Victor e le Vittime di Smegmatron

SdC è sotto attacco.

Smegmatron, un discotecaro che chiama le sue donne “vittime”, vuole impossessarsi del Sacro Prepuzio di Victor e del superpotere della trombata occasionale.

Se riuscisse nel suo intento, in pochissimo tempo il giardino dei clitoridi in fiore (cioè il mondo) verrebbe coperto di smegma e sarebbe la fine.

Io, in quanto unico proprietario e custode del Sacro Prepuzio di Victor, devo assolutamente impedire che il suo piano malvagio si realizzi.

C’è solo un modo per farlo: distruggere Smegmatron.

Purtroppo non posso tipo sparargli o farlo esplodere, perché mi hanno informato che è illegale eccetera. Quindi lo devo affrontare sul suo stesso campo da gioco: la seduzione.

Per farlo, avrò bisogno di un’alleata.
Una tipina scialla, figa e capace di contrastare lo smegma.

Sono andato a cercarla a Vienna.

Tre giorni prima di arrivare in città, inizio a diffondere il messaggio di Victor su Tinder, con risultati che mi fanno sorridere ogni volta che sento dire alla gente “tinder non funziona” oppure “i veri maschi imbroccano per strada”.

 

Mentre i veri maschi s’infilano in discoteca, entrando a far parte di quelle pittoresche foreste di cazzi che competono per ottenere l’attenzione delle uniche tre tipe carine e single di tutta la pista, io appena atterrato ho già un appuntamento con una ragazza Macedone che lavora in città.

Le ho proposto di unirsi a me in battaglia e di pianificare la nostra strategia davanti ad un bicchiere di vino.

Tutto sembrava filare liscio, ma il nemico non è sprovveduto e si apprestava a mettermi i dildo smegmosi fra le ruote…

Prima sera a Vienna:
una macedonia di bestemmie

Incontro Sminky fuori dalla metro e la sua minigonna rosa anima Victor, che prende subito parola al posto mio.

«Spero tu abbia apprezzato il fatto che io alla fine non ti abbia inviato nessuna foto del pisello su whatsapp.»

– Ma diocristo ti pare il modo di iniziare una conversazione con una ragazza?

– Taci. Così si fa. Tu non fai mai il porco e io mi annoio abbestia a sentirti parlare di robe da lesbica per tre ore.

«Ammetto di aver apprezzato particolarmente il tuo senso di decenza.»

«Sono anche contento che tu capisca il sarcasmo.»

«Beh, per adesso sembri contento di molte delle mie caratteristiche!»

«Hai ragione… Dobbiamo litigare, così bilanciamo la cosa. Sei una femminista?»

«Hai un talento per cambiare l’argomento della conversazione… Beh, diciamo che sì, lo sono. Mi sbuccio le mele da sola e apro i barattoli senza bisogno dell’aiuto di un uomo.»

«Incredibile… Mai vista una mancanza di rispetto del genere. Fai finta che alla fine di questo appuntamento tu ti sia innamorata di me, e che mi obblighi a vederti ancora e ancora, finché non finiamo a letto e la mattina dopo ci svegliamo da te e vogliamo fare colazione insieme. Come farò allora a sentirmi un uomo, se non posso nemmeno aprirti un barattolo? Hai mai pensato ad una cosa del genere?»

«Io credo che sarai tu quello che cercherà di convincere me a vederti di nuovo, ancora e ancora… Ma per risolvere quel problema, diciamo che farò finta di essere una ragazzina debole ed indifesa.»

«Dovrebbe venirti facile… Sei bionda!»

Pugnetto sulla spalla.
Un nobile precursore del pompino.

La conversazione va avanti spedita per tutta la cena,
fino al bacio,
al taxi,
al mio hotel.

Passo davanti alla reception con la faccia come il culo (cioè con la mia normale espressione) e le dico:

«Devi smetterla di guardarmi come se mi stessi costantemente immaginando nudo, siamo in mezzo a troppa gente e io sono timido.»

«La gente non mi ha mai spaventata.»

La butto in ascensore.
Camera.
Letto.

È tutto perfetto, la cerniera del suo vestito scorre fluida come un torrente di squirt in una notte d’estate.

Non sapevo di essere caduto in un’imboscata di Smegmatron.
Sono stato ingenuo. Sminky aveva le sinapsi completamente sommerse dallo smegma e io non me ne sono accorto in tempo.

Improvvisamente e senza avvisaglie, quando avevo il naso praticamente infilato nella sua figa, la mia finta alleata si rigira e si mette a sedere sul letto di scatto, dicendomi con fare autorevole:

 

«PdV, Stop.»


– COOOOOOSA?

– Questa è sicuramente opera di Smegmatron. Non è possibile che una ti fermi dopo essere salita in camera d’albergo con te, proprio mentre gliela stavi per leccare. C’è un solo modo per liberarla dallo smegma e farla tornare in se : ceffone, mutande in bocca e via, così la smette di rompere i coglioni. Dai su, poche seghe!

– Primo, è illegale. Secondo, poche cose possono farmela prendere male quanto una che mi ferma in quel modo quando ho la lingua vicino alla sua vagina, tranne forse uno tsunami di diarrea a sorpresa. Stanotte ha vinto lui.

«È meglio se torni a casa tua. Rivestiti.»

Mi dà un bacio.

«Mi piace come baci.»

 – Dai che forse si è riconnessa col cervello dai dai dai

«Questo non è niente rispetto a quello che avrei fatto fra le tue gambe.»

«Dai smettila o mi farai bagnare.»

«Interessante, fammi controllare.»

Mi leva la mano.

– Niente da fare, ci sono cascato in pieno… Ha completamente ceduto alle lusinghe dello smegma, la situazione è più grave del previsto.

– Guarda che secondo me se le leghi le mani dietro la schiena e la scopi con la testa schiacciata contro il cusc-

– Levatelo dalla cappella non si può fare.

– Allora mandala via.

Luci.
Vestiti.
Taxi.

Mi accendo una sigaretta e penso.

Questo è il regno del terrore che Smegmatron vuole per tutti noi.

Un mondo di fighe di legno che vanno a fuoco sui sedili dei taxi mentre tornano a casa per non sentirsi più le vittime di nessuno, dopo chissà quanti risvegli pieni di sensi di colpa per aver prestato il proprio corpo a qualcuno che non aveva niente da offrire in cambio.

Con l’ultimo tiro le mando un messaggio: “Spero tu sia arrivata a casa sana e salva, e che ti regali un orgasmo questa sera, usando le tue dita come se fossero le mie.”

Poi salgo in camera e mi faccio una sega su youporn.

– Hai perso. Sei uno sfigato, un maledetto sfigato.
Oh sì. Ti odio. Fai schifo. Ahhh, continua. 

 

Secondo giorno a Vienna:
gli ammonimenti di Brodino Vegetale e la conquista della Macedonia

 

Il secondo giorno, Sminky mi invia un video romantico di Midnight in Paris.

– Oi Victor, questo è senza dubbio un SOS da parte della sua vagina.

– Sì, devi aiutarla a trovare la forza necessaria per contrastare lo smegma che le ottunde il cervello. Avanti, dille che l’unico video che vuoi ricevere da parte sua è un video di lei che balla nuda.

– Sì certo, se mi muovo in modo così esplicito la perdo di sicuro.

– Ma non puoi mica provarci con le tipe che hanno voglia di cazzo come se fossi figlio di un prete!

– Ho bisogno di consultarmi con Brodino, mi serve un parere oggettivo.

Scrivo a Brodino spiegandogli la situazione e lui mi risponde con delle parole rincuoranti che solo un vero amico può trovare nel momento del bisogno:

 

«Il mio consiglio? La prossima volta provocala ma non cedere. Deve capire che non sei li per chiavare lei, che potresti avere chiunque. Magari flirta con qualcuna mentre sei lì con lei. 

Tanto son donne che vedrai poco nella tua vita, se la vuoi scopare una o due volte devi essere più radicale. Ah non vuoi? Passo alla prossima. Vedrai che in quel caso sarà lei ad impegnarsi al 110% perché dentro la sua testa deve farti capire che lei è la migliore delle possibilità che hai valutato.»

 

Ok. Ora so cosa devo fare.
Le dico di chiamarmi dopo il lavoro.

Ci vediamo davanti alla cattedrale gotica in centro a Vienna.
Viene verso di me per darmi un bacio in bocca.
La scanso come Connor McGregor e le do un bacio sulla guancia.
Booooooom. Sgretolata.
Come un ariete senza preservativo attraverso le porte del suo ego.

– Pronto? Karma Police? C’è da raccattare l’autostima di una ragazzina bionda, lo trovate sparso per il marciapiede davanti alla chiesa.

Per tutto l’aperitivo non la sfioro.
È lei che inizia ad avvicinarsi,
Io bevo,
distrattamente,
chiacchiero con le persone vicine.

Poi il capolavoro.
Mentre guardiamo insieme una roba sul mio cellulare, mi scrivono tre tipe di Vienna in contemporanea per sapere se uscivo eccetera.

Con un po’ di pepe al culo, Sminky è molto più attratta di prima. È lei a toccarmi sempre più spesso, a mettermi le mani sul petto o a tirarmi i pugnetti sulle spalle.

 

Io faccio quello un po’ schivo

 

– Ahahah guardala come ci prova ora che ha capito di essere rimpiazzabile! Bene, speriamo che questa consapevolezza le dia la forza necessaria per combattere lo smegma.

– Però cheppalle… Le piacevo lo stesso anche prima, perché non se le porta da casa le consapevolezze? Non mi piace l’idea di doverla fare star male ora per farla stare bene dopo.

– Non esiste niente di bello che non sia stato brutto, prima. Nessun libro che non sia stato un abbozzo pieno di errori. Nessun vino che non abbia fatto schifo ad un certo punto della sua maturazione. Nessuna donna attratta che non abbia avuto paura di perdere il suo uomo. 

Finiamo i drinks.
È ora.

Le dico di accompagnarmi a casa, tanto stiamo vicini. Le dico che prendo un Uber e torniamo insieme.

Non risponde.

La situazione è delicata, un errore adesso e Smegmatron vincerà la sua battaglia del terrore. Mi alzo, con una mano prendo lei e con l’altra chiamo la macchina.

«No, non posso venire da te.»

– Maremma maiala che figa di legno!!

– Aspetta, provo a parlarle.

«Senti…
No, nulla, non ha senso spiegartelo.»

«Cosa? Provaci.»

«Non so se hai capito che io parto. Cioè, vado via letteralmente fra due giorni. Che senso ha tutto questo teatrino? Tanto se vieni da me e non mi salti addosso non faremo sesso, non sono mica l’unico protagonista del film. Io voglio stare ancora con te e non mi va di mandarti a casa ora, quindi seguimi e ti riaccompagno a casa dopo.»

«È questa la tua argomentazione?»

«Sì.»

«Non è una buona argomentazione.»

Le do un bacio che può essere sia un invito che un saluto e giro il culo.
Se mi segue bene, sennò pace.

Mi segue.

Saliamo in macchina, ci ribaciamo, ma lei è visibilmente in confusione su cosa fare della sua vagina. Fa dei respironi ed è piuttosto tesa.
Io divago, chiacchiero di qualsiasi stronzata mi passi per la testa.
Dopo un po’ la ribacio e le infilo una mano fra le gambe.

«Sì però io non…»

La guardo senza dire niente.

– Tieni la posizione soldato! Tienila, tienilaaaaaaaaaaaa

Vedo nei suoi occhi il vitreo riflesso delle luci di Vienna.

«No. Ok.», conclude.

No.
Ok.

Non l’ha detto a me.
L’ha detto a se stessa.

Quello è stato il momento esatto in cui ha deciso che me l’avrebbe data. Il momento in cui il suo clitoride si è fatto largo nello stomaco, prendendo a calci in culo anni di educazione conservatrice macedone.

Finalmente è riuscita a sconfiggere lo smegma!

Arrivati davanti all’albergo, superiamo il malvagio guardiano della reception e finiamo in ascensore, dove lei tira giù la cerniera e fuori Victor.

– Aaahhhhhhhhhh, ma che cazzo fa, è pazza! Ma c’è la telecamera?!.. PORCA TROIA C’È LA TELECAMERA!!

– Ah ah ah ah ma guardala quanto è maiala adesso! Ah ah ah ha hah

Cerco di rimettermi l’uccello dentro i pantaloni, ma ormai è mezzo barzotto e non riesco a piegarlo senza ghigliottinarmi la cappella con i pioli della cerniera.

Bling.
Si aprono le porte.

– AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH

Con la prontezza di riflessi che solo il vero panico può conferire ad un uomo, prendo Sminky, la giro di culo e me la appiccico addosso per coprirmi.

Per fortuna non c’è nessuno.
La guido verso la camera tipo scudo umano tenendola per i fianchi.
Lei ride e fa strada sculettando.

In camera facciamo volare i vestiti e nulla…. Era veramente una gran porca.
Pazzesco, il giorno e la notte proprio. Faceva talmente qualsiasi cosa che non riuscivo a decidere come venire.

– Oooooh aspetta, queste sono due tette da spagnola!!

– Seeee, certo, come l’altra volta che non hai avuto il coraggio di dire alla tipa che avevo tutta la cervicale scoperta e sei stato lì per mezz’ora a strofinarle le palle sulla pancia con lei che ti guardava come se avesse un limone in culo perché aveva paura che le venissi in faccia. Grazie ma passo.

– No no stavolta sono sicuro, sono cadenti al punto giusto!

Erano da spagnola.
100% efficaci.
Victor era molto contento.
Tutto è bene quel che finisce con le tette.

 

Epilogo semi-serio:
Vittime di Stocazzo

Sminky è stata salvata, ma il mondo non è ancora al sicuro. La mentalità di Smegmatron dilaga sempre di più.

Tu, ad esempio, pensi che Sminky si sia sentita “usata” da me? In fondo me la sono scopata in una camera d’albergo, poi l’ho rimandata a casa e non l’ho più rivista.

Non l’ho più chiamata.

Sono andato nella sua città, l’ho trombata e me ne sono andato via il giorno dopo. Che stronzo.

“Uhhh, chissà quanto c’è rimasta maaaale, poveriiiiiina.”

Se sei una donna e pensi una cosa del genere, ecco cosa penso di te.

Dopo anni che scrivo per dare una libertà sessuale alle donne esattamente pari a quella dei maschi – in un mondo dove c’è ancora un botto di gente retrograda e mongola che cerca di confinarla – sentire dei discorsi del genere da parte di una femmina mi fa veramente cascare le palle.

Ti meriti un marito naziterrone che ti prende a schiaffi se un ragazzo ti ferma per strada e ci parli per più di 3 secondi, davvero.

Se invece sei un adepto di Smegmatron, sappi che questa mentalità da conquistatore del numerino dell’Esselunga ti porterà a fare cazzate grosse, come dare della troia ad una ragazza che te l’ha data subito (è facile mancare di rispetto alle vittime), comportarti da fidanzato quando in realtà vuoi solo sesso e poi sparire dopo la prima notte perché ovviamente il bluff non regge (è facile mentire alle vittime), oppure preoccuparti esclusivamente del tuo piacere senza dedicarti a lei (è facile ignorare i desideri delle vittime).

Il risultato finale è che ogni sabato devi imbroccarne una nuova perché nessuna di quelle con cui sei stato ti vuole rivedere.

Io ‘sta cosa di vedere le donne come corpi usa e getta non l’ho mai capita. Oh ragazzi, la vagina è riutilizzabile. Se una t’è garbata perché dovresti bruciarti le possibilità di rivederla?

Secondo te io ho fatto sentire Sminky una “vittima” del Sacro Prepuzio di Victor? Niente affatto. Nessuna ragazza si sente così quando esce con me.

Per fugare ogni dubbio, l’ho chiesto alla diretta interessata. Ecco la sua risposta:

“Hey Sminky come stai? Ho una domanda per te: ti sei mai sentita una vittima per causa mia? Siamo stati insieme solo una notte. Ti sei sentita usata, o hai pensato che io ti abbia mancato di rispetto in qualche modo?”

“Hey, una ragazza naif magari si sarebbe sentita usata, ma non io. Perché sapevo che saresti andato via e mi stavo godendo la chimica che c’era fra di noi. Sarebbe stato carino rivederci per salutarci ma non mi aspettavo una cosa del genere da te.”

Messaggio mandato più di un mese dopo che ci eravamo visti, senza che ci fossimo mai sentiti nel frattempo. Nessun rimpianto.

Anzi, ha pure detto che solo una ragazza naif (ingenua, inesperta) si sarebbe sentita usata in un contesto del genere.

Vuoi sapere perché?
Due motivi.

Il primo è che si era liberata dallo smegma, quindi è venuta a letto con me semplicemente perché era eccitata, sapendo che non c’era attaccato niente sul piano emotivo, sociale, economico eccetera.

E il secondo è perché ho rispettato la prima regola della trombata sportiva, che recita così:


Fai venire anche lei

E quindi Sminky, quando dice che si stava godendo la chimica, in realtà vuol dire che c’ha ancora l’impronta delle mie papille gustative sul clitoride… Vittima un par di palle!

Provaci te a leccarla a una per mezz’ora e poi vienimi a dire se ti sembra ancora una vittima.

Lei non mi ha mica fatto mezz’ora di pompino, quindi semmai è lei che ha usato me. Per questo è così tranquilla. Se non vivesse all’estero potrei uscirci di nuovo domani. Stessa cosa per la maggior parte delle ragazze con cui sono stato (tranne un paio che mi vogliono uccidere ma vabbè nessuno è perfetto).

Nel giardino dei clitoridi in fiore di Victor non c’è smegma, non ci sono vittime e anche una sola notte di passione può lasciare un ricordo meraviglioso ad entrambi e la voglia di rivedersi.

Ti assicuro che si vive molto meglio così.

P.S.

Se vuoi imparare la tecnica DEFINITIVA per far fremere in modo indimenticabile i clitoridi delle ragazze che entrano nel tuo letto, guarda QUESTO VIDEO e ripeti esattamente gli stessi movimenti che fa lui fra le gambe della tua signorina. Successo assicurato.

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30 Commenti su "Victor e le Vittime di Smegmatron"

 
Nick

La capitale della Macedonia (ovvero della FYROM) è Skopjie. Questo spiega parecchio.
Btw… celo.
10 per la storia e lode per la “morale”

topinambur

Che la mano di Victor guidi sempre le nostre esistenze (o forse non era la mano XD)

Il video mi ha fatto morire…ahahahahahahahhahahaah

Cliente IKEA

Ciao PdV!
Storia fantastica, sempre sul pezzo! Questo articolo va dritto fra i miei top 10.
Ma oltre ai complimenti che troverai nascosti fra le righe, ho una domanda da giovane adepto del cazzo:

Quando sono nella mia città, quindi senza scadenze temporali, ogni tanto mi capita di sedurre una donna che poi si accollerà troppo prima o dopo la montata.
Delle volte mi rendo conto che la ragazza è troppo troppo presa, di botto mi fermo, scappo dalla scopata. Come se avessi il terrore che si fosse innamorata, e che scoparmela e non darle poi quello che cerca sia un atto crudele.
Non fraintendere, non mi riferisco alle ragazze-cozze.

Oppure altre volte mi capita al contrario, che fa tanto la ragazza easy prima, ma dopo si innamora… Ed il rapporto che volevi cotruire con lei svanisce in una nuvola di vapore.
Tutto ciò mi secca terribilmente.

Come reagisci a queste circostanze? Riesci ad uscirne?

Bicchieredacqua

Aspettavo sta nuova storia come i bambini africani aspettano i missionari col pane.

.screen

Ti ho seriamente odiato per il “Never Gonna Give You Up” a fine video.

Saaas

Ma sarai mica proprio quello .screen?

Pseudonimo improbabile

Si ma, mettilo in carica il cellulare!

Gattara

PdV ministro delle pari opportunità subito! Sei davvero un cripto-femminista!

Io aggiungerei anche che i vari Smegmatron non possono che essere partner deludenti a letto. Cosa ci si può aspettare da un maschio che si sente macho solo se vive la donna come una creatura angelicata da traviare (classico stereotipo della donna santa da fuori e puttana a letto, ma solo con il suo principe azzurro)?
A saperlo prima mi sarei evitata la peggiore non-scopata della mia vita, un’esperienza davvero creepy!

Brodino Vegetale

Te l’avevo detto che la tecnica del “next” era infallibile resti comunque gay 😂

Sclodia

Sei un cazzo di genio

DenimDemon

e la karma police? quando infili la citazione musicale mi fai contento…
Però si, metti un po’ di pepe al culo e vedi come cambia lo scenario, nevah 4get!

I Am Too Old For This Shit

Cazzo
RickRolled nel 2017…
vaffanculo PDV

Edoarda

Grazie, davvero

Dia.hane

Ti prego maestro delle gif, ho letto tutto. Tutto il leggibile di questo blog. Ti ho stolkerato su ogni social. Ho cercato di ricostruire i pezzi ti ho amato ti ho odiato ti ho ammirato mi sei stato sul cazzo, mi hai gia spinto a fare cose che forse nn avrei fatto… Ma io porca puttanaccia ladra non riesco a registrarmi alle mail. Aiutami a entrare nella tua crew di newslettettari. Non dirmi che devo controllare nella spam! C ho gia guardatooo! Pd.

Ps: ti prego fai una ristampa del magazine devo regalarlo alle mie amiche amanti del pisello come me.

Fella

Lei, signore, è riuscito tramite una dialettica poco consona e uno stile paragonabile a un famoso sconosciuto scrittore greco a trasmettere un insegnamento tutt’altro che basilare. Si può scorgere, in un frutteto utopistico, una società che usa il termine “meretrice” propriamente, una sessualità libera per tutti, un distacco netto da ciò che il periodo del romanticismo ci ha tramandato attraverso le generazioni. A te dedico queste parole da poco, che sottendono solo un vizio antico, sperando che tu non le prenda come un gioco. Tu, ipocrito uditore, mio simile, mio amico.

Bsctt

Storia e morale da 10 e lode!
Ma secondo me resta una variabile che non hai considerato:
Lei la prima sera ti ha fermato xché non se l’era lavata, forse perché da quelle parti ricevere un daty è cosa rara…
Il giorno dopo, vista la piacevole opportunità che le si era presentata, ti ha raggiunto dopo un bel bidet, pronta ad insaporirti la bocca col suo buon bordo.
Si, ti ha usato, ma con rispetto, dopo un bel lavaggio di cui si è vergognata di conferssarti la necessità…

Laundau

PdV credo di amarti! Di sicuro questo articolo va nella mia top 10.

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