L’insostenibile leggerezza del MMF

mmf3

Un paio di settimane fa, ho scritto sulla Posta del Pene questa mail:

MMF, anche traducibile come PenePeneClito, è una categoria di YouPorn in cui non riesco ancora a ritrovarmi.

Cioè, apprezzo la porcata, ma non riesco a raggiungere un livello di immedesimazione accettabile.

Tuttavia, non essendo un’esperienza di cui senta di dovermi privare per partito preso, l’avevo mentalmente archiviata come una cosa che “se succede bene, sennò amen”.

Ecco, recentemente, una tipina mi ha chiesto, nei termini più chiari possibili, di farle come regalo di compleanno una serata Victor & Friends, con uno, o possibilmente anche due amici. Diciamo uno.

Io ovviamente le ho risposto “Ma sì, certo, no problem”, come se facessi triangoli con altri uomini ogni sabato mattina dopo essere andato al mercato, ma in realtà non so dove rigirarmi.

Con Coinquì e col Pianista, durante gli anni trascorsi nella stessa casa, la cosa non ci ha neanche sfiorato la puntina della cappella, quindi adesso mi trovo nella strana situazione di dover scegliere un uomo che io desideri vedere nudo, a cazzo ritto e molto, molto vicino a me.

Non è una scelta che mi capiti di fare tutti i giorni.

Ma ogni promessa è debito, anche perché ieri notte ho sognato, ho fottutamente sognato di avere un figlio neonato e di fargli il solletico sulla pancia e di sentirmi l’uomo più realizzato e felice del mondo.

Quindi non mi rimane molto tempo. Tre o quattro anni al massimo, temo.

Mi sono addirittura svegliato, dalla troppa felicità provata, alle sette del mattino, e il sorriso da ebete che avevo stampato in faccia è stato cancellato dal contatto con la mia realtà da libertino senza patria.

C’è una parte di me che mi sta iniziando a richiamare verso la famiglia e, per quanto, razionalmente, io pensi di non dover procreare, non so ancora quanto reggerò.

Spero solo che non sia una russa, a fottermi.

Ad ogni modo, sarà bene approfittare del tempo libero rimasto per fare le mille cose assurde che devo ancora provare, fra cui questa.

Sia chiaro, questo non è un annuncio.
Non voglio ritrovarmi la mail piena di proposte di peni volenterosi in affitto.

È una semplice riflessione concreta.

Chi scegliere? Che caratteristiche deve avere?

Devo esserci profondamente amico, o dev’essere uno che potrei non rivedere mai più?

Virile e peloso, o depilato efebico?

Dovrei preoccuparmi di un bisessuale?

Se ci guardiamo negli occhi dobbiamo davvero darci il cinque ridendo sguaiatamente come gli studenti americani del college che hanno coniato il termine “bro-job” e anche questi rituali volti a ristabilire la propria virilità in modo, direi, quantomeno eccessivo?

Dev’essere un uomo che se fossi donna vorrei ragionevolmente farmi, oppure un essere neutro, con la pelle grigia e senza volto, come un drone-cazzo-munito da sfruttare in maniera asettica per vivere anche quest’esperienza, da impilare sopra alle altre?

E soprattutto, è sbagliato mettersi i preservativi fosforescenti di guerre stellari e fare una battaglia di spade laser barzotte?

Come reagirebbe Victor, che è una prima donna, in una situazione simile?

Continuo ad essere convinto che l’unico vero triangolo sia con due donne, ma una volta M. mi disse che preferiva quelli con due uomini perché si sentiva in controllo della situazione, al centro del triangolo ; come un vertice divino, che comanda due stupidi cazzetti su zampe per il suo esclusivo piacere.

Pensiamo sempre di essere in controllo noi uomini,
ma, come spesso accade,
anche questa volta,
una donna, se lo vorrà,
potrà far accadere tutto,

o nulla.

Ecco, questa storia racconterà ciò che è successo nei 3 giorni successivi a quella mail.

Giorno 1: le candidature non richieste

Dato che la mia è una setta e i Victorini sono degli adepti che fanno sempre tutto ciò che io gli dico, alla mia richiesta di non mandarmi alcuna candidatura sono seguite decine di candidature.

Addirittura testimonianze positive da parte di Victorine che raccomandavano questo o quell’altro peduncolo virile, tipo questa:

Una però ha catturato realmente la mia attenzione. Quella di Nafigator. Caro amico, che conosco da anni, che ha partecipato alla nascita di Storie del Cazzo e con cui effettivamente, forse, potrei sentirmi a mio agio.

La sua mail è semplice:

“Scegli me scegli me scegli me scegli me scegli me scegli me!”

— Ma voglio davvero fare un threesome con un altro uomo?

— No.

— Mi sembrava. Perché però?

— Perché mi piace la figa.

— Sì, vabbè… Però è un’esperienza. Magari è divertente.

— Anche infilarsi una palla da biliardo nel culo è un’esperienza, come ragioni?

— Vabbè senti, lasciamo stare.

Per me, mi sia testimone Odino, era finita lì. Anche perché Nafigator vive in Svizzera e non c’erano piani di vedersi presto.

Ma il destino aveva altro in serbo, per noi due…

Giorno 2: la cena randomica

Il giorno dopo la mail, avevo fissato una cenetta tranquilla con la ragazza in questione, che chiamerò Orgella. Solo io e lei.

All’una del pomeriggio mi scrive Nafigator: “Hey, sono a Firenze, che fai stasera?”

— Non è possibile.

— Lo sapeva.

— Cosa?

— Il bastardo lo sapeva che sarebbe venuto a Firenze e si è candidato apposta.

— Ma guarda che la storia delle candidature era uno scherzo, mica ci si candida con una mail per un threesome.

— Però stasera tu sei con lei, e lui, guarda caso, è in Italia e ti vuole vedere. Come la mettiamo?

— Una coincidenza.

— Ah sì?

— Sì.

Effetivamente, come molte cose nella vita, era tutto un caso. Nafigator era a Firenze proprio il giorno della cena con Orgella. E che facevo, non lo invitavo? Giammai.

Avviso Orgella che avremmo cenato in 4: io, lei, Nafi e la mia nuova coinquilina musulmana.

*****

Parentesi:

Sì, ho una nuova coinquilina musulmana, ballerina, educata, conservatrice, che si mantiene illibata aspettando il matrimonio. Sta da me un paio di mesi e nulla, fa già ridere così.

*****

Giorno 3: a mezzanotte il delirio

Insomma devo dire che a cena è andato tutto bene. Grandi chiacchiere e zero scazzi. Nessun discorso a sfondo sessuale.

Dopo cena, io Nafigator e Orgella ci siamo messi sul divano, sotto le coperte, a guardare “American Pie: il matrimonio”.

La coinquilina, avendo forse intuito qualcosa grazie al suo sesto senso islamico, si è dileguata più velocemente di Speedy Gonzales.

Io ero come una triglia nel ghiaccio sul banco del pesce.

— Boh ma… Si fa qualcosa?

— No.

— Nel senso… Come si introduce un threesome?

— Non si fa, semplice.

— No ma dico, nel caso volessi, non che debba farlo, ma cosa dovrei fare ora?

— Baciarla, ma non farlo.

— Ok.

Ammetto che la situazione ERA erotica, ma io mi stavo cagando sotto lo stesso, come sempre nelle situazioni ignote al mio pene, quindi mi sono limitato, da sotto le coperte, a iniziare a fare le carezzine a Orgella col mignolo.

Non potevo sapere se lei e Nafi si piacessero; alla peggio lui ad un certo punto sarebbe andato via e io sarei rimasto con lei, quindi stavo in una botte di ferro.

Peccato che Nafigator sia un porco e che dopo 36 secondi di film aveva già la lingua in bocca a Orgella, che poi si è girata e mi ha guardato con lo sguardo di una donna che ha deciso di dire sì, e che dovrebbe essere considerato come l’ottava meraviglia del mondo moderno.

Orgella m’ha baciato, e poi ci ha messo la mano sul pacco, a tutti e due.

— Merda.

Victor incontra Sbadongalon

Onde evitare di traumatizzare per sempre la nuova coinquilina, siamo andati in camera mia, in modo da traumatizzare definitivamente i 3 figli del vicino, che sentono tutto attraverso il muro e avranno un’adolescenza precoce.

— Oi, come stai, tutto bene, ce la fai?

— Mmmhsì dai, mi sembra tutto a posto.

— Anche a me! Dai, ci divertiamo.

— Weeee, ciao compagni di cappella! Che bella serata vero? C’è proprio brezza di pompini qui. Siete pronti a salpare verso il monte di Venere?

— E questo chi cazzo è?

— È il pene di Nafi.

— Oggesù

— Io sono Sbadongalong! E tu che ci fai ancora nei boxer, ti piace l’asfissia erotica? Mica male! A me piacciono l’aureola, il vento, la brezza pipa, le onde degli oceani di squirt e… oh, ma è una bocca quella?

Nafigator lancia Sbadongalong in faccia a Orgella, che lo accoglie con gioia, anche perché è enorme.

Io mi rendo conto di non essere un voyeur e di dovermi togliere le mutande nello stesso momento. Comunque fino a qui tutto bene. Orgella inizia a sbaciucchiare anche Victor, Nafigator le titilla il clitoride con movimenti esperti e fila tutto liscio, almeno finché non decide di trombarla.

Ecco, io ero convinto,
persuaso,
intellettuamente sicuro che sentire una donna che ansima su di me, poiché stimolata da pene altrui, come nelle migliore scene di Brazzers, sarebbe stata una roba tremendamente eccitante.

Non è così.

Fare un threesome con un altro uomo non è come fare l’amore con più persone; è come cercare di fare l’amore con una ragazza e ritrovarsi un cazzo in faccia.

Tipo così, con lei sotto e te sopra

Nafigator è partito a cannone: era già agli schiaffi, al deepthroat e dirty talking mentre io stavo ancora cercando di scastrarmi i boxer dalla caviglia del piede sinistro.

— Dai Victor, vieni a giocare! Sìììì, Sìììììììììì prendi questo. Prendilo sì, toh, suca! Ingolfati, attrappazzati tutta, sucoretta bagnata! Dai Victor, che aspetti? *Sciafff* Sì, prendi ‘sto ceffone sulla schiavezza

— Ma come parla questo….

— Beh, viene da lontano, ha uno stile suo.

— Mmmmmh, no, questa situazione non mi piace. Io ve la bosco.

— No! Non farmi fare figure di merda!

— Senti, lui è preso meglio di me. Io non posso reggere questo livello di energia stasera, voglio stare tranquillo e godermi la mia chiavatina senza dover fare il fenomeno perché Sbadongalong ha deciso di regalare alla tipina la performance della vita.

— Chissenefotte, ormai ci siamo in mezzo, letteralmente!

— La. Competizione. Mi. Mette. Ansia.

— Non c’è competizione, la smetti di fare la primadonna? Sei un pene, per Dio!

— Anche un pene ha dei sentimenti. Tu non mi capisci.

Victor si ritira, mogio mogio.

Mi sento una merda. Per lei, più che altro, che magari si aspettava di essere mega-chiavata da due peni giovani e aitanti e invece ‘nsomma.

Ma Orgella, tranquilla, continua a bacileccarlo, finché ad un certo punto Victor non decide di rientrare in campo. Fa tutto da solo, io sono solo un sarcofago di carne che ospita un pene totalmente autonomo nelle sue decisioni.

— Ok dai, facciamo ‘sta cosa.

— Oh, era l’ora!

— Tanto, se siamo incastrati qui, tanto vale…

— Hey, ciao Victor! Guarda chi si vede, come va? Ti unisci alla festa? Guarda qui cosa le faccio: *splaciaff* ahaha *SBADONG* ahahah guarda come salcazzano le aureole, guardale!

— Dio quanto è agitato.

— Dai su, smettila di pensare a lui.

In un momento di riconversione testosteronica, esclamo: «levati, la scopo io!», tipo Conan il barbaro, e inizio a penetrare Orgella che per almeno tre minuti ha potuto pensare di non aver buttato via la sua serata.

Poi però è successa una cosa, e cioè che io stavo per darle un bacio. Ero sopra di lei, e nel momento esatto in cui ho iniziato una lieve flessione addominale per avvicinarmi al suo viso, proprio quando il cervello ha emesso una piccola scarica elettrica in direzione dei muscoli del basso ventre, nell’istante preciso in cui ho iniziato ad anticipare il momento del bacio, guardando le sue labbra socchiuse… Nafigator le ha infilato il cazzo in bocca.

— Ouiiiiiiiiiiii, ahahah seeeeeee ragazzi che spasso!

«Mpffghrlghrlghr», fa Orgella.

— Eh no, ecceccazzo, eh ma diocristo.

Mi si ammoscia di nuovo, inesorabilmente.

«Levati dal cazzo va», mi dice Nafigator.

Torno in salotto, portando Victor con me

Mi metto a guardare American Pie, mentre gli altri se la spassano in camera mia.

Mentre Stifler ci prova con l’amichetta della sposa, gli altri due finiscono di trombare.

Orgella va in bagno. Torno in camera.

Mi sdraio, nudo, accanto a Nafigator.

«Scusa, ti sono venuto sui cuscini.», mi dice lui.

«Come sui cuscini?»

«Eh, volevo venirle in faccia, ma sai com’è.»

«Ma com’è cosa, ma fai schifo! Maccheccazzo! Io ti uccido porca troia.»

L’idea di soffocarlo con un cuscino sudicio, iniziando una lotta gay coi pennelli al vento è faticosa già nel mio immaginario, per cui non cerco nemmeno di metterla in pratica.

Mi arrendo a questa serata, così com’è venuta, e annoto mentalmente di dare fuoco alla biancheria domattina col napalm.

«Non mi piace proprio il cazzo.», dico.

«Ma te devi prenderla come una cosa goliardica, non come una cosa sessuale.»

Ecco, queste parole, lo so, racchiudono l’intera essenza del triangolo MMF.

Io non sono in grado di capirle. Non ancora. Le sento, le capisco grammaticalmente, ma non emotivamente, e questo è il motivo per cui non sono riuscito a partecipare al PenePeneClito.

Rimango in silenzio, rimuginando sulle implicazioni della frase di Nafigator, quando Orgella ritorna.

Si sdraia in mezzo a noi due.

«Ora levati te dal cazzo.», dico a Nafigator.

«Sì, sì, ok.», dice lui, e si mette a sonnecchiare a letto.

Lo spingo giù dal letto con un calcio. Nafi sbatte contro il comodino e rotola per terra.

«Ma sei una merda! Mi tratti come una puttana», dice rialzandosi.

«No, sono io la puttana.», fa Orgella.

«No, no, sono io. Mi avete usato e ora mi buttate via come una scarpa vecchia.»

Nafi esce dalla stanza.

— Ohhhhhhh, finalmente!

Victor riprende il suo corretto funzionamento, come se nulla fosse, e mi rendo conto di una cosa. Non so quale sia il nome dello scienziato che ha scoperto il discorso della competizione spermatica fra umani, ma porca miseria se ha ragione.

Orgella, il letto, i cuscini, tutto era stato marcato da Nafigator e tutto mi sembrava, stranamente… meglio. Le sensazioni, la qualità del sesso, la passione, era tutto più definito, più travolgente.

Insomma, è stata la trombata migliore che abbia mai fatto con Orgella. Mi rendo conto che fosse tutto determinato da un desiderio di rivalsa e di dominazione vicaria, ma andava bene così.

Eccome se andava bene così.

Mi apprestavo a venire sedici ettolitri tipo balenottera azzurra quando Nafi ha spalancato la porta di camera, con i pantaloni aperti.

Ohhhhh ma che state facendo sporcaccioni, non mi invitate?

Sento la fede di Victor vacillare, e la sente anche Orgella, che inizia ad esclamare “NooOOOooOOOoo”, allora prendo un preservativo e lo tiro dietro a Nafigator tipo disco di Xena, nella speranza di ucciderlo. Fallendo il piano A, gli lancio un cuscino.

Esce dalla stanza.

Io e Orgella finiamo. Ci abbracciamo e chiacchieriamo un po’.

«Secondo me questo non era un threesome.», dice lei.

Non rispondo.

«Secondo me era un’orgia», continua.

«Naaah, macché orgia.»

«Sì invece, perché voi non vi siete sfiorati, e in più l’abbiamo fatto a turni.»

«Mmmmh, secondo me un’orgia prevede minimo quattro persone, questo al massimo era un trenino.»

«Comunque, stare a letto con due uomini è eccitante ma faticoso.»

«Sì?»

«Sì. Devi dare attenzioni a tutt’e due. È un lavoro, e ce n’è sempre uno a cui non funziona.»

Capisco, eccome se capisco. Basta un secondo di ansia. Un secondo solo in cui non ti concentri sulla ragazza, e perdi l’attimo: ogni istante in cui l’altro è pronto per trombare e tu no ti fa sentire in colpa e inadeguato.

— O, magari, semplicemente, non ti piace il cazzo.

— Tu dovresti aiutarmi a cogliere lo spirito goliardico, non remare contro.

— E chi l’ha detto? Io faccio quel che mi pare.

Prendo Orgella per mano. Andiamo in salotto. Rimetto American Pie dall’inizio, Nafi mi fa una foto.

Sono le quattro del mattino.

Di giovedì.

Spero che la coinquilina non abbia sentito nulla.

Ordino del napalm su amazon, e mi metto sotto le coperte con Orgella e Nafigator, a rimirar le gesta di Stifler.

busta150

La Posta del Pene

Una mail al giorno, dal lunedì al venerdì, per allietare le tue pause al cesso.

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Penso sia arrivato il momento di raccontare il mio treesome, avvenuto poco dopo aver iniziato a leggere Victor, l’anno scorso.
Credo che anche per i miei due MM fosse una cosa goliardica, perché nonostante si fossero sforzati tra loro di fare cose omosessuali, proprio non riuscivano a stare seri.
Questa storia di cronaca è piena di ironia: alcune battute politicamente scorrette sono solo da intendersi come tali.
Ringrazio Victor per avermi spinta a godermi il sesso con più consapevolezza, mi ha aiutata a lasciarmi andare facendo di ogni scopata, la scopata della vita. E’ anche grazie a lui se quest’anno ho spinto tutto sull’utilizzo di una nuova mentalità durante il sesso. Forse è anche grazie a lui che l’altra sera ricevo questo messaggio:

[13/6/2018 01:44] AndreSuperScem: -We Mari fammi sapere se domani si festeggia che caso mai ho una sorpresa per te!
MariMuu: -Wtf
Dentro di me penso, se vabbè, s’è rasato il pisello e me la vole leccà.
Sticazzi.
Il giorno dopo, ricevo i risultati delle analisi: ottime, niente AIDS! Fanculo i froci!!
Scrivo a Andre:
– Non ho l’aids
– Ahahahaah mannaggia a Freddie Mercury. Te sei un po’ cacata addosso peró vero?
– Porco zio. Certo che me so cacata addosso. So stata sei mesi in ansia
– Ahahahahaha e quando te l’hanno detto che hai fatto?
– No nnt ho visto i risultati delle analisi tutto negativo e ho detto daje zia
– Ahahah sei sempre in tempo per prenderla dici
– Avoglia la vita è lunga e piena di pene
– Ma quindi oggi si festeggia con sorpresa?
– Vediamo

La conversazione finisce lì, se non che verso le 16 mi arriva un messaggio vocale dal Mik.
E lì ho capito tutto.
– Oh sì sono tutto turgido Andre sì sono turgido… oh che cazz aspetta… Mari scusa ho sbagliato conversazione non è che Andre è lì con te? Puoi dirgli che sono turgido grazie oh sì oh sì oh sì.
I miei dubbi vengono confermati all’istante.
Scrivo a Andre per chiedere conferma:
– Ho paura che tu e il Mik stiate macchinando qualcosa.
Chiudo il telefono un attimo e rifletto. Sono in biblioteca, ho Carlo seduto davanti. Un sorrisino malizioso si fa spazio sulla mia faccia: e se la sorpresa fosse il Mik?
Vogliono farlo tutti e tre insieme.
Inizio a farmi film, immaginarmi cazzi ovunque, tette che si muovono a tempo, pompini doppi con un cazzo a destra e uno a sinistra come nei porno.
Sono bagnata. Stamani ho donato il sangue, sono fusa e bagnata in biblioteca, leggo la stessa riga sul libro per 15 minuti, scaccio il pensiero ma sento pulsare la vagina, cazzo perché al solo pensiero di farlo con Andre e il Mik mi sto eccitando e non mi sto opponendo minimamente?!! Cerco di elencare una lista di buoni motivi per non farlo ma non riesco. Sarebbe tutto perfetto se succedesse: con Andre il mio ex, abbiamo sintonia, il Mik per me è un mondo ancora sconosciuto che mi ha sempre incuriosita, tra loro stanno sperimentando da un po’ cose frocie e hanno voglia di fare cazzate, non faccio sesso da sei mesi, ho una voglia incredibile di fare porcate, non ho paura a letto, sto vivendo la mia rivoluzione sessuale e non voglio fermarmi.
Apro il telefono, Andre ha risposto:
– Uno splendido threesome.
BAM!
Una coltellata al petto. E’ tutto vero. Si va a Berlino, SI VA A BERLINO.
Devo uscire di qui, devo camminare, non posso restare seduta in mezzo a questa biblioteca silenziosa e fredda un secondo di più. Mi avvio all’uscita col telefono in mano: devo cercare una conferma, devo imporre delle condizioni, nessuno dovrà mai sapere il mio nome in questa storia, NESSUNO! devono lavarsi il pisello, sesso protetto, no cazzi in culo, ma via libera alle dita e altre mille pippe mentali che sembrano non finire mai. Arriva la chiamata di Andre:
-Oi Mari.
-Oi…
-Tutto ok?
-Ah bo. So in crisi cazzo non riesco più a studiare… ma siete seri?
-Si Mari se per te è sì per noi è sì.
-Ma anche Mik?
-Sì sì è gasato.
-Oh cazzo. Ma dove si fa? A casa mia no raga non me la sento, c’è le coinquiline, e neanche da te Andre se c’è casino.
-E allora si fa da lui.
-Oh cazzo…
Dopo qualche riflessione ulteriore attacchiamo il telefono.
Cammino sull’erba del giardinetto interno, mi sento svenire, lo stiamo veramente facendo? Sta davvero succedendo questo? Cosa pensa la gente che mi vede da fuori? Si vede che sono sconvolta? Arrivano Carlo e Giulia, mi vedono turbata:
-Che cazzo c ‘hai Marì?! Che t’hanno detto a sto telefono?!
-Eh niente niente… Boh…
-Ao! scantati eh!!

Scrivo a Mik:
-Pazzi.
Risponde con un emoticon a forma di rombo, seguita da una a forma di triangolo. E’ tutto molto chiaro.
-Michele sei SICURO?? SICURO??????
-Ci siamo.
Seguito da un messaggio vocale:
-per cena vorresti delle zucchine, delle melanzane o altre verdure oblunghe, per rimanere in tema??
-Coglione ahahaha.

Ok, la giornata di studio è sputtanata, devo andare a casa, riposarmi, farmi i peli, la doccia, riposarmi, riflettere, uccidermi, calmarmi, suicidarmi, calmarmi, riflettere.
-Carlo vado a casa sono stanchissima non ce la faccio a studiare oggi scusa…
-Marììì eccheccazzo dai!
-No davvero guarda… ci vediamo domani al massimo…
(Se ciao…)
Scappo, cammino veloce verso casa, sto per svenire, mi sento come quella volta che andai a Siena dal Pipatore Sconosciuto, stetti bagnata per due giorni di fila prima di incontrarlo, oh mio dio.
Non respiro, respiro sì, ma affannosamente, ho paura di svenire, ho mezzo litro di sangue in meno, non dovrei fare attività stancanti il giorno della donazione e io vado a fare un ménage a trois?!!? Cazzo morirò svenuta tra i cazzi. Paranoie, ansia, distruzione.
Un’ora dopo mi richiama Andrea, lo sento titubante, ma io ormai sono convinta, io vado come una ruspa io non mi fermo. Ormai le carte sono in tavola e tirarsi indietro ora è da sfigati che non meritano di vivere la vita, che non ritorna.
Lo tranquillizzo:
– Dai si va lì e vediamo che succede, ci vediamo alle nove e un quarto al ponte.
Ci troviamo puntuali, ci salutiamo con una risata sguaiata:
-ERA TUTTO UNO SCHERZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO AHAHAHHAAHHA
No.
Camminiamo, parliamo di cosa accadrà, siamo gasati, ma anche agitati, a me preoccupa il Mik, non abbiamo mai avuto approcci prima e mi gasa che voglia scoparmi, mi chiedo come si comporterà, dal lato di Andre sono tranquilla, ma mi preoccupa il Mik e i coinquilini del Mik se sentiranno che cazzo stiamo facendo.
Ci perdiamo, ci mettiamo mezzora per arrivare. Ho un vestitino che mi fa strusciare le cosce, mi sono depilata col rasoio e i pelozzi mi grattugiano le chiappe. Non vedo l’ora di arrivare in effetti.
-Ma ci pensi a quante coppie vedi in giro che chiacchierano normalmente mentre stanno andando a fare sesso a tre come noi?
-Non così poche quanto crediamo in effetti…
Finalmente arriviamo a casa del Mik, ci accolgono i suoi due coinquilini un po’ strani, mi ritrovo cordiale e amichevole, l’ansia ha tirato fuori la mia antropofilia.
Il Mik è in bagno che si sta lavando.
-Wooo Miiiiik siamo quiiii
-No ragazzi non entrate vi pregooo sono nudoooo
-Ahah coglione dai esci fuori
-Arrivooo
Siamo in cucina, io Mik, Andrea e i due coinquilini. Sono in trance, Mik ha addosso solo un asciugamano rosso attorcigliato in vita, si è rasato anche i capelli dopo la mia richiesta di scorciarsi la barba. Non so come approcciarlo, rido come una cogliona, meno male che loro due sono idioti e rompono il ghiaccio.
La cena consiste in tre vaschette di pomodorini affettati e un mix di noci e uva passa, la frittata optiamo per farla dopo l’amplesso.
Mi ritrovo totalmente incapace di muovermi, rido a ogni cazzata mentre questi due idioti, di cui uno ancora tutto fradicio appena uscito dalla doccia, tagliano con cura i pomodorini e condiscono questa cena assurda. Bevo, bevo un sacco di acqua, ogni tanto il Mik mi appoggia il culo sul fianco e a me viene di fargli solo una timida carezza sulle mele. Non va bene, dobbiamo rompere questa barriera tra noi due. Con calma accadrà, sono fiduciosa. Intanto Andrea allunga le mani sul pisello di Mik. Dopo qualche battuta fuori luogo ci spostiamo in camera, sperando di iniziare a creare qualche atmosfera.
Con mia grande sospresa il Mik aveva sistemato il nido d’amore poggiando sopra una coperta rossa sul suo letto una manciata di zucchine giganti messe in ordine casuale, ma comunque in modo attento e simmetrico. Non riuscivo a non ridere e a non pensare a una folla di Pickle Rick sdraiati su quello che doveva essere il luogo del misfatto.
Senza sapere il perché viene poggiata la bacinella coi pomodorini in terra sopra una tavoletta di legno che devo ancora capire da dove fosse sbucata fuori.
Attaccata alla parete vedo la tastiera gigante di Mik, grande!
-Uao Mik! Bella pianola!!
-Eh sì dai, potremmo fare così – suggerisce Andrea: -mentre te suoni il piano, il Mik ti fa un massaggio e io te la lecco, dai! Potrebbe essere un’idea!
-Si fico! Fortissimo!
-Ah sì …eh
-Dove ci mettiamo ragazzi? Ci sediamo sul letto o cosa?
-Boh intanto mettiamo la musica. – Propone Mik.
Andrea va in bagno.
Rimaniamo io e il Mik da soli, lui è nudo già da un pezzo, mentre smaneggia un po’ col pc.
Bisogna sciogliersi un po’, ora che siamo soli trovo il coraggio:
-Beh, che storia… Comunque potremmo rompere un po’ questo filtro che abbiamo, dico, potremmo provare a baciarci intanto che dici?
Ridiamo nervosi, mi alzo dalla sedia e ci avviciniamo pericolosamente.
Spam! Un bacio lento, umido, bagnatissimo, super caldo. Abbiamo lo stesso stile, mi piace mi eccita un casino, mi appoggia il pisello sulla pancia già duro, in poco tempo siamo avvinghiati e stiamo per buttarci sul letto.
-Oh cazzo! bene… cioè
-Aspettiamo Andre magari!
-Si fermiamoci un attimo. Wow!!
Poco dopo rientra Andrea che molto saggiamente cambia Jim Morrison e mette i Pop_x. Improvvisiamo un balletto idiota tutti e tre, ma la situazione non decolla, stiamo ancora ridendo e siamo tutti ancora increduli.
-Dai raga mettiamoci sul letto e cerchiamo di stare seri.
-Bene! Potrei iniziare così…
Mi sfilo le mutande da sotto il vestito e le lancio via. Il Mik incredulo:
-Che classe!
Da qui in avanti ho un sacco di buchi temporali, ma ci sono un sacco di scene divertenti e molto sessuali.
Adesso è il turno di Mik per andare al bagno, uno sguardo d’intesa e con Andrea stiamo già pomiciando seduti sul letto. Lo faccio sedere sul bordo del materasso e mi inginocchio sul pavimento, inizio a fargli un pompino di quelli attenti, lenti, curati, con la lingua da Xena. Intanto la luce è stata spenta, non so da chi, e in sottofondo c’è una canzone vaporwave, di quelle che quando sei fatto ti sballano.
Un ritmo a pompino, o un pompino a ritmo, non so, ma sto entrando dentro, mi sto concentrando, guardo Andrea negli occhi in onore dei vecchi pompini andati, di quando stavamo insieme, strano, non ricordavo bene la sensazione, il suo pene, sì, un po’ sotto la media, era perfetto per la mia bocca e la mia pussy. Lo avevo dimenticato.
Mi sto divertendo, i ginocchi sul pavimento freddo scivolano con il sudore, ignoro il dolore.
Poco dopo torna Mik e si trova davanti una scena intensa.
-Uau ragazzi, è una situazione troppo underground! Fantastico! La luce del pc che vi illumina da dietro, questa canzone perfetta, lei che ti fa un pompino davanti allo specchio dell’armadio, e tu che guardi lo specchio… Assurdo…
Lo ascolto, ma continuo a giocare con Andrea, non voglio distrarmi. Mentre lui gode, il Mik si inginocchia dietro di me e inizia a toccarmi, a baciarmi il collo, a mordermi le spalle. Prendo il pisello di Andre in mano, e mi giro per baciare Mik che intanto mi entra dentro da dietro con le dita. Sono bagnatissima, sento il pavimento che si fa sempre più scivoloso, ma è freddo ed è piacevole. Comincio a sentirmi una dea venerata da questi due attenti putti che adorano prendermela in bocca.
Voglio assaggiare Mik, sono attratta dalla novità. Chiedo il cambio.
-Scambiatevi raga, Mik siediti qui… – Dico con sicurezza, con la voce già mezza andata.
Finalmente. Nonostante sia ancora un po’ moscio, Mik ha un bel pisello. Mentre lo lecco Andrea da dietro inizia a darci dentro e a farmi squirtare. Perdo l’equilibrio con le gambe e scivolo giù per poi tornare su sulle ginocchia mentre godo. Bello.
Sperimentiamo varie posizioni, vari spompinamenti, Andrea viene preso anche a pisellate in fronte, ma quando Mik gli mette un dito in culo mentre Andre me la sta leccando:
AO MA CHI è CHE ME STA A METTE IL DITO IN CULO!?!?!
-Scusa Andrè. So stato io.
-Eccheccazzo Mik però!
Morta.
Il momento più intenso e bello è stato con Mik. Era a cavallo sopra di me, e mentre lo toccavo Andre mi fa venire posizionato dietro a Mik.
Ho avuto l’orgasmo più bello e intenso della mia vita e lungo e squirtoso e clitorideo e tutto mentre guardavo negli occhi Mik col suo bellissimo sorriso che godeva nel vedermi godere e Andre che ci dava dentro e lo guidavo e dicevo più dentro più su più leggero e ridevo col Mik e ci baciavamo e ci guardavamo negli occhi complici e mi guardava mentre godevo e godevo se mi guardava…
In tutto questo la colonna sonora era una canzone giapponese vaporwave stranissima che ci ha fatto morire anche lì dalle risate. Poi è arrivato il momento dei preservativi e dei piselli dentro, prima Andrea da dietro mentre guardo Mik, poi Andre si improvvisa regista:
-Okay Mik! Allora facciamo così: io che ce l’ho più piccino entro nel culo da sotto e te vai nella topa da sopra!
-Oh! Boni boni che è sta confidenza? Il culo no, ma due nella topa sì! Proviamo!
Allora Mik si sdraia sotto, io accovacciata sopra di lui dandogli la schiena, con Andre davanti a me riusciamo a infilarne due contemporaneamente dentro! Fighissimo. DUE PENI NELLA TOPA! UN SOGNO CHE SI AVVERA. E’ durato solo un secondo però: non era facile farceli stare a lungo in quella posizione. Alla fine esausta dico a Andre di venire, mentre al Mik andava raddrizzato.
Finisce che mentre stiamo scopando io e Mik da soli da un po’, mi volto e vedo quella fava di Andrea seduto alla scrivania che beatamente si gode la scena mentre si gusta i pomodorini direttamente dalla ciotola come fossero popcorn. Rido e faccio cenno a Mik di guardarlo. Andre con la bocca piena:
-Sisi continuate pure, io ho fatto!!
Tiro via uno zucchino da sotto la schiena e via… la passione scema piano piano e ci ritroviamo a mangiare gli ultimi pomodori dalla zuppiera commentando entusiasti tutti e tre le nostre avventure e ridendo delle scene più divertenti.
Depenniamo dalla lista di Mik la voce “fare sesso a tre con due uomini una donna” toccandoci i cazzi e la topa rispettivamente.
Andiamo in cucina per farci la frittata tutti spettinati e malconci, io quasi svengo dalla stanchezza, mi tremano le gambe. Il coinquilino ovviamente ha sentito tutto ma è stato molto bravo a fingere di non sapere niente.
Dopo un’oretta Andre va via alla ricerca della sua topa attuale, e io rimango a dormire lì, Mik è galvanizzato e questa cosa mi crea un hype incredibile, ho la topa in fiamme e dolorante, vorrei dormire, ma ci sono avanzati tre preservativi, ci vogliamo, ci piacciamo, ci lecchiamo ci baciamo, è dolce è sexy è stupido, mi arrapa tantissimo. Entriamo in un loop di baci, pisellamento, sesso, riposo, pipì, sesso, sbaciucchiamento che ci porta a stare svegli fino alle quattro. Una volta finiti i preservativi ci diamo al massaggio con la crema:
-Cioèèèèèèèèèèè!?!?!? Mi fai pure un massaggioooooo, top.
-Sei stata grande, avevi una grande responsabilità, hai gestito la situazione, sei bravissima ma che cazzzzzz so arrapatissimo.
-Mi sono divertita, dovevo fare la porno star.
-O magari la direttrice di film porno.
Bacio della bonanotte, autopacca sulla spalla e dormire.
Qualche ora dopo ci alziamo: pompinazzo del bongiorno con tanto di premio per:
-Il miglior pompino della vita con ingoio, ti prego insegnami!
‘Na botta d’autostima ‘nzomma.

Bro

Tl, dr

Cipcip

Oddio questa storia è partita con le peggiori delle premesse, ma in realtà è finita benissimo! Prevedevo un sacco di disagio con la decisione presa a tavolino senza essere guidati dalle sensazioni del momento, soprattutto per il disagio iniziale.. invece alla fine mi hai fatto riconsiderare l’idea del MMF! 😂 In tutto ciò RIP per la “topa” di Andre che è stata brutalmente esclusa dai giochi.

Dottor Zivago

Niente male anche questo racconto, ha la giusta carica erotica e con un po’ di storytelling può diventare una bella storia per il blog del PdV

Boh

Posso dire che questa storia è 100 volte meglio di quella di PDV? Sì, l’ho detto. Più coinvolgente, più eccitante, più tutto. Anche se non ho capito cosa c’entra Berlino

PomodoroPelato

Se facessi abbonamento da 99€/mese a SdC lo comprerei, perché è meglio che andare dallo psicologo.

Pensiamo di avere paranoie assurde e poi, storia dopo storia, ci si accorge che siamo tutti molto più simili di ciò che si pensa.

Te almeno ci hai provato, a me sono convinto non mi si alzerebbe nemmeno col crick per l’ansia da prestazione…

Secondo me una latente omosessualità è necessaria per portarlo a termine come si deve perché pure io ho la fobia del cazzo!

Il batterista (nudo)

Abbiamo tutti un amico un po’ nafigator, alla luce di questo, da tenere come eventualità e, se non lo avete, salterà fuori lui nel momento del bisogno! (ma non uno tipo nafigator, Nafigator proprio)

Tony Bracci

Ahahahahahah… forse chiamandolo MFM avrebbe aiutato al tuo cervello a non pensare troppo alla vicinanza dell’altro pene. In MMF i 2 peni sono troppo vicini tra loro.
(Tipica supercazzola di Tony) 😂

Power Ranger Rosa

Ho riso tantissimo! Grande PdV! Complimenti per essere riuscito a buttarti in questa cosa…
Dopo tante riflessioni una storia in vecchio stile mi mancava. Bella bella!

Gattara

Non penso di aver mai riso tanto! A do ro. E tanta invidia per Orgella!!

eliss

scopate tristi senza la modella, eh ….

Post Melone

@PDV ma come si fa ad avere la password per il nuovo articolo?

Symo

Appunto, come si fa?

Dottor Zivago

Sei un cazzo di mito (ed hai un signor culo, no homo)!
Sono anni che sogno un threesome MMF e non immagini quanto abbia invidiato il tuo raccomto. No dai seriamente, c’è un modo per provarlo anche per noi comuni mortali?

Ranza

😂, l’ipotetica o non presenza di un terzo, è uno dei miei più potenti afrodisiaci. Mai capito perché. È tanto più potente, quanto più sono innamorato. Sei una bestia, 😂.

J.B.

Bella storia! Divertente! Il threesome (sia con due donne o con un altro uomo come nel tuo caso) rimane una delle esperienze che più mi stuzzicano, che mi sarebbe sempre piaciuto provare!!

fratellomaggiore

Mi sa che ti sei forzato a fare una cosa che non ti sentivi pronto a fare.

Boh

Il fatto che tu abbia una coinquilina musulmana e conservatrice non fa ridere. E’ solo l’unico modo che hai per avere una coinquilina donna che non ti tromberersti. Anzi, probabilmente ti tromberersti anche lei
Non sei riuscito nell’impresa MMF non perchè non ti piace il cazzo ma perchè probabilmente sei troppo egocentrico, egoista e viziato e non così aperto mentalmente come vuoi far credere
Frustrata, antipatica, banale, scontata, frigida, vediamo se sapete andare oltre

Brodino Vegetale

isterica

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Oh, ho trovato questa cosa da farti leggere: L'insostenibile leggerezza del MMF! Questo è il link: https://storiedelcazzo.com/mmf/