La rivedi.
La riconosci.
Il ricordo della vostra ultima notte insieme รจ ancora fresco nella tua mente.
Vorresti ricreare quella intimitร . Tornare indietro nel tempo, ora.
Ma non sai come fare, senza correre rischi.
Le tue emozioni si mettono in fila per essere esaminate dalla ragione, giustificate o represse.
E il ricordo della vostra ultima notte insieme inizia a sbiadire nella tua mente, come una vecchia foto.
Basterebbe una frase, un gesto, una battuta.
Una sana manifestazione della tua sessualitร ,
per dare nuovo ossigeno a quella fiamma.
Ma tu, segretamente, te ne vergogni, della tua sessualitร .
Perchรฉ sei uno sfigato.
Vi avvicinate, la vorresti salutare con un bacio in bocca.
‘Ma se poi lei…’ Non fai in tempo a finire la tua sega mentale che lei lo ha giร capito.
Che non sei un uomo.
Dal tuo corpo, dai tuoi movimenti, dal tuo sguardo.
Ti porge la guancia e non puoi far altro che darle un bacetto.
Siete insieme da 30 secondi e hai giร qualcosa da rimpiangere.
Perchรฉ sei uno sfigato senza palle.
Per tua fortuna lei, a questo, รจ abituata. Ci vive da anni, in un mondo di sfigati, non seiย poi tantoย diverso dagli altri.
Se potessi, faresti fare a lei il primo passo.
Ma poi dovresti anche accettare che lei ti penetri con uno Strapon.
Un ribaltamento dei ruoli totale.
Forse per lei sarebbe divertente.
Ma tu non sei cosรฌ coerente.
Ti fingi distaccato, inarrivabile, una roccia inamovibile che, per sua natura intrinseca, non puo’ fare un passo in direzione della donna desiderata.
E aspetti.
Ma sei talmente inarrivabile che l’unica cosa che riesce ad entrare in contatto col tuo uccello, ultimamente, รจ la tua mano destra.
Perchรฉ sei uno sfigato senza palle e sessualmente represso.
Quindi rimanete insieme, al bar, chiaccherate piacevolmente.
Come due amici.
Dopo un’ora non sai piรน se finirete a letto.
E’ la maledizione della friendzone.
Forse รจ passato troppo tempo davvero.
Finchรฉ lei non decide di darti una chance, anche se non te la meriti. Mentre parlate ti sfiora, quasi casualmente, ma in un modo particolare, un tocco che non riserverebbe ad un amico.
O capisci O lei ha sprecato il suo tempo, decidendo di rivederti.
Tu non capisci un cazzo, ma un’altra parte di te – quella che รจ riuscita a garantire la sopravvivenza della nostra specie nonostante il 90% dei maschi sia uno sfigato – inizia a capire.
Ti accorgi allora di essere ad un passo dalla friendzone, che ci potresti finire dentro fino al collo, e che sarebbe solo colpa tua.
Perchรฉ sei uno sfigato senza palle, sessualmente represso e ne sei pure inconsapevole.
Volevi costringere la ragazza a guidare il gioco, ma non รจ il suo ruolo.
Per quanto sia moderna, per quanto sia emancipata, la responsabilitร di portare avanti la danza รจ tua.
Giร l’altra volta avete scopato per miracolo.
O semplicemente perchรฉ lei รจ stata molto paziente. L’hai baciata a fine serata, grazie all’alcol che avevi nel sangue, ad un passo dall’ennesima delusione.
Ora sei sobrio, ma nonostante ciรฒ, qualcosa dentro di te si muove. Una scintilla di speranza tra le tenebre della coltre di seghe mentali che ti ottunde il cervello.
La voce diventa piรน sicura, la postura piรน solida, finalmente smetti di pensare e inizi a sentire.
A flirtare.
Ora sei consapevole, ma rimani comunque uno sfigato senza palle e sessualmente represso.
La prendi per mano, ve ne andate da lรฌ e finite a casa tua.
Cucinate qualcosa insieme, vi girate intorno tra i fornelli, bevendo vino e assaporando gli odori della cucina.
Non riesci a tenere le mani lontane da lei, ogni momento รจ buono per stuzzicarla, provocarla, accarezzarla.
Inizia il gioco, quello vero.
Ad un certo punto la attacchi al muro, ti avvicini, potresti baciarla, ma non lo fai.ย E’ divertente, รจ eccitante, stai guidando tu, sei finalmente al tuo posto.
Ora stai manifestando la tua sessualitร in maniera naturale, ma rimani comunque uno sfigato senza palle.
Dopo cena vai in bagno, la ritrovi seduta sul tuo letto, che guarda il cellulare.
E’ il momento, o forse no, o forse…
Ti ricordi improvvisamente di avere un pene, la prendi per le spalle e la butti giรน, sul letto.
La baci e iniziate a spogliarvi.
Ad ogni passo successivo, avverti un tentennamento.
E’ dentro di te, รจ un virus, un bisogno di conferme, la paura che un tuo gesto venga rifiutato.
Ma te non devi pensare.
Spingi comunque.
Senza fare domande.
Non c’รจ bisogno di parlare. Vi abbandonate l’uno all’altra.
Oggi hai fatto sesso, ma non ti illudere, rimani comunque uno sfigato.
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ecco…a proposito di palle…ma Victor รจ comprensivo delle palle?
Nah, non ho un rapporto di affetto particolare con le mie palle.
Ti giuro che sono tornata piรน di una volta indietro a leggere la data di pubblicazione di questa storia.
Quella situazione l’ho vissuta anch’io poco tempo fa. Identica. Mi era venuto il dubbio che tu potessi essere il 20(e-passa)enne rincoglionito che mi ci ha messa, in quella situazione lรฌ. Ma questa cosa l’hai scritta tre anni fa, quindi no. La cosa mi ha un po’ delusa, in un certo senso. Avrei avuto la certezza che lo avesse affrontato, di essere perso e impaurito, che almeno ci avesse pensato. La sua consapevolezza mi avrebbe fatto stare meglio, invece mi accontento della tua e resto a sperare che faccia pace con se stesso.
E comunque, si, hai ragione, lei lo sapeva, come lo sapevo io. Io lo sentivo che aveva paura, paura di me, delle donne, del rifiuto, di sembrare debole, incompleto, fragile, al di la di tutto quello che possa pensare, dire o fingere di essere.
Grazie per aver condiviso questo momento cosรฌ intimo con il mondo, chiunque tu sia.
Magari rimango un po’ per leggermi qualche altra storia, che mi sembrano ben piรน scanzonate, per farmi due risate.
Questa in effetti era abbastanza seria. Avevo bisogno di sbatterci la testa. Speriamo che ne abbia avuto bisogno anche lui!