“Tradimento”

Un giovanissimo Victorino, che chiamerò Piripillo Sbarazzino, mi scrive:

“Ciao PdV, ti seguo da tanto e ti stimo molto. Ho 18 anni e ho bisogno di un tuo consiglio. Sto con la mia ragazza da due anni e che dire, sto benissimo con lei, la amo e sono felice, solo che tutti i post sui tradimenti mi fanno pensare molto.

Molti miei amici dicono che un giorno io e lei ci lasceremo come tutte le altre coppie. Altri mi dicono che devo crederci.

La questione è: tradire o non tradire?

Sono un ragazzo abbastanza carino e ci sono molte ragazze che mi vogliono. Io sono tentato dal volermele fare soprattutto se la vita delle coppie è come da voi descritta, che cioè prima o poi i tradimenti ci saranno… E quindi non so che fare.

Se tradire, quando mi capita l’occasione, oppure essere fedele. Ti parlo di questo, perché come qualsiasi altro maschio, ogni volta che vedo una ragazza molto sexy, mi verrebbe voglia di farmela, però ci tengo molto a lei…

La cosa che mi preme è che non vorrei che un giorno, ci lasciassimo e io rimpiangessi tutte queste ragazze che mi volevano e con le quali io non ho fatto nulla per lei…

Dico questo, perché ho 18 anni, e questi anni un giorno non potranno più venire. In altri tuoi post tu hai detto che la varietà è importante, ma io a lei ci tengo veramente.

Ora tu mi dirai che sto facendo mille paranoie e che ho una vita per fare esperienza, ma io ti voglio chiedere, visto che hai una cosi grande esperienza, cosa dovrei fare? Qual è la cosa giusta?”

 

Quando ho letto questo messaggio ho avuto due reazioni: prima ho sorriso per il fatto che realmente un ragazzo stia chiedendo consiglio ad un pene parlante; poi mi sono ricordato che a 19 anni festeggiavo il quarto anno di relazione con Sbrìnci e avevo gli stessi dubbi. Quindi chi meglio di me? Dio e Hugh Efner non rispondono spesso alle mail e gli psicologi che tengono le rubriche sui giornali non dicono la verità per paura di offendere il pubblico pagante.

Quindi ok, dopo che mi ero sbilanciato sui mongoloidi che danno delle troie alle donne che si scopano, parliamo anche del tradimento secondo Victor. Questo Victorino è giovanissimo, è innamorato e gli voglio dire esattamente quello che avrei avuto bisogno di sentirmi dire alla sua età.

 

Le opinioni di Victor
– Episodio 2 –

Cervo contro Cervo contro Cerbiatta

 
Nell’antica Roma, se eri un uomo gay ad esempio, ti era permesso fare sesso con altri uomini solo se prima ti eri sposato con una donna.

Questo accadeva perché l’uomo per prima cosa doveva assolvere ai suoi doveri nei confronti dell’Impero e contribuire a mantenerlo una potenza demografica (quindi sposarsi e figliare) POI sbloccava il suo diritto a scoparsi un po’ chi gli pareva: donne, schiavi e ragazzini.

 

– AHAHAHAH CHE CAZZO STAI DICENDO?

– È vero, funzionava così.

– No fammi capire, potevi prenderlo in culo solo dopo esserti fatto una famiglia? Tipo, OBIETTIVO FAMIGLIA RAGGIUNTO, PROSSIMO OBIETTIVO: DEFLORAZIONE ANALE!

– Sì. Cioè, fare il passivo era vietato. I passivi erano gli schiavi e i ragazzini. Però dopo che ti eri sposato potevi andare in giro per la tua proprietà ad inculare un po’ chi ti pareva.

– AHAHAHAHAHAHAH

 

La donna invece non poteva legalmente fare le corna e l’adulterio era considerato un reato grave. Sai com’è, all’epoca la pillola non c’era e i preservativi si facevano con la pelle dei nemici caduti in battaglia in segno di virilità e potenza sessuale, quindi la cosa era un attimo complessa.

Cosa accadeva quindi? Gli uomini tradivano a nastro, mentre le mogli se ne restavano a casa a plasmare anfore di terracotta tutto il giorno?

Ti garberebbe, povero scemo.

Roma era piena di prostitute e il governo ne incoraggiava il lavoro inserendole nel registro degli “edili”, cioè degli addetti ai servizi pubblici, in modo che non fossero disonorate dalla professione.

Quindi in pratica succedeva che le donne sposate con mariti che le trascuravano, o figlie di buona famiglia che volevano divertirsi di nascosto, si iscrivevano al registro con una scusa qualsiasi, tipo “fare la receptionist alle terme” e poi invece andavano a battere. La leggenda vuole che ogni donna di Roma fosse iscritta al registro degli edili.

Addirittura Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, andava mascherata nei bordelli più sudici per farsi scopare da uomini provenienti da ogni angolo dell’Impero.

In questa storia, ho già raccontato di come pure Faustina, moglie dell’imperatore Marco Aurelio, si facesse bombare dai gladiatori.

Quindi insomma, i nostri antenati avevano creato una società dove l’uomo poteva scopare sua moglie e poi acchiappare un’altra tipa e scoparsi pure lei ululando alla luna nel giardino di casa sua, mentre la moglie si metteva una mascherina alla Eyes Wide Shut e andava segretamente a farsi trombare dal vichingo, per poi tornare a casa facendo finta di niente.

La cosa funzionava abbastanza bene, e in tutti questi secoli non siamo cambiati poi molto.

Oggi, per noi maschi, tradire significa beccare una fica, andare in hotel, lavarsi il cazzo nel lavandino, scoparla grugnendo, farle una foto alle tette promettendole di cancellarla, postare la foto sul gruppo whatsapp “SuperPoppeMegaCuli” di soli amici maschi, tornare a casa e godersi i messaggi di approvazione per la missione conclusa con successo.

Allo stesso modo, le donne hanno mantenuto il loro stile. Una donna insoddisfatta o annoiata, un giorno viene da te e se ne esce con una roba tipo: «Amore sai, pensavo di andare a Valencia per qualche giorno con le amiche.»

E tu scemo pensi a tutta la fica che avrai mentre lei è via.

 

«Vai vai amore, divertiti!»

In realtà, come spiega Eddie Murphy in un suo vecchio sketch, quello che succede è che lei arriva in spiaggia e le sue tre amiche single la danno istantaneamente al bagnino, al surfista e all’omino del cocco bello.

Quindi lei passeggia da sola sul bagnasciuga. È stata sdraiata tutto il giorno e il segno del costume già rivela l’avanzare della sua intimità.

Cammina sulla spiaggia con aria sognante, guardando le altre coppie innamorate, e d’un tratto s’intristisce pensando a te. Il sole è basso sull’orizzonte e colora il cielo d’un rosso intenso. Il mare, caldo, vibra come una foglia d’autunno. Tutto è così meravigliosamente romantico e triste, perché tu non ci sei.

Improvvisamente arriva Ramon Juan Don Carlos, ciondolando il cazzo.

«Cosa fa una ragazza così bella tutta sola? Questa è la spiaggia dell’amore, dovresti essere abbracciata a qualcuno, perché sei triste?»

«Euhhh – sniff – ho dei problemi con il mio ragazzo così sono venuta qui per riflettere…»

«In che albergo sta il tuo uomo, andrò a dirgli che una donna come te va trattata come una principessa, se tu fossi la mia donna io non smetterei mai di fare l’amore con te.»

«Euhhhhhuuuhhh, lui è rimasto a Milano…»

Ramon inizia a fare l’elicottero col cazzo e le dice: «Beh senti bambina, perché non ce ne andiamo a casa mia, così ci sediamo e ne parliamo tranquillamente?»

«Parleremo soltanto, vero?»

«Ceeeerto.»

Sai come va a finire? Va a finire che Ramon si scopa la tua donna, e te la rimanda a casa con la testa fra le nuvole, che sorride per qualsiasi cosa.

E tu scemo, sul divano a guardare la tv, pensi che sia stato il mare.

«Hey tesoro, dovresti viaggiare più spesso!»

E lei non ti dirà niente! Non ti dirà mai niente. È il suo piccolo segreto.

Alcuni scrittori, come il grande Beigbeder, dicono che l’amore è a tempo limitato, che dura tre anni, per lo stesso motivo per cui preferiamo un libro nuovo ad uno già letto, o un film nuovo ad uno già visto. Che colpa ne abbiamo? Siamo solo umani.

Ha quasi ragione.

Altri giustificano la precarietà dell’amore con la scienza. Forti di esperimenti sui topi maschi (che si sono divertiti parecchio) hanno visto che se scopi con la tu’ donna, dopo 2/3 di volte non ti si rizza più, ma se entra nella stanza una topina nuova ti ritorna duro come il marmo. Magari ti collassa un ventricolo, ma da qualche parte il sangue lo trovi. Quindi Darwin ci ha fatti per avere una vita sessuale molto variegata.

Hanno quasi ragione.

Il problema di entrambi i punti di vista è che non tengono in considerazione il fatto che abbiamo organizzato l’amore in modo stupido.

Oggi non ci passiamo più titoli nobiliari, non uniamo più le terre, le incubatrici con le tette non portano più nulla in dote ma in compenso rompono i coglioni come mai prima nella storia dell’umanità, quindi se un uomo si fidanza sarà bene che lo faccia per amore.

Ma è da matti sperare che la passione duri in eterno quando dai per scontato che dormirai nello stesso letto e scoperai sempre la stessa persona finché morti non vi separi.

CHEPPALLE

Il fidanzamento non è fatto per rendere le persone felici, è fatto per dare sicurezza. Ma la passione vive d’incertezze.

Ad esempio, io vedo pochissime coppie che continuano a flirtare insieme, nel tempo.

Vedo invece tanti spastici che appiattiscono la vita della loro compagna, impedendole di avere amici, una vita indipendente, di coltivare rapporti professionali con persone dell’altro sesso, di andare ad eventi sociali se non sono insieme o di passare più di 24 ore l’uno lontano dall’altra.

Si sentono traditi perfino se parla con un’altra persona.

Perché se un gesto fisico dove dedichi un investimento ad un’altra persona minaccia la mia stabilità emotiva, allora anche una stretta di mano è tradimento, anche un abbraccio è tradimento, anche uno sguardo è tradimento.

La stessa cosa vale anche al contrario, solo che mi fa ancora più specie perché un uomo che si lascia comandare a bacchetta dalla sua donna non è uomo ma eunuco.

– Come te quando hai voglia di figa e invece di tirarmi fuori ti metti a fare grandi discorsi sulla vita e su
– STAI ZITTO

Questo bisogno di sicurezza e possesso è malato e deriva dalla paura di affrontare la vita da soli. In una coppia sana, puoi essere felice solo se lasci l’altra persona libera. Libera di vivere la sua vita così come desidera, quando è con te e quando non lo è.

Solo così potrai continuare a desiderarla.
Col coltello in mano puntato contro il tuo petto.

 

“Giuro di amarti e rispettarti finché un’altra fica non ci separi.”

 
Tutti cercano di avere un’immagine di se stessi (e del partner) scolpita nel marmo, come una statua di Michelangelo.

“Io sono monogamo.
Io sono poliamoroso.
No ma lei è una ragazza timida e riservata, non mi tradirà.
Lui è un puttaniere, fino a ieri se l’è chiavate tutte, sicuro se ci mettiamo insieme mi fa le corna.”
E così via.

Cerchiamo di ipersemplificare, buttando le persone in due scatole: quelli che tradiscono e quelli che non tradiscono, come se esistesse una predisposizione.

Ma non esistono persone monogame o poligame tout court. Il desiderio è mutevole per sua natura.

Piripillo Sbarazzino prima non ci pensava nemmeno a tradire la sua fidanzata. Ora ci sta pensando. È normale. L’attrazione sessuale e l’affettività sono cose diverse e possono intrecciarsi, slegarsi, sganciarsi completamente e poi fondersi di nuovo insieme, nell’arco della vita.

Il problema è che nessuno ci ha mai insegnato a gestire una relazione quando le cose cambiano.

Quindi se sei fidanzato e innamorato, ma un giorno ti svegli e c’hai voglia di scoparti un’altra (cosa che può succedere) non sai che fare, perché la soluzione proposta dalla società è quella di imporre la tua forza di volontà sui desideri della carne.

Ma non c’è niente che dia forza ad un desiderio quanto il cercare di confinarlo.

Questa è la situazione di Piripillo ed è il motivo per cui mi ha scritto: non sa come condividere i suoi nuovi desideri con la sua ragazza. Non è l’unico.

In Italia non si accetta che uno dei due membri della coppia possa voler cambiare, mai. Neanche dopo anni.

Abbiamo ‘sta cultura del cazzo da mammoni spauriti che si sforza in tutti i modi di impedirti di evolvere e cambiare idea.

Cresci a casa dei tuoi? Restaci. Fino a 47 anni, possibilmente.
Te ne devi proprio andare? Ok, ma fai subito un mutuo a 30 anni e inchiodati nella tua città di origine. Stai lì e non ti muovere.

Ti fidanzi a 17 anni? Bene, è lei, trovata. È quella giusta, fidati. Ora matrimonio e figli, e anche veloce che la nonna vuole vedere i nipotini. E già che ci sei trovati un posto alle Poste o in banca almeno ti levi anche quel dente lì, e se c’hai culo a 26 anni hai già messo a posto tutto e non dovrai mai più cambiare lavoro, casa, città, donna, abitudini, amici. Massimo dell’emozione TV nuova a Natale e domenica allo stadio.

Prossimo obiettivo? Casa al mare.
Almeno ogni anno sai già dove andare in vacanza.
Guai a esplorare il mondo, le emozioni, la vita, i mille tipi di relazioni che si possono instaurare fra esseri umani.

A 20 anni io ero entrato in un corso di laurea molto figo dove prendevano solo 15 persone in tutta Italia e, parlandone con un notaio, amico del babbo di Sbrìnci, lui mi disse: “Wow, che fortunato che sei, a 20 anni hai già tutta la vita perfettamente tracciata davanti a te!”

Ho abbandonato quel corso l’anno dopo.

Al contrario del sogno americano, il sogno italiano è un sogno di merda.
C’è un bisogno di sicurezza e una resistenza al cambiamento pazzesca, e questo si riflette ovviamente nelle relazioni.

Ma nella vita le cose cambiano. Costantemente.
Non esiste alcuna relazione immutabile.
Nessuna emozione immutabile.
Nessun desiderio.

La soluzione è capire che l‘Indole del Cornazzo™ è presente dentro ognuno di noi, in una misura variabile al variare delle cose della vita.

Può rimanere per sempre sopita, oppure può colpire all’improvviso coppie insospettabili. Coppie sposate da 40 anni. Coppie con 5 figli. Coppie inseparabili. Coppie giovani e anziane. Coppie religiose e coppie atee. Coppie che hanno promesso. Coppie che hanno giurato fedeltà e coppie che hanno giurato infedeltà.

Eppure le persone sembrano non concepire l’idea di aggiornare il proprio partner quando qualcosa dentro di loro muta: rimangono nel loro stato di quiete, una linea retta, senza sobbalzi, che segue la traiettoria di una decisione stupidamente scolpita nella pietra.

Preferiamo le corna e l’omertà al confronto.

Per questo motivo è impossibile “aggiustare le coppie”. O rimani insieme sulla base dei primi presupposti, o quando ti svegli dall’allucinazione è troppo tardi e allora ti lasci, divorzi, abbandoni i bambini in autostrada e vaffanculo.

 

57% in più… Ma che cazzo vi mettete insieme a fare, siete scemi?

 

Quindi come si risolve questa EVIDENTE STRONZATA dell’amore visto come moto rettilineo uniforme? Come fa Piripillo ad essere felice con lei e ad essere felice con se stesso?

In un solo modo: lasciandosi totale libertà nella coppia.

A molti l’idea fa paura, ma ne vogliamo parlare, di quali sono le reali conseguenze di una scopata?

Pripillo si vuole trombare le altre ragazzine. Embè? Il problema non è mica quello, è che non l’ha detto alla sua fidanzata. Ora però, visto che la cosa va in entrambi i sensi, rigiriamola, così nessuno entra nel trip dell’uomo stronzo con fidanzatina indifesa.

Se la mia donna mi fa le corna senza farsi mettere incinta…

SENZA farsi mettere incinta

…e il suo comportamento nei miei confronti rimane invariato, cosa mi dovrebbe succedere di preciso?

Che male mi fa?
Concretamente, fisicamente, esattamente cosa mi accade?
 
Nulla.
 
Affettività e sessualità sono due cose separate, che ci sono state erroneamente presentate come indissolubili quando eravamo piccoli.

Io a Sbrìnci ho detto chiaramente che, quando saremo insieme, se lei va in vacanza con le amiche a Valencia, quell’istruttore di salsa super bono, se le va, se lo dovrebbe proprio scopare. Non voglio che rimpianga mai niente.

La vita è una, è sua, lei non mi appartiene e le scopate responsabilmente sponsorizzate dalla Durex non hanno letteralmente NESSUNA conseguenza concreta sul piano fisico, e nessuna conseguenza sul piano morale, se sono concesse.

Allo stesso modo le ho detto che, ogni tanto, una ragazzina da portarci a letto, insieme, la voglio trovare. Questo è quello che penso ora ed è quello che le ho spiegato, poi magari facciamo un figlio e cambio idea.

Lo sai cosa mi ha risposto?

«Ok, ma sappi che se lei è la novità, io sarò concentrata totalmente su di lei, quindi non ti aspettare di essere tu quello che riceve tutte le attenzioni.»
 

Ancora non è arrivato il momento, ma questo tipo di relazione è una cosa per cui vale la pena lottare, nella speranza di stare con lei il più a lungo possibile, allineati per scelta e non per ipnosi sociale.

Ma se la tua donna non è avanti come Sbrìnci (o il tuo uomo non è malato di mente come me), è giusto tradire?

Nì. Non è così semplice.

Fino ad ora ho parlato indistintamente di uomini e donne, ma la risposta vera è che dipende da qual è il tuo ruolo nella coppia.

Seguimi nell’antro maschilista di Victor, Pirpillo Sbarazzino.
 

“La donna può tradire, l’uomo no.”

 

Questa storia della parità dei sessi ha rotto il cazzo.
Non c’è parità.
Non è mai esistita e non esisterà mai.

L’unico modo che abbiamo per essere felici è quello di usare due metri di giudizio completamente diversi per gli uomini e per le donne.

Le donne da sempre tradiscono con sotterfugi eccitanti che gli permettono di arricchire la propria vita di tutte quelle emozioni che non trovano nella relazione col proprio uomo.

La tua donna può godere nel fare la cosa “sbagliata”, nel vivere le sue scelte in modo totalmente irrazionale e anche nel mentirti, senza per questo sentirsi meno femmina (anzi, semmai il contrario) o cambiare comportamento nei tuoi confronti.

Tu no.
Tu non puoi mentire e stare bene con te stesso perché è un comportamento debole {inteso come parte debole della coppia [cioè parte femminile (fatevene una ragione)]}. Ma questo lo sapevi anche prima di scrivermi, così come lo sa intimamente ogni uomo.

Se le dici che la ami e poi ti scopi le altre di nascosto perché con lei vuoi vivere di rendita, ti stai comportando da donna, come fai ad avere stima di te stesso?

Puoi imparare a farlo eh, la gente si abitua a qualsiasi cosa, anche a considerare normali cose come il genocidio degli ebrei, o il fatto che Emily Ratatouille sia fidanzata con un obbrobrio di uomo con i polpacci rasati a metà per nascondere il pelo dai risvoltini.

Aberrante

– CHE CAZZO DICI, EMILY STA CON QUEL COSO?

– Eh sì.

– NO NO NO NO NO

 

Per l’uomo tutto si riduce a questa massima: rispetta il cazzo che dici.

Se prometti fedeltà, sii fedele.
Se cambi idea, tira fuori le palle e dille che qualcosa è cambiato. Muoviti alla luce del sole e guida la relazione esattamente dove vuoi che vada.

Ricorda che lei ha bisogno della tua protezione, mentre tu non devi aver bisogno della sua.

Ricorda che avete entrambi una dimensione sessuale totalmente indipendente, che può essere allineata ai sentimenti che provate oppure spostarsi in mille altre direzioni, per poi tornare a legarsi al vostro rapporto, come un’onda.

Le donne ora son tutte flippate che sanno quello che vogliono dal loro uomo.
Non è vero, è un’allucinazione.
Con me cambiano tutte le carte in tavola dopo un mese di scopate.

Decidi tu che strada vuoi prendere.
Avere una vita sessuale libera e ricca di esperienze, a 18 anni, è giusto.
Mentire e crescere come un omuncolo senza palle no.
 
Parla con lei. Magari ti lascia, magari diventa una trombamica, magari tira dentro un’amichetta e fate un threesome, magari capisci che sei tu che devi lasciare lei e liberarla. Non lo sai cosa succederà e non importa.

Quello che conta è che tu imposti la relazione con la tua ragazza di adesso e con tutte quelle che avrai in futuro senza metterle al centro del tuo universo e senza avere paura delle loro reazioni.

Non siete pari.
Tu guida e dai a lei la possibilità di seguirti.

In questo modo sarai sempre nel giusto.

 

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