Lo squirting come soluzione definitiva ad ogni problema

Siano lodati gli ebrei fondatori di Tinder.

 

Ne ho trovata un’altra.

Appena ho visto la foto con la maglietta degli Iron Maiden, ho deciso che con lei mi sarei impegnato.

Le scrivo l’inizio del testo di fear of the dark e iniziamo una conversazione.

Da lì, tutto prosegue come da manuale: contatto fb, tanta pazienza, whatsapp, telefonatina, appuntamento.

 

La vado a prendere a casa e finalmente la conosco: 183 cm, i capelli blu, occhi verdi.

Uno stacco di coscia impressionante.

In pratica le sue gambe da sole sono lunghe quanto l’ultima ragazza che mi sono scopato.

 

Andiamo a berci una birretta e scopro che:

1. non è affatto stupida

2. ha un casino di fobie divertenti

3. ci piace la stessa musica

4. è vegana

 

Ero felicissimo fino al punto 4, che mi ha un po’ depresso, ma mi sono ripreso subito quando ho scoperto che:

 

5. pratica bondage da anni ed è una modella fetish.

 

 <Oddio!! Hai sentito????>

<Quella scarica di adrenalina è arrivata fino ai piedi, che succede?>

<Sono uscito con una Suicide Girl!!> (poi lei mi ha spiegato che non lo è, e qual è la differenza, ma al momento aveva veramente poca importanza)

<Embé?>

<C’è tutto un mondo da esplorare di cui non sappiamo niente!! Corde, bende, fruste, parole d’ordine, manette, cera calda, cuscini in faccia, schiaffi sul culo, morsi fortissimi eccetera>

<EH? Ma sei pazzo? E chi le vuole fare quelle cose?>

<Io, vuoi mettere? E’ un lato della sessualità di cui non abbiamo alcuna esperienza, non sei curioso?>

<Io so solo che se quella si azzarda a mordermi io contraggo la sifilide e vi faccio rimpiangere a tutti e due di aver attentato alla mia salute>

<Tranquillo, non ti succederà nulla di male. A sfrizionare i genitali son buoni tutti, qui ci potrebbe essere il next level>

 

Ci viene fame e mi invita a mangiare a casa sua, sofficini e altre schifezze.

Ovviamente accetto.

 

Appena metto un piede in casa mi ritrovo risucchiato in un vortice di studentesse universitarie che stanno cercando di sbronzarsi con del pessimo vino preso dal pakistano.

Sapevo che aveva delle coinquiline, ma non che fossero così tante.

 

<Uh quanta figa, mi piace questo posto!>

Il tempo passa piacevolmente fra alcool e estrogeni femminili. Mi tiro addosso la modella sul divano e inizio a farle i grattini mentre lei fa le fusa come un gatto.

Cerco di farle intendere velatamente che vorrei trascinarla per i capelli in camera e sbatterla sul letto, ma sembra insensibile alle mie avances.

A coronare il fallimento del mio tentativo di isolare la ragazza, una coinquilina si aggiunge sul divano a reclamare grattini alla mia mano libera.

Ventilo l’ipotesi del threesome, ma la soffio via prima che raggiunga Victor.

 

Tira e baralla, quando restiamo finalmente soli, s’è fatta una certa.

Guardo l’orologio e scopro con orrore che sono le due-porca-troia-e-cinquantadue.

Tardi.

Troppo tardi.

 

<Si va a nanna>

<Dopo aver scopato>

<Nono, subito>

<Nono, piuttosto fai notte bianca, ma adesso si scopa, altrimenti domattina TI GIURO che ti svegli con un laghetto di spermatozoi nelle mutande, con le ninfee e tutto il resto>

<Fai come ti pare, tanto ci stai te in mezzo a quello schifo per tutta la notte.>

 

La stringo a me, e la bacio. Un bacio a stampo, innocente, non mi sembra il caso di accendere nessun fuoco perché sto per dirle che devo andare via, proprio adesso.

Glielo dico.

 

<Sei gay>

Sul suo volto si dipinge un’espressione mista di incredulità e sospetto.

Probabilmente non le capita spesso, una cosa del genere.

 

Mentre le confermo che devo davvero andare via, passo in rassegna un po’ di giustificazioni plausibili:

“Preferisco il sonno a te” (meglio evitare)

“So che accetterai il mio prossimo invito e che ti potrò scopare un’altra volta” (sorvolo anche su questa qui)

 

<Non ci credo che lo stai facendo davvero. Ti odio>

 

Scelgo la terza:

– Domattina lavoro, è già tardissimo e non voglio fare le cose di fretta con te

– Ma dai, una mezz’oretta, che vuoi che sia!

– Mezz’ora è troppo poco ;)

 

Con questa perla ottengo solo di farla eccitare ancora di più, e di eccitarmi pure io. Considerando il fatto che lei in tutto questo si era sfilata il reggiseno da sotto la maglietta e mi stava strusciando una mano sul pacco, non ho avuto altra scelta che darle un altro bacetto e scappare di casa prima che la situazione degenerasse.

 

<Ma che ci faccio IO tra le tue gambe? Ti meriteresti di avere il cazzo di un Cinese.>

 

Arrivo a casa alle 4, prego affinché il mio corpo si renda conto del suono della sveglia tre ore dopo e le mando un messaggino:

– Non hai veramente idea di quello che ti avrei voluto fare stasera.

– Io di certo non te lo avrei impedito…anzi… :3

 

<Parolaio del cazzo>

Mi addormento come un sasso tra gli insulti di Victor.

 

Due giorni dopo, la invito ad uscire fuori.

Mi dice di andare direttamente a casa sua.

Arrivo con un paio di birre e intavolo una conversazione sul BDSM.

Lei coglie la palla al balzo e mi fa vedere il suo profilo professionale su fetlife.

 

Rimango allibito.

 

Con una nonchalance inaudita, mi fa vedere i suoi book di foto soft porn arrapantissime fatte da svariati fotografi in tutta Italia.

Mi racconta che da adolescente posava ancora con il suo vero nome, la cerco su Google immagini. “CAZZO MA TU A 15 ANNI ERI GIà COSì??” Penso.

Poi mi chiede se voglio vedere i suoi fetish.

“Si, certo” – Rispondo. Avrei dovuto dire di no.

 

Mi si apre una pagina piena di tutto ciò che io non ho la minima idea di come funzioni.

In quell’ambito, sono vergine a tutti gli effetti. Infilare il pene nella vagina non c’entra niente con quel tipo di sesso.

Non mi sono mai neanche fatto le seghe guardando quella roba.

 

Più leggo di Croci di S.Andrea, wax play, spanking benches, tavoli bondage,  shibari, gabbie per pets e altre attrezzature, più il mio entusiamo si smorza.

La curiosità si trasforma in apprensione.

Lei mi legge nel pensiero e mi confida che è più di un anno e mezzo che non riesce a venire con un uomo, da sola si, forse ha una specie di blocco. E ciò nonostante abbia scopato con i membri diverse band piuttosto famose in Italia, gente che ha scopato molto più di me con donne molto più pazze.

La birra mmi si rigira nello stomaco, fredda. Inizio a sentirmi leggermente inadeguato.

Se non ce l’hanno fatta loro, come cazzo faccio a farla venire, una così?

Le piaceranno, le cose “normali”?

Oddio, perché me lo sto chiedendo?

La realizzazione mi colpisce in testa come un mattone.

 

 

Io so fare solo cose NORMALI.

 

 

In 10 anni di attività sessuale non ho imparato un cazzo, solo a fare avanti e indietro, a sfrizionare i genitali come sanno fare tutti gli altri. Ho esplorato il 20% di tutto ciò che il rapporto carnale con una donna poteva offrirmi. Mi sento puro e stupido.

 

<Cazzo, non sappiamo fare niente!>

<Presammale>

 <Che facciamo, andiamo via di nuovo?>

<No. Assolutamente no.  Vai avanti, fidati di me>

 

Finisco di vedere altre foto mentre lei continua a confidarmi quanto le piaccia l’uomo vichingo e dominante, ma di come sia una razza ormai estinta, per cui nell’ultimo periodo ha iniziato a prendere un po’ quello che capitava.

Tipo me.

 

<Questa qui inizia a starmi sui coglioni, meno male che puoi menarla. Dai, che aspetti, portala in camera!>

In camera decido, d’istinto, che sarebbe inutile improvvisarmi vichingo e violento con lei, sarebbe una forzatura, non so nemmeno da che parte si comincia e avrei seriamente paura di farle male sul serio. Dove sta il confine? Meglio lasciar perdere… E’ pur sempre una donna, se gliela lecco, godrà come tutte le altre.

E invece no.

 

Non mi fa neanche iniziare, dice che non le piace.

Cazzo, i preliminari erano la mia carta jolly. Ho la morte dentro, e Victor ovviamente va nel pallone.

 

<Panicooooo PanicoooOOOOO>

<Stai calmo, fammi pensare>

<Oddiiooooooooo>

<SMETTILA DI AGITARTI NON RIESCO A PENSARE>

<Dille che non puoi, dille che tra voi non può funzionare!>

<Cosa, mi hai trascinato fin qui e ora vuoi mollare? Stai buono in un angolo finché non ho deciso cosa fare>

Sia razionalmente che emotivamente, non so come rapportarmi a lei. Mi rendo conto che la mia fissa di far venire la donna con cui scopo prima che venga io è un tantino estrema, ma questa è la prima volta in cui ciò diventa seriamente un problema. Poi per fortuna arriva lei:

 

 L’illuminazione, la soluzione, la gioia:
Lo squirting come soluzione definitiva ad ogni problema a letto.

 

TUTTE le donne del mondo squirtano. Bdsm, fetish, perversioni… Nulla ha più importanza quando si parla di squirting. Se è donna, gode. Fine della storia.

Quello che ha in testa è irrilevante, quello che ha fatto con altri uomini, quello che ha fatto nella sua vita precedente, fosse anche la reincarnazione di Lesbia, tutto ciò non mi tocca più.

So cosa fare.

Riporto alla mente i video di Seyomre Butts e di Axel Braun e do il via alle danze.

Lei, maledetta, quasi a volermi rendere le cose più difficili, chiude le gambe, io sento che mi si sta per sfibrare l’avambraccio, ma resisto.

Quando sento che sta godendo, mi riempio di gioia, di vitalità e soprattutto di voglia.

Finalmente scopiamo, è a posteriori devo ammettere che è stata la migliore scopata dell’anno. Liberatoria sotto tanti punti di vista.

Quando sono venuto, è stato come venire in faccia a tutte quelle rockstar del cazzo.

Ma qualcuno gliel’avrà mai detto, che fanno schifo a letto?

 

Il giorno dopo le coinquiline le hanno detto che erano contente che si fosse divertita, ma che la prossima volta preferirebbero essere meno partecipi.

Lo stesso giorno, lei mi ha invitato alla mia prima serata BDSM, la settimana prossima.

Mi ha detto che io sono un Vanilla, cioè uno che non sa fare niente oltre a sesso, sesso orale e sesso anale. Un pischellino insomma.

Da corrompere.

 

Ne vedrò delle belle.

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6 Commenti su "Lo squirting come soluzione definitiva ad ogni problema"

 
MaiUnaGioia

le potevi frustare il clitoride :0

Proprietario di Victor

Assolutamente si, ma all’epoca ero troppo “Vanilla” per fare certe cose.
Vanilla, nel linguaggio BDSM, significa che sei come il gelato alla vaniglia, cioè che piaci un po’ a tutti e non hai un gusto “forte”.

MaiUnaGioia

Quindi ora cosa sei ?

Proprietario di Victor

E’ un segreto

Nemo

E’ sempre divertente vedere le reazioni espressive dei Vanilla le prime volte che si discute di shibari e chiedono morbosamente delucidazioni XD
Solo un unico, piccolo appunto: se riesci a modificare, togli l’apostrofo a “qual’è”

Azz… Hai ragione, correggo!

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