Gli effetti della quarantena sul Pene

effetti della quarantena sul pene

Ogni tanto in passato ho scritto di cose non strettamente figa-related e sono sempre state apprezzate, quindi andrò sciolto in un rant che parlerà nella prima parte degli effetti della quarantena sulla mente, e nella seconda parte degli effetti della quarantena sul pene.

Quindi prometto che in questo post parlerò anche di figa, però diocristo prima voglio riportare sul blog un pensiero che ho da tempo sulla situazione tragicomica che stiamo vivendo.

Se non ti piace e ti senti offeso, scrivi tra i commenti “Torna a parlare di figa, pirla”!”

Allora, la mail di questa storia arriverà alla Posta del Pene mentre il mio culo sarà incastrato, per la prima volta dopo taaaanto tempo, in uno scomodo sedile blu della Ryanair.

Prima Lisbona e poi Parigi.
Non mi sembra vero.
Gli darò un bacio a ‘sto cazzo di sedile.

Cambiare aria e uscire un po’ dall’Italia non può far altro che bene.

Non tanto per avere una tregua dalle restrizioni, perché siamo tutti sulla stessa barca e questo aiuta ad accettarle, ma principalmente per il “mood” negativo che si è instaurato proprio sulla barca.

Ogni vecchia ciabatta che leggo sui social ha l’assoluta convinzione che chiunque la pensi diversamente da lui/they/ipse sia un completo rincoglionito.

L’idea di fare una nuova festa di Storie del Cazzo mi preoccupa perché se escono fuori questi discorsi, che tanto ormai escono SEMPRE, poi la gente si mette a litigare e… guarda mi cascano i coglioni al solo pensiero.

Quindi vorrei mettere dei paletti.
Ripetiamo insieme:

Gli esponenti della fazione avversa alla tua, le persone comuni, gli uomini di potere e gli scienziati che la pensano diversamente da te, non sono per forza degli idioti.

Ci sarà sempre una persona più intelligente e preparata di te che la pensa diversamente su come viene gestita la situazione.

Quello che sta accadendo va analizzato da un punto di vista completamente diverso, che sta alla radice di un fenomeno sociale che farà molto più male del virus…

Ovvero la separazione insanabile fra amici, conoscenti e partner, a seconda della fazione che ognuno di noi ha deciso di sposare.

Ad esempio, io ho tante fazioni:

“Vorrei potermi sedere al tavolo con 8 amici al ristorante senza dover fare due porcaputtana di tavoli da 4 distanziati di un metro, che tanto siamo vaccinati e siamo tutti al chiuso cosa-cazzo-cambia-mannaggialcristo”;

“Penso che Joe Rogan abbia ragione quasi sempre su quasi tutto”;

“Vorrei poter fare una festa di SdC senza restrizioni particolari, se tutti i partecipanti hanno tampone negativo”;

“Voglio poter uscire con una tipina novax senza che la sua scelta influenzi l’opinione che ho di lei”.

“Fanculo i tassisti, si può sapere per quale cazzo di motivo Uber è ancora illegale in Italia ma che paese di merda (questa ci sta sempre bene)”;

E vorrei prendere a badilate nei denti i membri delle fazioni opposte.

Però devo ammettere che ci sarà pur qualcuno di più preparato di me che potrebbe oppormi argomentazioni intelligenti su questi temi, e magari farmi cambiare idea.

Se la pensi come me, probabilmente abbiamo avuto accesso alle stesse informazioni.
Se la pensi diversamente, hai consumato informazioni diverse.

Il problema fondamentale sta proprio qui, nella distribuzione e nell’accesso alle informazioni.

Su questa cosa, purtroppo, non abbiamo controllo. Pensiamo che i nostri pensieri e le nostre emozioni siano sacri, puri e inviolabili… e invece la tecnologia va avanti veloce e noi siamo dei cazzo di burattini.

Pensa a Macron, Boris Johson, Salvini, Trump, a chi ti pare. Tutti gli uomini di potere o di scienza che influenzano la distribuzione delle informazioni fanno la stessa cosa: inondano il mercato di più informazioni di quelli che io o te siamo in grado di ascoltare e discernere.

E questo tsunami di video, articoli e conferenze è un mix di verità e bugie.

Stanno lì, parlano e mentono (o sbagliano); dicono la verità e poi cambiano idea.

In un discorso di cinque minuti magari tirano fuori 10 cose vere e 5 cazzate che poi smentiranno, ma che ora fanno comodo alla loro strategia.

E noi ce le beviamo.

Un qualsiasi fact checker impiega, quanto, 2 ore? a smontare una singola cazzata, perché deve fare ricerca, farsi ascoltare, pubblicare un’argomentazione completa e convincente che smonti alla radice un’informazione pubblicata con un tweet di 3 righe.

Quindi in un’intervista di un’ora, qualunque politico o esperto invitato in TV può mandare a tappo qualunque fact checker indipendente per giorni o settimane.

Senza contare che gioca d’anticipo e magari il giorno dopo ha un’altra intervista.

Non c’è gara.

E noi scegliamo le nostre fazioni con queste informazioni.

Quanto tempo ci mette un team di scienziati a fare uno studio approfondito e a smentire i colleghi che hanno diffuso conclusioni basate su ricerche affrettate e superficiali? Settimane. Mesi. A volte anni.

Una stronzata può fare il giro del mondo nel tempo che la verità impiega a mettersi le scarpe.

Anche quando le notizie vengono smentite, ormai queste smentite sono in ritardo e sono irrilevanti perché siamo già immersi nella successiva ondata di cazzate, che ovviamente ha la priorità.

Questo crea apatia, perché fai molto in fretta ad esaurire le tue energie mentali mentre cerchi di capire che diavolo sta succedendo nel mondo, mentre hai da mandare avanti il lavoro e le tue faccende personali.

I fact checker hanno forse impedito a Trump di continuare a sparare cazzate per anni? Assolutamente no.

È sempre stato in vantaggio.

La verità oggettiva impedisce forse a Salvini di contraddirsi da solo ogni cinque minuti?
No.

Con l’eccesso di informazioni si può totalmente snaturare il concetto di verità e manipolarlo a piacimento.

Questo è il motivo per cui un politico o un esperto tipo Burioni possono dire cose e poi dire il completo opposto dopo due mesi e farla franca.

“Il vaccino immunizza, fatelo e sarete liberi.”

“Bastano due dosi. No aspetta tre. Quattro. Vabbè facciamo che lo rifate ogni quattro mesi.”

“Chiudetevi in casa.”

“L’Omicron è solo un’influenza”.

“Uscite, però massimo in 4.”

“Moriremo tutti.”

Quante ne abbiamo sentite negli ultimi 24 mesi, eh?

Cioè, dai.

Non c’è più la verità, perché troppe figure autorevoli dicono cazzate in buona fede o semplicemente mentono finché non cambia la loro agenda politica.

Lo scopo della strategia dell’autorità non è “mentire e sperare di farla franca”. È creare un limbo dove lo spettatore non sia più in grado di capire cosa è vero e cosa no, il che lo porta ad affidarsi ad una fazione in modo da non dover più consumare tempo e materia grigia.

In questo modo privi l’opposizione della possibilità di smentirti, perché è semplicemente troppo lavoro, e quindi anche l’opposizione crea la sua fazione.

Così i fatti non contano più. Conta solo fa fazione di appartenenza. Così ci stiamo dividendo tra il bianco e il nero.

Così ci sono persone che pensano di essere in diritto di insultare o giudicare gli altri senza neanche ascoltarli, e ciò rende assolutamente difficile per uno come me mettere insieme tante persone, cosa che invece ho fatto in passato con estrema soddisfazione.

Guarda per un attimo la verità, se ti riesce.

Non sappiamo cosa cazzo succederà.

Non sappiamo quante varianti ci saranno, se ci chiuderanno di nuovo, se passeremo un’estate di merda o meno.
Non sappiamo niente.

Io sto per viaggiare in 2 paesi stranieri che hanno regole totalmente diverse dall’Italia.

Chi sta facendo la cosa giusta?
So ‘na sega.

In questo regime di incertezza e impossibilità di conoscere la verità oggettiva, l’unica cosa sensata da fare è evitare di entrare stupidamente a far parte di una fazione che insulta l’altra.

In buona o in malafede, stanno mentendo tutti.

Quindi la cosa più sensibile da fare è farsi un sacchettino di cazzi propri, lasciare che ognuno faccia quel che vuole ed evitare di azzannarsi al collo… perché i danni che possiamo creare nella cerchia di persone a cui vogliamo bene solo per una stupida fazione temporanea possono diventare permanenti e irrisolvibili.

/ Fine rant.

Come reagire a questa situazione? Boh, io, ad esempio, mi sto astenendo religiosamente dal comunicare le mie fazioni alle tipine di Tinder con cui esco.

Inoltre, per mantenere aperta e priva di giudizio la mia mente, sto uscendo da quasi due mesi un’Avventista del Settimo giorno di Cristo, giamaicana, completamente novax, a cui, per tutto l’inverno, non potrò proporre altro che stare da me, ordinare un deliveroo e scopare.

Vedi? Praticare l’accettazione degli altri ha dei lati positivi.

Questo stato di semi-Nirvana e totale accettazione dell’altrui diversità è frutto di una nuova saggezza (si fa per dire) che Victor ha acquisito durante la quarantena, e che voglio condividere con te.

– Parte due –

Gli effetti della quarantena su Victor

Sul crescinmano la quarantena ha avuto effetti diversi, meno sociali e più intimi.

Non so se sei d’accordo con noi, ma io e Bro ne abbiamo parlato a lungo e pensiamo che gli ultimi due anni ci abbiano portati, come mai prima d’ora, a convivere con le persone problematiche che siamo, senza poter sfuggire con i soliti metodi al confronto con noi stessi.

Avendo libertà limitate, i vizi che avevamo scelto come armi primarie per evadere e distrarci, ce li siamo portati in casa, 24h su 24, a volte lasciandoci divorare da essi, perché erano l’unica cosa che ci dava un po’ di conforto.

Il problema è che la quarantena è durata abbastanza a lungo da darci il tempo di notare questo fatto.

Tipo… eri abituato a far vedere al tuo fegato “chi è che comanda” ogni sabato sera a suon di shottini di tequila, perché lavori troppo e sei perennemente in FOMO?

Non potendo uscire per tot di weekend, se hai fatto la cazzata di ordinarti la boccia di tequila a casa, a un certo punto sarai anche arrivato a dover fare i conti con te stesso.

Oppure, eri abituato ad uscire con 3 tipe diverse a settimana? Allora sarai impazzito, chiuso in casa. Dove hai sfogato: sul cibo, sul fumo, dove?

Qualunque fosse la fonte alternativa di dopamina, a un certo punto sarai arrivato a dover fare i conti con te stesso.

Siamo abituati al rumore e al non saper parlare con noi stessi, perché avere una vita frenetica fa figo a livello sociale e, a livello interno, ci permette di evadere dalle situazioni problematiche.

Doppi benefit.

La quarantena ci ha dato tempo, spazio, silenzio. A me, ad esempio, ha dato un momento per pensare al di là di Victor che deve scopare per forza perché mi fa sentire figo e ci scrivo le storie sopra.

Mi sono accorto di dover fare cambiamenti importanti. Mi sono accorto della spinta interna ad ignorare scelte dolorose.

Mi sono accorto che una parte di me preferisce consumare l’intero catalogo di Netflix piuttosto che fermarmi a pensare per un istante al fatto che (tanto per dirne una) ancora non ho trovato le palle di portare una copia di VVV ai miei, perché non credo di avere gli tutti strumenti necessari per affrontare certe realtà.

Hai notato quanto cazzo fa paura pensare a chi sei davvero, sulla base di tutti i pensieri che ti vengono quando si spegne il rumore?

Però… ora che la quarantena è finita, possiamo finalmente ricominciare a battercene il cazzo dei nostri problemi reali e lasciare che la vita ci scorra davanti agli occhi come ha sempre fatto!

Yuppi!

Menomale cazzo, stavo quasi per essere costretto a diventare un essere umano migliore e più maturo.

Mi è solo rimasta addosso una fastidiosa sensazione: prima se una tipina mi diceva che era in città solo per tre giorni ero contento, ora invece mi passa la voglia di uscirci.

Dopo la quarantena mi sentivo come davanti ad un bivio: ricomincio a scopare random fino a che non mi ritrovo cinquantenne al bar dei single e mi suicido, o cerco di capire quali compromessi devo accettare per riuscire a far funzionare una relazione, e soprattutto con chi?

Inizialmente mi sono detto:

Facile. Devi solo trovare una tipina appartenente alle tue stesse fazioni, che ti tiri sessualmente, di cui ti fidi e che abbia le tue stesse ambizioni.”

Aspè che la trovo.

All’inizio mica mi ero reso conto che questa ricerca fosse figlia della quarantena…

Per fortuna dopo poco mi sono accorto che stavo pensando troppo e mi sono ricordato che adesso possiamo di nuovo immergerci nel rumore.

L’attività di re-immersione nel rumore è facilitata, devo dire, dalle tipine.

Storicamente, scopare random non è mai stato così facile come adesso. I motivi penso siano tre.

  • Alcune tipine non vedono, evidentemente, un bacchioloscopio dal 2019 e devono recuperare il tempo perduto.

  • Sono molto bravo a trasmettere il fatto che non m’importi più di tanto di scopare. Sono molto bravo a farlo perché è la verità, e gli esseri umani hanno questa insicurezza per cui se capiamo che all’altra persona non gliene frega un cazzo di noi, allora vogliamo piacerle per forza. Il potere del #nonmenefregauncazzo è una condizione mentale che non dura per sempre, ma ti aiuta a fare nuove conoscenze senza bruciarti emotivamente quando sei a reduce da una separazione importante.

  • Tinder si è finalmente trasformato nel supermercato di cefali e sbarzifule che era destinato a divenire. L’abitudine pandemica di ricercare calore umano in scopamicizie virtuali ha democratizzato le app di dating. Ormai stare su Tinder è considerato normale da molte tipine che prima si sarebbero vergognate.

La prima tipina con cui sono uscito dopo essermi lasciato con Miss Victor ha battuto ogni record di nudità al primo appuntamento. Se si fosse presentata avvolta da un rotolo di cellofan sarebbe stata più sobria.

Ma nulla. Il nostro rapporto non rispettava la regola dell’Upstanding Citizen.

L’Upstanding Citizen è una posizione sessuale, che posso farti immaginare con questa foto:

Tipo così ma lei dovrebbe avere un’espressione diversa.

La mia regola è questa: se non pensi di reggere l’Upstanding Citizen per almeno 3 minuti, non dovresti cercare di portarti a letto quella tipina. Non sei abbastanza uomo. Lascia che vada con uno più meritevole di te.

Nello specifico, questa tipina era una matta di pole dance, aveva più muscoli di me ed era anche francamente parecchio alta quindi ho avuto seri dubbi sulla mia mascolinità, il che ha alimentato le mie insicurezze relative all’incapacità cronica di mettere su massa, che mi racconto dipenda da una predisposizione genetica, mentre invece so che è semplicemente carenza di allenamento e forza di volontà, quindi mi sono depresso, l’ho riaccompagnata alla macchina e bona.

Poi ho conosciuto una tipina che è venuta da me una sera che aveva il ciclo e mi ha fatto – giuro – il pompino più bello della mia vita. Poi se n’è andata via. Non so in quale palestra si sia allenata, ma porca troia potrebbe vendere i corsi. Mi sembrava di aver infilato Victor nello sfiatatoio di un delfino che era in realtà un portale per un bordello di Narnia in cui delle fate mi praticavano strane magie sulla cappella. Poi mi ha scritto tre giorni dopo che è ancora innamorata di un altro e che non ci potevamo più vedere. Ok.

Pooi, dopo che ho scritto che ero single son venute un paio di Victorine a trovarmi, poooi ho conosciuto l’Avventista novax di cui ti parlavo e niente, credevo di essere sull’onda giusta.

Mi stavo divertendo, avevo ripreso tutti i miei vizi, ricacciato tutti i problemi nell’inconscio.

Stavo una favola.

Poi, un giorno, durante una discussione a caso nel gruppo dei Victorini, Beer&Wine ha sintetizzato la verità:

“Cerchi di uscire con più donne che puoi nella speranza di trovare a un certo punto quella che ti faccia perdere la testa. Cosa che puntualmente non accade, perché nessuna donna reale potrà mai essere perfetta come l’idea che ti sei fatto di “lei”.

Inoltre stai spasmodicamente cercando di riprovare quelle emozioni da quindicenne che, con ogni probabilità, non ti capiterà mai più di provare. Quindi nel frattempo scopi a caso.”

— Certo che quando scrive lei… Vabbè ciccio, piglia e porta a casa.

— Ho capito, ma come se ne esce…

— Devi conoscerti meglio, per capire cosa vuoi davvero.

— Soluzioni più easy?

— Sprofonda nel sedile blu. Stiamo volando a Lisbona, c’è pien di figa.

— Bene, ci sarà tanto rumore.

busta150

La Posta del Pene

Una mail al giorno, dal lunedì al venerdì, per allietare le tue pause al cesso.

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No, Non sono un robot
No, Non sono un robot
4 months ago

Ciao M,
ma alla fine Brodino Vegetale ha risolto i suoi problemi di salute?
Sto leggendo il blog e in una storia abbastanza recente scritta proprio da lui, aveva fatto cenno ad una “più che tremenda notizia” che riguardava la sua salute.

PdV
PdV
4 months ago

E chi lo ammazza a quello! Sta benone ;)

No, Non sono un robot
No, Non sono un robot
4 months ago
Reply to  PdV

Meglio così.
Comunque, parla del cazzo che vuoi (anche del tuo), ma ti prego non portare i vaccini anche su SdC.

PdV
PdV
4 months ago

Difficile ignorare la cosa, visto che è da marzo 2020 che non riesco a fare più una festa. SdC non è solo online.

Brodino Vegetale
Brodino Vegetale
4 months ago

Le malattie continuano a provarci, ma a quanto pare sono come il Signor Burns..

Simpsons Germs GIFfrom Simpsons GIFs

Bro
Bro
4 months ago

Chi non è d’accordo con l’analisi di Bro è palesemente della fazione sbagliata!

Tex Willer
Tex Willer
4 months ago

Kit Carson diceva: “Puro Vangelo”
Non potrei sintetizzare meglio cosa abbia pensato leggendo questo articolo.
Anche se la mia situazione è un po’ diversa da quella di PdV, nel senso che la donna ideale son anni che ho intuito non esista (almeno non nel lungo/lunghissimo termine), perciò niente ormai sono un padre di famiglia e marito infedele (con + tipine). Fa molto anni ’60 però oh, ci sto dentro alla grande… Baci

Tex Willer
Tex Willer
4 months ago

Diciamo che, almeno a mio parere, vige una sorta di patto sottaciuto.
Se venisse esplicitamente espresso forse ne finirebbe anche la poesia.
Oppure semplicemente me la sto raccontando così per farmi i c** miei

prepuzio infiammato
prepuzio infiammato
4 months ago

Come se ne esce davvero?? è un gran casino , sicuramente prima o poi ne usciremmo probabilmente col crescere le aspettative si abbasseranno arrivando ad essere, ok cerco una persona per trascorrere il tempo e volerle bene, al posto di dire o mio dio devo essere innamorato

Fratellomaggiore
Fratellomaggiore
4 months ago

Bella riflessione.
Però voglio sapere il parere di Victor sulla prima parte!

UmbertoPone
UmbertoPone
4 months ago

Una stronzata può fare il giro del mondo nel tempo che la verità impiega a mettersi le scarpe…”
Solo questa frase vale tutti i soldi che ho speso per iscrivermi a questo blog…
il rant è stata una delle più belle letture che ho fatto negli ultimi anni…

Favalonga Pirillonzi
Favalonga Pirillonzi
4 months ago

Io su tutta questa storia avrò cambiato idea 16 volte, sono una troia anche quando si parla di schieramenti sociali, medici e sanitari.
Che bello leggerti <3

Last edited 4 months ago by Favalonga Pirillonzi
Mosca fastidiosa
Mosca fastidiosa
4 months ago

Per carità, insultare la fazione avversa non serve a un cazzo, specie sui social, specie se non si ha un centro gravitazionale proprio.

Ma sto atteggiamento da frega cazzi, hanno tutti ragione hanno tutti torto mi pare un buon modo per far salire al potere proprio la fazione più rumorosa.

Non lo so, sarà che sto lavorando in ambulanza e per me la differenza tra essere no vax e si vax ha effetti concreti, evidenti e lesivi per me che mi trovo a far straordinari un giorno si e l’altro pure vestito come un preservativo umano (fosse solo per loro me ne batterei il cazzo forse ben di più, non lo so). Sarà che ho visto persone piangere per aver creduto a cazzate e aver perso giorni di vita, salute, arti…

Ma ecco, questo panta rei non riesco proprio a farlo mio, questo equiparare le fazioni non riesco proprio a farlo mio.
Perchè si, ci sono sicuramente no vax più intelligenti di me. Ma che se ne fanno di tutta sta intelligenza se poi si trovano accanto a me senza manco poter parlare perchè hanno 6 o 7 litri di ossigeno che invade le loro vie respiratorie per aiutare loro a fare un lavoro che i loro polmoni non fanno più?

Avvocato Ciulla
Avvocato Ciulla
4 months ago

Io non lavoro in ambulanza, non sono un virologo e le uniche nozioni in materia di medicina che posso “vantare” sono i residui di una vecchia ipocondria e delle ore passate a sfogliare pagine Wikipedia delle patologie più tremende.

Sono più intelligente di tante persone. Meno di tantissime altre.

Ma la famiglia del mio migliore amico gestisce un’impresa funebre da quando le tombe in marmo erano per pochi fortunati e a tutti gli altri spettavano terra e vermi.

E nell’ultimo anno (precismente da poco dopo l’inizio delle vaccinazioni), hanno lavorato più funerali di persone fra i 20 e i 45 anni di quanto il padre e la nonna si ricordino in decenni di attività. Tutti vittime di malori o morte nel sonno.

Non voglio appesantire il tono di questo blog, di cui sono un affezionato e silente lettore, nè intavolare l’ennesima discussione sì-vax contro no-vax, ma trovo fastidiosissimo questo doppio standard che filtra ogni confronto sul tema.

Oramai l’argomento è troppo polarizzato.

Cartizze
Cartizze
3 months ago

Grazie!
Ho lavorato anche io in ambulanza, e sottoscrivo quello che dici, ma ti faccio i complimenti per averlo esposto così bene. Grazie

La Marianne di Francia a Tette Coperte
La Marianne di Francia a Tette Coperte
3 months ago

La Parte Uno è l’unica cosa sensata che ho letto negli ultimi due anni a proposito di questa stracazzo di rivoluzione mondiale. Quindi m’inchino e davvero grazie. La Parte Due mi fa rincuorare per aver trovato il mio Mister Victor ed aver abbandonato (per quanto più tempo sarà possibile) queste dinamiche di ricerca compulsiva e vuota, che lì per lì ti danno l’euforia del nuovo, poi boh, a me mi saliva la balla triste. Ma può essere che essendo una femmina che per di più di mestiere fa l’attrice, io abbia bisogno di struggimenti veri per alimentare la mia arte, grandi drammi da spurgare, grandi passioni in cui consumarmi. Me ne faccio poco di tiepidi incontri pret-a-porter, che se ci sei bene, se non ci sei chittesincula. Ma capisco che per la tua arte sia diverso. Quindi vai agile e bulimico verso ogni tipina: che non ti venga in mente di lasciare SdC per scrivere Guerra e Pace che ci rimarrei malissimo.
Per le feste, sticazzi delle fazioni. Cera nelle orecchie come Ulisse e via, organizzare.
Luv Ya.

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