Cock fatality: la frase che ti gela il cazzo come il pugno di sub-zero

Insomma, negli ultimi 5 giorni sono riuscito a rimanere totalmente a corto di figa:

  • M. è partita (-1) e per stare con lei l’ultima sera ho rinunciato ad una Hawaiana. (-2) Domanda: quando cazzo la ribecco un’Hawaiana a Firenze? Risposta: mai più.
  • Sono uscito con una il giorno dopo che era partita M., l’ho portata in camera e poi non c’ho fatto niente perché non me la sentivo. Andata pure questa. (-3)
  • G. mi ha visto ballare con S. e mi ha fanculizzato (-4). La sera stessa S. voleva scopare, ma erano le 3:30 di notte, ero troppo stanco e sono andato a dormire. Si è offesa pure lei. (-5)

 

Visto che si prospettava una settimana di seghe, ho accettato la richiesta di una ragazza di Istanbul su Couchsurfing.

La Turchia è ancora terra inesplorata sulla mia mappa ma, anche se sono curioso, a questo giro ho davvero poco tempo e non nutro grandi aspettative.

Isantbul arriva in città di venerdì sera. A casa, le faccio buttare tutta la roba in salotto e ci mettiamo a chiaccherare. Mi racconta del viaggio che sta facendo in Italia, di come si sia sorpresa di trovarsi così a suo agio nel viaggiare da sola e scopro che, oltre a studiare, lavora come insegnante di ballo per bambini. E’ una ragazza ok.

Le dico che stasera i miei amici volevano andare a ballare, le prende benissimo si mette a saltellare in salotto e mi dice che però si deve cambiare.

 

<<Si certo, aspetta che vado di là in camera così ti puoi cambiare qui>>, le dico.

<<Nono, stai pure, non è un problema>>, dice lei.

 

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– Uuuuhuuuuuu

– Vacci piano, è un’ospite

– Sei meno divertente della sifilide…

 

Mentre si sta per togliere la maglietta, suona il campanello.

30 secondi dopo in salotto ci sono il Pianista, Coinquì e S. che, non appena capisce che Isanbul si stava per cambiare, le sposta tutta la roba in camera mia e le dice di fare con comodo.

 

– Quella valigia non deve uscire da camera tua, lo sai questo, vero?

– In effetti, una chiavatina non ci starebbe male.

– Facciamo un patto.

– Eccoci…

– Aspetta, ascolta la premessa: lei sta solo due giorni, si stava per spogliare davanti a te e adesso è nuda in camera tua.

– La premessa è buona.

– Dammi pieni poteri per 3 ore. Se ci sta, bene, se non ci sta, riprendi tu la situazione in mano, le riporti la roba in salotto eccetera.

– Ah ah ah. No.

– Cioè scusa, te puoi scazzare su TUTTA la linea e bruciarti 5 fiche in una settimana, ma IO non posso gestire il gioco nemmeno per 3 ore?

– Ma chissà che cazzo combini tu in 3 ore!!! Non voglio mica farmi bannare da tutto Couchsurfing!

– Allora facciamo che comando io solo fino al bacio, se ci sta, resta mia per tutta la notte, se non ci sta, mollo tutto.

– Detta così sembra quasi ragionevole.

– Allora, abbiamo un accordo? Dai.

– Ho il presentimento che succederà qualcosa di orribile… Ma ok, ci sto.

– Macchè ahahaahha ci divertiremo un sacco vedrai!!!

 

Usciamo tutti insieme e arriviamo al locale giusto in tempo per sentire la fine di un concertino, l’atmosfera sembra allegra.

 

– Foraggiare alcol!

– Ma siamo appena entrati…

– Foraggiare alcol ho detto!

– OK, ok.

 

<<Tu cosa bevi?>> Chiedo a Istanbul

<<Quello che prendi tu>> risponde, tendendomi una banconota da 10.

 

Ordino due birre e ci mettiamo a bere a bordo pista. Il suo modo di parlare mi piace, è molto sorridente e spiritosa.

 

– Basta con ste chiacchere da frocio, trova una scusa per metterle le mani addosso!

Le chiedo come si dica “bere alla goccia” in Turco; lei mi risponde qualcosa di incomprensibile che io ripeto alla cazzo sollevando il bicchiere. Brindiamo e finiamo le birre.

 

<<Ti va di ballare?>> le chiedo, prendendola sottobraccio.

Certo che le va di ballare.

La abbraccio e iniziamo a ondeggiare sulle note di una lenta ballata balcanica.

Quando la la stringo a me, lei si gira di schiena e inizia a fare la ruota col culo.

 

– Adesso! Baciala! 

– Ma sei impazzito? Ci sto ballando da venti secondi!

– Ora ora ora ora oraroaroaraoroar muoviti!

 

Le bacio il collo, la piroetto, mi avvicino e mi fermo a 2 cm dalle sue labbra, poi mi allontano, la piroetto di nuovo e ci provo.

Ci sta.

 

 HO VINTO

– Non ci credo

– Ho vinto!! Oddio come godo!

– Si ma ora non esagerare…

– TACI checca fracica, fino a domattina comando io ahahahahaha! Ops.

– Che c’è, che succede?

– Devo tipo pisciare fortissimo.

 

<<Scusa, devo andare in bagno.>> Dico a Istanbul, spezzando ignorantemente l’atmosfera romantica che si era creata.

<<Non posso venire in bagno con te, ho il ciclo!>> Mi risponde di getto.

<<No, non hai capito, sono IO che devo anda..

 

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– Scusa che ha detto?

– Che non può venire in bagno perché ha il ciclo.

– AHAHAHAAH TOP

– Ha detto che ha il ciclo…

– Fottesega, non hai capito? Stasera si tromba DI SICURO!

– Ripeto, ha il ciclo..

– Stai zitto sodomita, cosa vuoi che sia. Riportala a casa a velocità supersonica!

 

<<Hey, torniamo a casa? Domani ti porto a visitar la città ed è meglio non fare troppo tardi.>> le dico.

<<Si, andiamo>>

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Quando entriamo in casa, lei va diretta in camera mia a sedersi sul letto.

 

– E’ fatta. Spogliati.

– Ma sei serio? Non la bacio nemmeno?

– Dopo che abbiamo scopato puoi stare anche tutta la notte a farle le carezzine da lesbica, ora fai l’uomo e spogliati!

 

Mi levo la maglietta e le monto addosso. Lei, senza dire niente, si lascia cadere all’indietro sul materasso e si sfila la sua.

In 5 minuti io sono nudo e lei in mutande (accessoriate con assorbente esterno con alette laterali)

 

<<Sei sicuro di volerlo fare?>> mi chiede.

<<Si>> le rispondo.

 

Va in bagno.

 

– Madonna, se penso a tutto il tempo che mi fai perdere ogni volta prima di chiavare… Ti prenderei a cappellate in faccia. 

 

Torna dal bagno, ancora con l’assorbente.

 

– Ecco, l’hai gufata… E ora?

– Controlla. Se non si è lavata, vai col piano B.

– Piano B??

– Fuckface

– Ah ma certo. Mi domando perché te l’ho chiesto…Una non si vuole far chiavare e tu vuoi che le chieda se allora glielo posso spingere nelle tonsille? Non fa una piega.

– Oh, bravo! Lo vedi che quando ti ci metti le capisci anche tu le cose? 

– ERO SARCASTICO

– Senti, da qualche parte mi devi infilare. Piano A, piano B, piano C, per me è uguale… Ah già, vuoi sapere qual’è il piano C?

– No! non lo voglio sapere.

 

Le infilo una mano nelle mutande e boh, l’assorbente sembra nuovo.

Ma proprio mentre sto finendo di indagare, mi toglie la mano.

Riprovo, mi riferma.
Due volte, tre volte.

Mi bacia, ansima e si struscia come una che c’ha proprio una gran voglia di popparuolo, ma continua a fermarmi.

La cosa diventa frustrante.

 

– Che palle.. Via prova a fare quella roba inutile che fai di solito con le fighe

– Sarebbe?

– Parlaci.

 

<<Tu mi fermi, ma il tuo corpo mi sta dicendo un’altra cosa>>, le sussurro all’orecchio

 

La sento che si contorce dolcemente dal piacere e faccio per toglierle le mutande.

Vengo fermato per la quarta volta.

 

– No via, sei inutile. Usa la supermossa.

– Che cazzo è la supermossa?

– Leccagliela.

– Ma CHE SCHIFO!

– Il coso è pulito e in più ti ricordo che comando io. Fallo e basta!

– Mai più, mai più farò un patto con te

– Bla bla bla.. MUOVITI

 

Inizio a baciarla sul collo e poi scendo.

La mente si affolla di immagini gore e non riesco ad impedirmi di immaginare che razza di sapore possa avere il mestruo.
Temerario come un soldato durante il D-Day, avanzo finché non arrivo al bordo delle mutande.
Se non si fosse lavata, a questo punto mi avrebbe già fermato, credo.

Le abbasso un po’ e la bacio sul monte di Venere.

 

– Allora fighetta ipersensibile, come siamo messi?

– Boh, sembrerebbe pulita.

 

Do un’occhiata e noto che, in effetti, l’assorbente (che ormai sta a 2cm dalla mia faccia) è bianco immacolato (quando guardi un assorbente così da vicino sembra la luna).
Tiro un respiro di sollievo.

 

Inizio a leccargliela, ma lei si tiene un lato degli slip (mentre con l’altro si autostrizza un capezzolo.. DECIDITI, FEMMINA) e non riesco ad abbassarli per bene, quindi va a finire che mi ritrovo con l’elastico delle mutande che mi sega il collo e l’assorbente appoggiato sotto al mento.

Quando vado più veloce, il rumore di carta stropicciata incalza e mi segue come una tragicomica colonna sonora.

Per passare il tempo, uso il rumore della barba che struscia contro l’assorbente per ricreare il ritmo della canzone Cheerleader

Quando ci riesco sono così fiero di me che mi vorrei mettere anche a canticchiare la melodia per completare l’opera, ma lei inizia venire.

 

<<You’re so perfect…>> Mi fa, fra un sospiro e l’altro, e finalmente toglie la mano e si fa levare le mutande..

 

– ADESSO!! 

 

Scatto come un giaguaro e lo appoggio.

Ci siamo.

3…

2…

 

<<SONO MUSULMANA!!>> esclama all’improvviso la ragazza, come se se ne fosse appena ricordata.

shock trombamica

 

– AAAAAH

– MA CHE CAZZO C’ENTRA!!!

– NON LO SO !!

 

 

La mia mente si affolla di immagini di deserto, guerra, fuoco, uomini barbuti, donne col velo, repressione e kebab.

“Sono musulmana” entra di diritto nella top 10 della frasi più smoscia cazzo che abbia mai sentito.

Ho bisogno di prendere tempo.

Mi sdraio accanto a lei, sul bordo del letto, senza dire niente.

 

La ragazza, non sapendo cosa fare, nel dubbio comincia a farmi una sega.

Io intanto cerco di pensare.

– Cosa cazzo significa che è musulmana? Che se mi scopa la lapidano? O che poi la devo sposare per forza?

– Boh.. Senti, lascia fare…

– Oddio sarà vergine? L’Islam ammette i pompini?? Oddio, ho capito! Non ha mai avuto il ciclo, si tiene l’assorbente fisso per avere sempre una scusa per non chiavare!!

– Non importa, a questo punto non importa….

– Oh ma com’è che non te ne frega più nulla??

– E’ brava a segare, riuscirà a farmi venire. Quindi basta, smettila di pensarci; una cosa del genere non s’affronta, stasera è andata così.

– Va beh, ok. In effetti sono esausto. Adesso anche una seghina tranquilla ci sta proprio be..

SBRADADANG

 

..ne.

 

(Tutte le doghe di sinistra del letto hanno deciso di non avere più voglia di vivere e si sono suicidate in massa, sganciandosi dal loro supporto e crollando a terra.)

L’intera struttura frana su un lato e Io e Istanbul ci cappottiamo uno addosso all’altra, per terra e contro il muro.

 

 

Respiro.

Ok, nessuno si è fatto male.

 

Ci guardiamo negli occhi e scoppiamo a ridere. In casi come questo non c’è davvero, davvero nient’altro da fare.

 

– E POI?? CHE DEVE ANCORA SUCCEDERE STASERA, UN’INVASIONE DI ALIENI GAY E SUPERDOTATI?

– Ehm, spero di no, ma intanto qui devo sistemare un mezzo casino. Se rimani su dopo possiamo riprendere da dove eravamo rimasti.

– NO BASTA, VAFFANCULO MI SONO ROTTO I COGLIONI, BONA!

 

Lei si rimette le sue mutande accessoriate con assorbente e va in salotto, mentre io rimango solo, nel mio letto sfasciato, col cazzo moscio e il culo per terra.

Analizzo lo stato dei danni e constato con orrore che per sistemare quel casino mi tocca togliere il materasso dal letto e rimontare tutto.

Guardo l’orologio, sono le 3:30 di notte.

 

Bestemmiando in italiano, inglese, turco e armeno trascino il mio pesantissimo materasso matrimoniale nell’altra stanza e mi metto a rimontare tutte quelle cazzo di doghe di legno di merda.

Dopo venti faticosissimi minuti ho finito, riporto il materasso in camera, rifaccio il letto e mi sdraio.

Istanbul mi raggiunge.

 

<<Sono un po’ stanca>> mi dice

<<Guarda, tranquilla, ora come ora non ti chiaverei nemmeno col cazzo di un altro Hai ragione, dormiamo>> le dico

 

La abbraccio, la bacio e ci addormentiamo.

 

P.S. Comunque, la bandierina sulla Turchia l’ho messa lo stesso, ho deciso che me la meritavo :D

 

 

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13 Commenti su "Cock fatality: la frase che ti gela il cazzo come il pugno di sub-zero"

 
Carota

Non concordo sul fatto che la bandierina sia stata posizionata senza che Victor sia entrato nella “moschea” -.- troppo facile senno !

SIX

Si davvero, a girare il mondo a furia di leccate di figa son buoni tutti :-D

Proprietario di Victor

Ooooh! E fatemela fare un’eccezione, maledetti xD

Porro

Niente eccezioni , penetrazione = bandiera, leccata senza penetrazione = try again DI SICURO

Proprietario di Victor

Ho elaborato una soluzione “di mezzo”. Appena ho tempo aggiorno la mappa

DreamSpirit

ahahahahaah mioddio certo che sei incredibile

io pensavo di aver avuto le mie situazioni strane a letto ma te sei un vero pioniere

ma non potevi scoparla lo stesso anche se è musulmana? perché ti sei fermato? ahahah

Proprietario di Victor

Ahahah, mi sono fermato perché lei mi ha spinto via mentre urlava SONO MUSULMANAAAAH e lì per lì mi ha spiazzato xD poi avrei ritentato di sicuro, ma si è sfasciato il letto e allora vaffanculo

Eudes-Conrad

“Stasera si tromba DI SICURO!”

C’è poco da cercare, tutto l’errore sta in questa frase.

P.s. : Mi unisco al coro: se Victor non è entrato, il mappamondo non va segnato!

Proprietario di Victor

ll DI SICURO è una vera e propria maledizione!!

BumBum

io voto per bandierina meritata…eccheccazzo, su!

Proprietario di Victor

Eh ma quando hai degli amici di merda ti tocca mettere la bandierina bianca!

FataMorgana

Ciao Victor, ciao Michel! Vi ho “scoperti” qualche giorno fa facendo zapping… non credevo il blog esistesse sul serio!! 😁 Ho letto tutte tutte le tue, ops, le vostre storie in tre giorni!!!! Mi avete fatto morir dal ridere… ma questa, per me, è la migliore!! Mentre leggevo mi sembrava quasi di sentir la musichetta della tua barba sull’assorbente! Cioè… sono riuscita ad immaginare proprio la scena!! 😂😂😂
Quindi bravo Michel, scrivi davvero bene, sei fluido e scorrevole! (Geniale poi l’idea dei dialoghi con il tuo… alter ego (??) ).
Ma… chapeau al povero Victor che stoicamente accetta tue decisioni alquanto discutibili! :)

Proprietario di Victor

Grazie per il commento! In effetti non mi stupirei se una mattina mi svegliassi e il mio uccello fosse volato via da me nella notte :D

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