullo di tamburi…..

“Ooooohhhh +1000 punti”, mi risponde lei.

Bingo

“Ascoltavo anche Soprano”, dico, e perdo 10 punti. Merda. Decido allora di buttare il carico: il Fabrizio De André francese, George Brassens.

Ah, le piace! Les Jeux sont faits! Ullallà baguette col Brie por moi! 

Prima fase dell’arguto piano di Jonnino

Bando alle ciance, il tempo è poco e devo rapirla da casa dei Federichi, quindi la invito a bere una cosa in una vineria in Via Oberdan, nascosta dietro un angolo, qualcosa come 1 ora dopo. Non vorrà mica restare a fare il reggimoccolo tutto il pomeriggio, no? Certo che no.

Quella di via Oberdan è una delle più belle vinerie di Bologna a mio parere. L’oste ne sa e ti spiega la storia di ogni vino. È stupendo bere lì. 

E poi ho fatto amicizia col proprietario. Sono a Bologna da due mesi, però oh, alla fine sono Veneto, cosa dovevo fare?

Mentre cammino la vedo da lontano. Lei è lì, che sta leggendo delle cose sui muri mentre si mette un ciuffo di capelli dietro l’orecchio.

Ha degli occhi stupendi. 

È davvero bello guardarla, e allo stesso tempo non è facile definirla. È elegante e delicata come il velo del suo vestitino che svolazza sospinto dai venti emiliani.

(Ah, Le tette le avevo già viste, ma non ci ho dato troppa importanza.)

(In quel momento.)

Entriamo nell’osteria, prendiamo una bottiglia di rosso. L’oste è uno di quelli che non versa il vino se qualcuno non lo assaggia.

Con la scusa del fatto che è francese faccio assaggiare lei, anche perché, contenta lei, contenti tutti. Alla fine, io sono Veneto, basta bere.

Con dolcezza si porta il bicchiere alla bocca bagnandosi solo le labbra con un filo di vino. Il tempo si ferma e posso percepire il gusto del vino solo guardandole la bocca.

Con la faccia di chi ha appena avuto un orgasmo, Tette Perfette squittisce qualcosa in francese di vagamente simile a: “Oh la madre del vino”.

Boh. Ed è stato come se mi avesse travolto un’onda.

Usciamo a bere seduti sugli scalini e parliamo per 2 ore della sua vita, della mia vita, della Francia, degli accenti, dell’Italia della musica e di come a 23 anni io sia ammaliato dalla bellezza di uno spirito così libero che gira il mondo da sola.

Ah, scopre anche che il PdV ha mandato la foto a tutto il gruppo di Storie del Cazzo per trovarle un letto.

Ho pure censurato i capezzoli per far contento Zucchinemberg! N.d.PdV

“Oh lui no no no che fils de pute, ma come può voi uomini siete tutti Camembert, che baguette, oh no ratatouille ma guarda Croissant che razza di Notre Dame de Paris, ma poi che tour Eiffel, lui ma no voi i Victorini che Bordeaux… fruuuu fruuu fruuuuu [inaudible]”

Questo la rende solo più bella.
Il mio sguardo si perde in quella bocca che emana suoni estranei alle mie orecchie, ma con un accento che mi fa sciogliere, e romanticamente le dico…

“Ma che cazzo, non ti sei chiesta come mai ti avessi detto che le tue tette dovevano essere esposte al MOMA come primo approccio, scusa?”

“Eh no, sei amico del PdV, che ne sapevo io.”

“Ah, l’irresistibile sensualità dell’innocenza…”

La bottiglia di vino intanto scendeva piano, gli sguardi si facevano sempre più lunghi e poi… Dio mi manda uno che suona la chitarra in fondo alla strada. 

Gli offriamo un bicchiere del nostro vino. Mi pareva il minimo per aver creato l’atmosfera.
Ora però è il momento del distacco.

Ci diamo appuntamento a più tardi, il tempo di fare una doccia e uscire ancora.

Seconda fase dell’arguto piano di Jonnino

Appuntamento in un Bar dove fanno la birra buona, siamo Io, Tette Perfette e i Federichi.

Beviamo qualcosa come 10000 birre prendendo in giro tutto quello che ci capita a tiro. I Francesi e la loro lingua ad esempio. Lei sta a tutti gli scherzi rispondendo a tono e facendoci ridere per tutta la sera. 

Autoironia +1000pts.

Decidiamo quindi che è ora di spostarsi in un altro bar a bere. 

In questo bar scopriamo delle cose bellissime tipo: Jenga. 

Jenga da ubriachi è un esperienza mistica.

Così mistica che ad un certo punto i baristi ci hanno chiesto di fare più piano. Lei esce a fumare e rimane fuori per un lasso di tempo esageratamente lungo. Capisci la relatività del tempo solo quando aspetti qualcosa di davvero bello. Una donna, o un pacco Amazon. 

A un certo punto ci becchiamo in bagno e, dopo esserci schizzati con l’acqua, la bacio. Torniamo a giocare e a scherzare al tavolo con una complicità diversa. Lei mi ruba il portafoglio da poveri e inizia a sfilare carte di credito, patente ecc…

Iniziò a sudare freddo perchè dentro c’era un preservativo, ed è abbastanza da sfigati girare con un preservativo lì. 

Ma raga, questa è pazza, avremmo potuto scopare anche in un vicolo.

La tensione sale.

Ho Federico dalla mia parte, è uno dei miei migliori amici. Mi tirerà fuori dalla merda.

Ci intendiamo. 

Ci capiamo.

Io lo guardo con uno sguardo pregno di panico e telepaticamente lo imploro di fare qualcosa per non farmi sembrare un coglione.

Lui mi guarda in silenzio e con gli occhi mi fa capire che ha capito.

Lei prendere il preservativo in mano e guarda me.

Io guardo Federico.

Lui si gira e guarda lei. Allunga la mano come per sottolineare qualcosa di importante.

Sento le gocce di sudore freddo scendere, e penso “Dai cazzo dì qualcosa! Salvami amico! Non sto battendo gli occhi!”

Questi secondi stanno durando un’eternità, quando un barlume di speranza mi illumina.

Vedo Federico prendere fiato per dire qualcosa che salverà la mia relazione con Tette Perfette.

Eccolo.



“BEH AVRÀ ANCHE L’AIDS MA ALMENO È RESPONSABILE!”

SIPARIO.

Io e Federica cadiamo all’indietro come nei cartoni animati giapponesi.

E LEI INVECE RIDE!

SIIIIIII DIO GRAZIEEEEE!

La serata va avanti, giochiamo con la schiuma della birra finché non mi lecca interamente un dito in tutta la sua lunghezza. Il mio cazzo si alza come il cane di Up quando sente la parola “Scoiattolo!”.

Esce a fumare e la seguo. Mi bacia, poi mi corregge: “no no no….il bacio alla francese è così…”

Parte un bacio che mi stupra la mente.

Scoiattolo!

Più la avvolgo con le braccia e la stringo, più ansima. Più ci baciamo e più è difficile stare dentro il codice civile senza infrangere tutti i commi degli atti osceni in luogo pubblico.

Finalmente torniamo verso casa, ma mantre camminiamo mi prende la mano e me la appoggia sul culo. Che vi assicuro, non ha nulla di meno delle tette. 

Scoiattolo!

Alla terza erezione non comandata, sento lo spirito di Victor parlarmi dopo aver preso possesso del mio cazzo.

“Soldato Jonnino!”

“Ehm… sì? Chi parla?”

“Quaggiù coglione, sono Victor!”

“Ma come fai ad essere lì, il mio cazzo non si chiama Victor!”

“Ciò non ha importanza, smettila di parlare e corri a casa a scopare!”

“Victor? Davvero sei tu? Come hai fatto a possedere il mio cazzo?”

“Ho abbandonato il corpo del mio Proprietario per venirti in soccorso. Questa missione non può fallire. Tu stai rappresentando tutto il Victorianesimo in questo momento, te ne rendi conto? Uomini eccelsi che sanno flirtare come James Bond, pur mantenendo la sensibilità di Ed Sheeran! Lei è una mia favorita. Ora va’ e non fallire, altrimenti di te non rimarrà alcun ricordo nel Grande Libro del Victorianesimo.”

“Mi stai mettendo ansia… non sono degno di tale compito.”

“Ti ha appena messo una mano sul suo culo, ha deciso lei che sei degno, ti vuoi muovere?! Secondo te non ho di meglio da fare che teletrasportarmi fra le tue palle di venerdì sera? Quanto fa 15+18? Ubriacone di un veneto che non sei altro… Scopatela per dio!”

“Ok corro!”

La situazione è eccitantissima, mentre cammino lei mi prende il pacco, mi lecca e mi bacia il collo mentre dice cose in francese di cui non saprò mai il significato.

Devo essere in paradiso. O sono ubriaco. O insomma in qualche modo questa cosa non può essere così bella.

Arriviamo a casa dei Federichi, prende le sue robe e andiamo da me.

Ci prendiamo un’altra birra per la strada.

Lei ha un vestitino a fiorellini molto sexy… fa un sacco caldo. È tutto così bello e surreale che ho un illuminazione. (Nota di Jonnino: se hai illuminazioni alle 3 del mattino. Lascia perdere.)

“Ohi Vic! Vic! Ohi! Vicky! Psstt! Vic! Ohi! Ciccio? Ohi! Victor! Ohi! Victor! Psssss! Pssssssssssttttttt!”

“Che c’è?”

“Ho avuto un’idea ahahahah sta a vedere!”

“No no no no no no no no no no cosa fai no no no aspè ferm…”

Prendo la mia birra la guardo intensamente negli occhi, e sentendomi Valentino Rossi alla finale del mondiale di Moto GP, la prendo la agito e gliela sparo completamente in faccia.

Poi tento di scappare in modo soave, ma dopo circa 1,57 metri sento improvvisamente la mia testa bagnarsi di birra. Tette Perfette mi ha appena svuotato la sua birra addosso.

Tutta.

La.

Bottiglia.

In.

Testa.

Le svuoto anche la mia addosso, quindi, e iniziamo fare la lotta in mezzo alla strada, segnando subito un’altra vittoria dei Galli contro gli Italici nel momento in cui mi lecca il collo bagnato di birra.

SCOIATTOLO!

Voliamo a casa, dove cominciamo a farlo. Ha un modo unico di scopare, con questi urletti delicati, alternati ad esclamazioni in francese. Tecnicamente la mia coinquilina è di la e ci sente, sono le 3 del mattino e con ottima probabilità domani vorrà uccidermi. Però oh, questa è una dea francese che potrei non rivedere mai più nella vita.

Decido dunque di scegliere il male minore (altrui) e il bene maggiore (del mio pene); alla mia coinquilina prima o poi passerà.

Scopiamo per tantissimo tempo (circa sedici minuti) e in modo passionale. Tette Perfette entra nella top 10 delle migliori scopate della mia vita.

L’indomani stessa storia, ma sta volta anche il letto sembra aiutarci a comunicare in codice morse al Pentagono che stiamo avendo il miglior sesso della nostra vita.

Questa ragazza non solo scopa come una donna che ha vissuto più di quel che dimostra, ma non perde mai la bellezza neanche per un momento.

Siamo diventati fidanzati dopo 12 ore circa. Io vado a lavoro, e lei gira la città. Ci vediamo per l’aperitivo….

Le terza (e inaspettata) fase dell’arguto piano di Jonnino

La seconda sera ceniamo a casa dei Federichi e qui viene la parte più bella, Tette Perfette non solo ha un cervello e un corpo perfetto, ma conosce un sacco di musica stupenda.

Tanto mi bastava.

Torniamo a casa, la mia coinquilina mi minaccia dicendomi che dormirà al piano di sopra per non sentirci scopare.

Mezz’ora dopo questa affermazione mi arriva un sms che intima di mettere un bavaglio a Tette Perfette poiché la si sente dal piano superiore pur avendo la musica.

Abbiamo scopato tantissimo (circa due minuti in più di ieri), fatto venire giù i muri di casa e fatto imbestialire la mia coinquilina che ad oggi, che sto scrivendo questa storia, ancora non mi parla. Sono tuttora convinto che sia stato un’ottima decisione.

“Ho sentito anche gli schiaffi sul culo ieri” – cit. la mia coinquilina.
“Aaaaaaah…. L’amour.” – cit. me.

Il secondo giorno penso sia lei che abbia scopato me. Vabbè poco male. Sono ammaccato ovunque ed il terzo giorno da quel che diceva lei, se ne sarebbe dovuta andare,

MA

Rimane un giorno di più, e decidiamo di dormire dai Federichi, onde evitare che la mia coinquilina  mi accoltelli andando in bagno. 

Che Dio lì benedichi. I Federichi.

Passiamo la serata a parlare, ridere, bere e provocarci. Suoniamo la chitarra. Soliti grandi classiconi.

Ah.

Sa cantare, e canta in francese. 

Canta bene in francese. 

Sa anche suonare e cantare.

Credo di volerla sposare questo punto.

Una delle più belle serate che abbia passato, dopo tanto tempo. Era quello che ci voleva. Avere gente sul quale puoi contare ti dà un senso sicurezza che non si può battere, e ti puoi lasciare andare.

“Raga non posso tornare a casa, ma voglio stare con lei”, me ne esco, dopo un’interessante conversazione con Federico, dove mi ricordava che di Tette Perfette così non se ne vedono spesso in giro, e quindi di stare il più possibile insieme.

God Bless Him.

Mentre tutti decidiamo di andare a dormire, cominciamo a farci delle foto baciandoci. 

Manco fossimo fidanzati.

Ma alla fine chi se ne fotte, no?

Si vive una volta sola, ne vale la pena. Comportarsi con ogni persona che abbiamo di fronte come fosse l’ultima cosa che facciamo con lei. A volte viene più facile, a volte meno. Va bene lo stesso. Un uomo e una donna possono passare insieme un solo weekend, scopare dopo tre ore che si conoscono e conservare entrambi un ricordo meraviglioso di quel fugace lampo di gioia e orgasmi che ha attraversato le loro vite nell’estate del 2019.

“Sta sera sento di avere dato molto più della semplice ospitalità a una viaggiatrice… secondo te questa notte ci faremo una scopata, o faremo l’amore?”, le dico.

Quale sia la differenza non sono io a dirlo, ma si sente. Anche se è una persona che hai incontrato 2 giorni prima, mi sono detto, si tratta solamente di mettere sul piatto tutto quello che rimane.

Alla fine amare una persona è come amare una parte di te stesso che non conoscevi bene.

Bukowski diceva che l’amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come si fa a dire che si ama una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontriamo.

Amare per un pugno di ore un’altra anima che hai incontrato non lascia mai un vuoto, ma lascia un segno che un giorno indicherà a qualcun’altro ciò di cui ha bisogno. Vale la pena portare i segni di queste cose.

Abbiamo dormito come fossimo stati davvero due amanti.

Alla fine mi sono svegliato per andare a lavorare, mi ha accompagnato alla porta. 

Ci siamo baciati. Ci siamo abbracciati, poi sono uscito.

Cuffie, Play.

-U2 : Love Is All We Have Left-

PS

Ci siamo rivisti per un caffè prima che lei se ne andasse per davvero. Con la persone così è un peccato convincerle a fermarsi per amare solo te, non l’ho fatto.

Ci sono persone fatte di vento, destinate a viaggiare e lasciare dei pezzettini di loro stesse in giro. 

Questa era una di quelle.

busta150

La Posta del Pene

Una mail al giorno, dal lunedì al venerdì, per allietare le tue pause al cesso.

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Mignolo (PJ)

Grande Jonnino non hai sbagliato un colpo.

Condom

Congratulazioni soldato! Missione compiuta e rapporto bellissimo! Adesso vedi di mettere il culo in carreggiata e cerca di guadagnarti altre medaglie, non siamo figli dei fiori, dopo il secondo pensiero romantico è già praticamente omosessualità conclamata!

AleX

Semplicemente WOW!

Ok essere Victorini, ma le doti di scrittura non pensavo si passassero tramite un blog!
Bravo!

Spaturno

Molta stima per entrambi. :)

bunga bunga

Grande jonnino bel racconto , oltre a quella di scrivere bene hai anche anche quella di avere il pene che si eregge a monumento nonostante litri di alcoal ingeriti

cipcip

Jonnino del mio cuor ❤️

Boh

Hai rovinato tutto con gli U2 alla fine :(

Boh

Poi non capisco con tutti quegli spostamenti come ha fatto lei con il bagaglio, va bè dettagli.
E non capisco perchè è nato il panico quando si è scoperto che avevi un preservativo nel portafiglio e perchè hai aspettato di essere salvato dal tuo amico. Un cosa del genere dovrebbe essere visuuta con serenità, tranquillità e fierezza, soprattutto tra i Victorini

fratellomaggiore

Ho riso e mi sono commosso. Un po vi invidio la gioventù. Questa è una delle più belle comunità in giro per l’internet. Vi lovvo tutti

Faccia da Schiaffi

Era da un po’ che non si leggeva una storia del cazzo così leggera e coinvolgente, grazie Jonnino per averci liberato dallo spleen decadente dell’ormai anziano PdV!
E ovviamente grazie a Tette Perfette per essere semplicemente una delle tipe più fighe mai lette su questo blog. Ho preso appunti. Voto 15+18.

VenereFolle

♥️
ho fatto bene a mandargli la mail…

pippo

Minchia ma che peli ha sulle braccia?!

VenereFolle

ma davvero riesci a focalizzare l’attenzione sui peli delle braccia?

Boh

Ahahahah grande!!! Allora non sono l’unica ad averli notati!! Anche perchè a me delle sue tette perfette fotte sega!

Boh

Devo fare un appello e spero che le altre Victorine etero siano dalla mia parte. A me sinceramente ricevere foto di tette e culi perfertti mi ha un po’ stancato, lo trovo ingiusto, sessista, discriminatorio. Vorrei vedere qualcosa di esteticamente interessante anche per me: qualche uccello si può avere? Qualche testicolo, un bel culo maschile? Addominali, pettorali…è chiedere troppo?? Forza ragazzi, mandate foto a PDV, che poi le rimanda a noi. Grazie :)

J.B.

Concordo anche da uomo! Pari opportunità per Victorini e Victorine….non vedo perché no?! 😎

cipcip

Se vuoi io ho la foto del cazzo di Jonnino… tanto anche la foto di tette perfette è stata divulgata senza il suo esplicito consenso 😝🤣

Boh

Giusto! Vai vai, manda :)

Jonnino

Volo ahahaha

Padulik

Complimenti a voi giovani virgulti. Che il pene sia con voi in ogni momento.

Boh

“Tette Perfette entra nella top 10 delle migliori scopate della mia vita”: vorrei tanto che qualcuno dicesse la stessa cosa di me. In realtà uno mi ha detto che sono tra le sue 10 pompinare preferite, ma non è la stessa cosa :)

Black Dog

Sono comunque soddisfazioni!

Dr Joe

E siamo in pari con le storie! Dal milf a teen in un paio di settimane (c’è chi la fatto in mezza giornata se non sbaglio)
Bravo PdV mi sono ribaltato dal ridere, ma ho avuto anche di che riflettere!

Giden

Oh mio dio, vorrei chiedere la versione uncensored della pic con le fiamme, ma quell’ombelico è da urlo e tanto mi basta!!!

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Spargi il seme di Victor!

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Oh, ho trovato questa cosa da farti leggere: Jonnino incontra Tette Perfette! Questo è il link: https://storiedelcazzo.com/jonnino-incontra-tette-perfette/