La versione migliore di lei avrebbe le tette più grosse e a quel punto sarebbe una dea.

E insomma, sono uscito con una lettrice del blog.

Tutta colpa mia, ovviamente.

Le scrissi tempo fa, in seguito ad un suo commento sulla pagina fb.

La nostra conversazione iniziò così:


 
apertura chat
 
Da lì è partita una chat piuttosto lunga, facebook conta 452 messaggi e passa (oggi mi sento analitico)

In un primo momento non pensavo di provarci con lei, perché sarei stato scontato e una ragazza che legge il blog per me vale 10 volte di più di qualsiasi altra donna conosciuta altrove, a prescindere da come si evolvono le cose.

 

Poi un giorno ci ritroviamo a chiaccherare di un tizio che ci stava provando con lei (male) su facebook e che le commentava le foto di Poledancing.

 

«ah, perché fai pole? madò… Fagli rispondere da un uomo, voi ragazze non siete brave a liberarvi di questa gente qua. Gli scriveresti una cosa gentile» le dico

«Detta così sembra che tu non abbia stalkerato il mio profilo fb, credo di sentirmi offesa», risponde lei.

 

Corro ai ripari e riguardo le sue foto.

E’ una ballerina di pole, anzi, un’insegnante, e ci sono dei video sul suo profilo che tracciano un solco nella mia materia grigia.

 

Penso che fra tutti gli spettacoli che il mondo possa offrire agli occhi di un uomo, quello di una donna che balla sia decisamente nella top 5 (assieme al Grand Canyon, Machu Picchu, gli orologi di Ulysse Nardin e un hamburger grigliato avvolto nel bacon)

 

– Direi che con questa ci devi provare.

– Eh… La fai facile. Abita a Fracazzo sul Minchio, non posso invitarla fuori nemmeno volendo.

– Trova il modo, inutilissima appendice, quello è il tuo unico compito!

– Guarda che in teoria l’appendice saresti tu.

– Un uomo con un cervello ma senza il cazzo non è un uomo. Un uomo senza cervello ma con le palle invece sì.

– Devo ammettere che c’è un certo senso logico, in quello che dici.

– Allora zitto e trova il modo di incontrarla!

 

Le scrivo, ancora evidentemente distratto dai miei pensieri «e fu così che la ballerina corresse un congiuntivo allo scrittore», mi risponde lei, sfottendomi.

Mi ha davvero corretto un congiuntivo.

E’ amore attraverso lo schermo del pc.

 

Dopo qualche settimana è capitato che una sera mi dovessi recare proprio a Fracazzo sul Minchio per lavoro.

Ci lavoro solo ogni tanto e non conosco la città… Potevo forse trattenermi dal chiederle di portarmi a spasso per il centro di Fracazzo?

 

Certo che no.

 

La passo a prendere con la Spassocar, il mio bolide aziendale.

 

«Scendi, sono quello appoggiato alla meravigliosa auto a due posti dalla forma particolarmente aerodinamica.» le dico, quando arrivo sotto casa sua.

 
Lei scende e vede la Spassocar per la prima volta. (E’ sempre un’esperienza unica per le ragazze.)

 

«Non ti hanno mai portata fuori su una macchina così, vero?»

«No, in effetti no…» Dice lei, quasi senza parole.

 

A Fracazzo sul Minchio sei figo se hai una smart, della tua auto non poteva fregarmene di meno. Io piuttosto ero senza parole nel vedere te, dal vivo, per la prima volta. Stavo osservandoti e cercando di capire quanto corrispondessi all’idea che mi ero fatta. Quella giacca non aiutava. Per fortuna l’accento fiorentino si stemperava abbastanza.

 

Saliamo e partiamo verso il centro città.

 

Ti ho anche detto «meglio parcheggiare qui, così se vogliamo continuare il giro in centro è più comodo» che dovrebbe far intendere la volontà di non chiuderla dopo la cena, ma vabbe’, forse era troppo velato.

 

– Ma come, non te ne sei accorto? EBETE

– Cazzo se era velato, come minchia facevo?!

 

Che poi in realtà il problema era un altro.

Pensaci un attimo.

Sei in macchina con una ragazza che sa cose di te che nemmeno tuo padre.

Sa come ti poni con le donne.

Che atteggiamento hai.

Che frasi usi.

Quando giochi, come giochi.

Quando fallisci, perché fallisci.

Quando ti si rizza, quando non ti si rizza.

Come cazzo fai a provarci?

 

– Dille quella cosa che la porti fuori ma che non la vuoi baciare, funziona sempre.

– Non posso, la sa già!!

 

Se te ne fossi uscito con una cosa del genere ti avrei risposto che potevo anche cenare da sola. Sarebbe come dirmi che non pensi potrai mai trovarmi fisicamente o intellettualmente attraente. Ho già le serie tv per questo.

 

Improvvisamente, ti ritrovi disarmato.

E devi metterti in gioco per davvero…

 

mmmhhh… quindi quello che ho visto è il vero te, senza stratagemmi? Interessante.

 

– Macché metterti in gioco, te che sei un pesone col gene del matrimonio… La faresti scappare! Piuttosto tira fuori L’ARMA SEGRETA!

– MA IO NON CE L’HO L’ARMA SEGRETA!

– Ma sei fava? Devi SEMPRE avere un’arma segreta! Non hai imparato un cazzo da Pacific Rim??

 

…e andare di fantasia.

Solo che io non ho molta fantasia, quindi decido di affidarmi all’alcol.

 

Tu? … che tenero.

 

 

Primo giro: long drink a base di Rhum e Rimpianti.
Normalmente le avrei già messo le mani ovunque, e invece no.
Secondo giro: Coppa martini riempita di Vodka ed eiaculato di seghe mentali (consigliatissimo).

La guardo.
Ha un modo tutto suo di essere femminile.

E’ più grande di me e delle ragazze con cui esco di solito e la differenza si vede parecchio.
Diciamo che lo sa fare meglio, e che ha molto a che fare con il rapporto che ha con i suoi capelli.
Per esempio, nel modo in cui se li sistema quando sorride.
 
hair-touch

Per rispetto nei confronti dei gusti musicali della ballerina, in questa storia userò solo gif di Beyoncé.

 

Le chiedo cosa avrebbe voluto migliorare si sé.
Mi risponde che forse vorrebbe delle tette più grosse, ma a quel punto sarebbe una Dea e non potrebbe più camminare fra noi comuni mortali.

 

Sarà questo suo modo di essere molto sicura di sé, con una forte deriva sarcastica ai limiti della strafottenza, che bilancia il continuo ondeggiare dei suoi capelli fluenti senza farla sembrare un’ochetta.

 

– Ma che cazzo aspetti?

– Non ci posso provare con lei!

– Ma perché no?

– Perché sarei troppo prevedibile e scontato!

– Ecchissenefotte? Probabilmente lei si aspettava un po’ di divertimento, un po’ di verve, e sta rimanendo molto delusa dal fatto che tu, maledetto parolaio che scrivi che te ne trombi una diversa ogni due settimane, poi invece dal vivo te ne stai lì a smosciachiaccherare con le mani in tasca come se fossi l’ultimo baluardo dell’omosessualità latente.

– Cazzo.. non ci avevo pensato!

– Eh già…. Allora che fai, ci provi?

– No.

– MA PD

 

Mentre beviamo mi osserva, forse solo per occupare i vuoti, però sembrava studiarmi; il mio egocentrismo preferiva pensare mi stesse ammirando. Sempre che gli uomini lo facciano.

 

Ad una certa ci sbattono fuori dal pub.

Io esco spingendo la porta d’ingresso come un cinghiale.

 

hair-flick-bey

Lei esce così.

 

A quest’ora Fracazzo è silenziosa, buia, vuota.

Ancora non l’ho sfiorata.

Eppure io ricordo di aver ripetutamente appoggiato la mia gamba alla tua, il mio braccio al tuo, forse anche di averti toccato una spalla.

 

– Ma va bene lo stesso dai. Non è che un uomo e una donna single che passano una serata insieme debbano scopare per forza, si può anche stare a chiacchera, una volta ogni tanto.

– Ma che cazzo stai dicendo? Non provare a giustificare la tua conversione omo con il piacere di una sana chiaccherata perché davvero mi faccio veni’ un’orchite che non cammini per una settimana, così stai a casa a pensare a quanto sei stupido.

– Vabbè, ormai sono le 2 di notte, è troppo tardi.

 

Sì, si poteva anche solo chiacchierare in realtà. Ormai avevi cambiato il tuo modo di muoverti: a inizio serata eri rilassato, sapevi c’era ancora tutta una cena davanti; ora invece cominciavi ad essere più impacciato, a misurare le tue mosse. Io mi divertivo ad osservarle, ipotizzando tutte le variabili, ma tu restavi sul tracciato più sicuro. Sulla strada verso la macchina abbiamo superato almeno una decina di angoli in cui dovevi solo girarmi, spingermi verso il muro e baciarmi. Ufffff…

Pensare che era uscita una nuova puntata di Suits.

Pazienza, ormai sapevo sarebbe solo stata una questione di tempo.

 

Saliamo nella Spassocar e mi avvio verso casa sua.

Arriviamo e mi fermo davanti ad un passo carrabile.

 

«Beh, allora grazie per la serata!» le dico

«Grazie anche a te» mi risponde.

 

E resta lì.

 

– Gaaaaaaaaaaaaaaaay

 

Dentro sento quella tensione del non sapere che cazzo fare. Dare il bacio sotto casa a fine serata è la cosa più da sfigati della storia. Se una donna la vuoi la baci prima e a fine serata ci scopi. Baciarla all’ultimo fa solo vedere che non hai avuto le palle di farlo prima che fosse troppo tardi.

Accendo la radio.

Ascoltiamo un paio di canzoni, chiaccheriamo.

Non scende.

 

– Cazzo quanto vorrei baciarla.

– Fallo!

– Non posso più ormai, è troppo tardi!

– Madonna ma se rimane in macchina alle due e mezza cosa cazzo vorrà fare secondo te? Davvero pensi voglia finire di sentire il cd di Beyoncé?!?

– Ma il mio cd di Beyonce’ è bello…

– TACI COGLIONE

 

Il tuo CD di Beyoncé è bello. Sarei rimasta ad ascoltarlo lo stesso.

 

Mi avvicino al suo orecchio e le dico: «ti avrei voluta baciare almeno quattro o cinque volte, stasera»

 

– Guarda che se lo dici e non lo fai poi quando muori vai all’inferno nel girone degli sfigati, dove ci sono tutte le modelle di Victoria’s Secret che vanno a giro nude e vogliose e tu c’hai un palla da 5kg attaccata alla fava.

 

La bacio.

 

Ma che davero?? Cioè non lo sai che questa frase semmai è bella detta dopo, nella breve pausa tra il primo e il secondo bacio, quando respiri un attimo per assaporare il fatto di essere andati oltre e stemperare eventuali imbarazzi, o appunto far crescere la voglia di altri baci.

Ma santo cielo se hai avuto voglia di baciarmi perchè cazzo non lo hai fatto, e perchè non lo stai facendo ora invece di parlare. Vediamo quanto ti ci vuole : 1…2…3…oh.

Chissà quali erano le quattro o cinque volte. Ecco ora le vorrei sapere per capire se era una cazzata o se fosse vero.

 

Poi ci baciamo ancora, e ancora.

Ho rotto gli argini, è come un fiume in piena che si stava caricando da almeno 3 ore.

 

– Bella figa, e ora? Baciare a fine serata e poi salutarsi è proprio un errore tattico da principianti. Sei contento?

– Ma scopare no?

– Certo… e dove?

– Sei sotto casa sua, idiota.

– Mhhh, non funziona mai.

 

«Invitami a salire da te.»

«No, non ho voglia di avere gente in casa»

 

Ti sei autoinvitato. Tu ti sei autoinvitato.

Non era un peccato mortale per quelli della tua religione?

 

 

 

La ribacio.  Rifletto.

 

«Vieni in albergo con me, poi ti riaccompagno qui domattina»

«Nono, non ci dormo in albergo, voglio dormire nel mio letto.»

«Allora è meglio se ci fermiamo qui e ti lascio tornare a casa.»

«Ok, dammi altri due minuti»

 

Dopo due minuti…

 

«Allora mi fai salire da te?»

«No.»

 

– MA SI PUO’ SAPERE COSA VUOLE QUESTA DONNA?

– Ho capito!

– Che?

– Scopate in macchina!!

– No.

– Dai.

– NO.

 

Questa donna aveva voglia di te, ma non essendo l’ultima occasione poteva comunque convivere con l’idea dell’attesa. O dopo il vino e i drinks non è che avesse la lucidità di pensare a tutte le variabili.

Anche se il fatto di avere ancora i vestiti addosso mi stupiva non poco.

 

Ora, per spiegare come mai fossi cosi restio a fare sesso in macchina, devo aprire una breve parentesi.

Spero che sia d’aiuto a tutti quei ragazzi che ancora credono che per scopare uno debba avere la macchina bella per fare colpo eccetera.

 

Questa è la mia macchina:

la spassocar!

Salta a bordo, baby!

 

E’ proprio lei.

E’ la Spassocar.

La meravigliosa auto a due posti dalla forma particolarmente aerodinamica.

 

Vivendo in centro, raramente le ragazze possono ammirare la Spassocar in tutto il suo splendore.

Pochissime hanno avuto l’onore di salire a bordo.

Ma quando capita, mi diverto sempre un botto a vedere la faccia delle ragazze appena la vedono, visto che dalla presentazione s’immaginano che io guidi un bmw o una roba simile.

 

«Ci sono posti al buio qui intorno?» le chiedo, mentre riaccendo la spassocar.

«No, la città è sempre illuminata a giorno!» risponde lei, estasiata dal rombo del motore che si riaccende, alimentato da un’iniezione di ignoranza pura e bestemmie Made in FIAT.

– Dai dai dai dai dai, hai fatto le tre di notte, domattina bestemmierai in turco, che vuoi andare a letto COSI’?

 

the-live-world

La guardo, ancora una volta.

– Ok andiamo

 

Giro per un quartiere residenziale di Fracazzo con la stessa circospezione di uno spacciatore di crack.

Le zone d’ombra non ci sono. Non esistono. Tra un po’ c’hanno le luci pure dentro ai tombini. Vaffanculo.

Parcheggio in una stradina sotto ad un lampione, davanti ad un cancello con una macchina parcheggiata dietro. Tanto dormono tutti a quest’ora.

Ci baciamo.

Ci spogliamo un po’.

 

– ODDIO UN RUMORE!

– Cosa? Dove??

– No, nulla… Falso allarme.

 

Ci spogliamo un altro po’.

 

– LA POLIZIA!

– AAAAAAAAH dove???

– Ah no niente, era il riflesso sul parabrezza.

– MA CAZZO la vuoi smettere? Me la fai prendere malissimo.

 

Le si mette sul sedile del passeggero in una posizione illegale in 47 Stati degli USA e impossibile per più della metà della popolazione femminile.

Nessuna, prima d’ora, era riuscita a convincermi a fare porcate nella Spassocar.

Anche perché credevo fosse fisicamente impossibile.

beyoncé

Poi mi sono ricreduto.

 

Però ho ancora i pantaloni addosso e non me li voglio togliere.

Essendo ancora decisamente incerto sull’esito della serata, decido che è meglio se prima mi dedico a lei, e poi si vedrà.

 

«Che vuoi fare?» mi chiede lei.

«Voglio farti venire su tutti i sedili» le dico, prima di penetrarla con le dita.

«Però che palle che sei! Una ti chiede di essere un po’ egoista e tu invece pensi a me..» Dice lei, prima che io le faccia cambiare idea.

– Fammi uscire! Fammi uscireeeeeeeee!

 

Ok. Mi levo i pantaloni.

 

– Evvivaaaaaaaaa!!!

 

Non mi sono mai sentito così nudo in vita mia, ma allo stesso tempo ho una voglia assurda di lei.

Le vado sopra.

 

– la polizia l’ARRESTO i passanti uno che ti bussa al finestrino poi ride i BAMBINI che corrono le mamme sconvolte la prigione la multa il ritiro della patente e poi che gli racconti in azienda ODDIO c’è qualcuno a quella finestra MADONNA quanta luce fa sto cazzo di lampione ma non poteva farmi salire da lei OH NO no mi si sta smosciando non ci pensare non ci pensare non ci pensare

– vaffanculo, idiota.

 

Che noia, io sono più nuda di te, sono facilmente ammirabile da eventuali passanti da almeno tre lati. É la mia città. E tu davvero stai ancora pensando a chi c’è intorno?? Mah… perchè?!

 

In 3 secondi netti Victor diventa grande quanto un tubetto di Pritt, ma non di quelli grossi, uno di quelli piccini che stava nell’astuccio della Eastpack.

Sono un tipo troppo palloso per questo genere d’avventura.

Vuoi mettere il brivido di rischiare 5000€ di multa.

 

Visto che l’auto ti creava problemi stavo per chiederti di scendere e farlo lì in piedi, accanto all’auto.  Poi riflettendoci ho realizzato che forse la tua ansia da atti osceni in luogo pubblico non sarebbe calata.

 

«Eh oh, m’è presa male.» le dico

 

«Ma dai, qui alla gente non gliene frega un cazzo. Se gli muore qualcuno davanti lo scavalcano. Anche se vedono due che scopano… So What?»

 

Respiro.

Provo un mix di eccitazione e terrore.

Voglio credere che abbia ragione, ma razionalmente non riuscirò mai a decidere di voler correre il rischio.

 

– Hey, ho un messaggio per te.

– Eh, dimmi.

– No, aspetta, te lo mando.

 

Sento, lentamente, risalire lungo la mia spina dorsale un brivido.

E’ leggero, impermanente, si fa strada lungo la schiena, il collo, fino a penetrare nel cervelletto.

Mi chiedo cosa possa volermi dire Vic-

Penis punching braintor.

(ho mentito, sulle gif)

 

Quando riprendo coscienza, stiamo scopando e c’ho una caviglia incastrata fra l’acceleratore e il freno, il freno a mano conficcato nel fianco, un gomito dentro al volante, la faccia che guarda fuori da un finestrino e il culo che guarda fuori dall’altro.

Lei è come l’acqua, riesce ad adattarsi perfettamente alla forma dell’abitacolo e anche ad accentere e spegnere la radio a piacimento col piedino.

 

Saranno passati 3 minuti, ma i vetri sono già appannati.

Continuo non so per quanto tempo (comunque poco) poi nulla, mi sento troppo esposto.

 

– la polizia l’arresto i passanti uno che ti bussa al finestin– STAI ZITTO! Dio santo che scassapalle, ok ok, vengo e la chiudiamo qui.

 

Mi fermo.

 

«Scusa ma non chiedermi di fare più di una sveltina in queste condizioni che non ce la posso proprio fare».

 

Lancio il preservativo fuori dal finestrino.

Ci baciamo ancora.

Ascoltiamo un po’ di musica.

Io e la Ballerina abbiamo sverginato la Spassocar.

Nessuna prima di lei c’era riuscita.

Poi ci siamo presi un altro po’ di tempo, per conoscerci meglio e stare insieme, ma quella è un’altra storia.

Nel frattempo, le avevo mandato questa storia perché potesse aggiungere i suoi commenti, e la prima cosa che m’ha scritto è stata: «Intanto non capisco perchè non si intitoli: “la versione migliore di lei avrebbe le tette più grosse e a quel punto sarebbe una dea”».

There you go, girl ;)

 

Io avevo deciso di andare a letto con lui al primo messaggio di FB, e riconfermato la mia decisione mentre andavamo verso il ristorante.

Tanto non credo servano più di una decina di secondi per volerlo. Almeno non a me. Tutto il resto è solo un preliminare, un modo per scoprirsi, una definizione di come e quando avverrà.

Se non fossi incapace di dare il primo bacio, sul ponte e appena prima di entrare sarebbe stato perfetto. Li ho immaginati ed ho continuato a camminare.

PS: prima volta che esci con una del blog, prima volta che ti esponi senza tecniche, prima volta in spassocar… mica male tre prime volte per una sconosciuta.

 
 

Lascia un Commento

42 Commenti su "La versione migliore di lei avrebbe le tette più grosse e a quel punto sarebbe una dea."

 
Billythecowboy

Sposala. Subito.
Anzi, perché non sono ancora stato invitato alle nozze?
Dai dai dai, ti presto pure una Ruspa per arrivare trionfante in chiesa.

Proprietario di Victor

La ruspa verrebbe sicuramente usata per buttare giù la chiesa e trasformarla in una palestra di pole dancing!

Beyoncé

Se metti insieme una festa, una ruspa e le mie amiche ballerine, finisce che passiamo due ore a farci foto in pose da contorsioniste che nemmeno diciotto edizioni del calendario Pirelli tutte insieme

Billythecowboy

al “le mie amiche ballerine” e “pose da contorsioniste” ho avuto un cortocircuito cerebrale.

Max

Matrimonio e addio al celibalo tutto insieme. Meraviglioso

Weltschmerz

La parte in cui hai messo la foto della spassocar è geniale. Reazione quasi meglio della mia primissima visione della figa. Per un attimo mi son sentito una delle ragazze con cui sei uscito.

Proprietario di Victor

Ahahah Esagerato!
Mi sembrava doveroso far vedere ai ragazzi che leggono con che macchina di merda porto in giro le ragazze. Così la smettono di farsi le seghe mentali sul fatto che bisogna averci per forza la mini per scopare sennò le tipe non te la danno.

BIONDA FINTA CHE NON CAPISCE CMQ UN CAZZO

io sono fidanzatq con uno che alla prima uscita aveva la UNO FIRE bianca…un mito! ora conviviamo

Proprietario di Victor

Mitico lui!

Eudes-Conrad

Rhum e Rimpianti, Vodka e seghe mentali. Manca solo il Gin e Insicurezze e hai la mia serata alcolica tipo. XD Gran bella storia, il fatto che sia a quattro mani la rende ancor più geniale. E confermo, sei un coglione, gli atti osceni in luogo pubblico sono la cosa più eccitante e geniale esistano.

Proprietario di Victor

Stasera Gin e Insicurezze per tutti. Offro io.
Poi vediamo chi scopa per strada sotto a un lampione, no perché a parlare son buoni tutti! xD

Eudes-Conrad

Non volevo dirtelo, ma già fatto. Così come in treno, nella navetta per l’aeroporto, in macchina davanti alla questura… Si, ho un cazzo di problema XD

Proprietario di Victor

Vabbè allora vinci tu!

Idra

Ambulatorio della ASL, ore 8 di un sabato mattina in attesa dell’ortopedico..sto messa peggio di tutti mi sa…

morfeo68

Ah, pero’!

Brodino Vegetale

“Empty your mind, be formless ,shapeless , like water… You put water into a cup, it becomes the cup… you put water into a bottle , it becomes the bottle… you put it in a tea-pot, it becomes the tea-pot… Now water can flow or it can crash, be water my friend”
-Bruce Lee.

Siccome si è adattata alla Spassocar la chiamerò Spassogirl, e la approvo sia per l’atteggiamento che per i commenti, mi piace :D

Sono felice che sei tornato a scrivere belle storie divertenti ed entusiasmanti

Proprietario di Victor

Cazzo come ho fatto a non pensarci, Spassogirl era perfetto! XD

Eudes-Conrad

Perché sei una fava!

Beyoncé

Per chiamarmi Spassogirl devi essere Spassoboy anche tu però! Ovvero essere in grado di gioire di quell’auto senza paranoie. Per guadagnarti il titolo c’è la prova definitiva: ore 17:30, sotto casa tua. Puoi tenerti addosso la t-shirt.

Eudes-Conrad

Sappi che stai guadagnando tutta la mia stima di mangiarane.

Brodino Vegetale

È sceso o non è sceso ? 😂

Keran

leggere i commenti di victor è sempre uno spasso

comunque chapeau, sono uscito con qualche ragazza che sapeva del mio modo di pormi e delle mie “mosse” e devo ammettere che non è facilissimo scoprirsi e mettersi totalmente in gioco senza armi segrete di riserve :)

Tiziofasullo

Per un adolescente che spera di rimorchiare un giorno (come me) sei un maestro.
E poi la spassocar…boh, epica.

Proprietario di Victor

La spassocar è la chiave di tutto!

Tiziofasullo

Appena prendo la patente me ne procuro una simile e vado a fare strage di gnocca con arroganza

Beautiful loser

Mamma miaaa…che sfigati che siete Cristo Santo…mi ricordate gli assassini che ha causa del loro incolmabile vuoto esistenziale hanno trucidato per il gusto di sentire cosa si provasse….il fatto di ostentare il vostro squallore(non goliardia),mostra tutta la pochezza dell autocelebrazione fondata tra l altro su istinti bassi e distruttivi(scopare e divertente ma farci un blog comme questo riesce a renderlo davvero triste)…mi dispiace davvero constatare nella mia generazione e società questa estrema inqualificabile pochezza

BumBum

ho letto nella presentazione del blog di fantomatici personaggi che leggono al solo scopo di fracassare i maroni, ma pensavo si trattasse di figure mitologiche…invece..eccoti qua, esisti.

Proprietario di Victor

Sisi, purtroppo qualunque cosa tu faccia nella vita, non potrai mai prescindere da una certa dose di rotture di cazzo. Per fortuna io ho studiato per anni dal Maestro Fottesegashaolin IV in persona e sono immune da qualsiasi reazione a commenti di questo tipo.

Billy

“Inqualificabile” “Squallore” “Vuoto esistenziale” “autocelebrazione”…

Paroloni da comizio.. e poi metti una “H” dove non serve…

Ma fatti due risate e goditi la vita…

Proprietario di Victor

Però dai, scrive bene!

“mi dispiace davvero constatare nella mia generazione e società questa estrema inqualificabile pochezza”

Sembra quasi Ammaniti.

BIONDA FINTA CHE NON CAPISCE CMQ UN CAZZO

wowwowow mi piace troppo questa prima storia che leggo del blog…mi sembrava di leggere almeno 4 personaggi,il che è sempre vero nel nostro cervello siamo sempre in tanti ahhahahha daje voglio continuare a leggere!

Proprietario di Victor

Si si, in questo blog le personalità multiple sono benvenute :)

*Nutella*

È la mia “prima volta” sul tuo blog : geniale !!

Proprietario di Victor

Grazie :)

valexx83

Come tutte le donne che ti leggono….muoio!

Fegato ZiGo ZaGo

Io l’avrei baciata appena scoperto che guardava suits.

Beyoncé

In famiglia abbiamo un Pandino a Metano, giallo, a cui voglio bene… Ora che sai anche questo, cosa faresti?

FioriNo

Cioè no scusa ma tu hai praticamente un letto dietro e scopi davanti???

wpDiscuz